Uno Champagne veramente esplosivo…

Altro che tappo nell’occhio, a volte sono le bottiglie ad essere deflagranti!

Ultimamente sto bevendo degli Champagne strepitosi, ultimo della serie il fantastico Rosé Réserve di Palmer che una volta stappato si é volatilizzato, tanto buono che era, in un batter d’occhio. E di bicchieri…. Un portento, una vera meraviglia…

Però devo fare attenzione e non farmi prendere troppo dall’entusiasmo e a non definire addirittura “esplosiva” una cuvée mentre la descrivo.

Perché notizie di cronaca come questa (niente drammi, é un evento rarissimo) s’incaricano d’informarci che può accadere che in occasione dei festeggiamenti del New Year’s Eve, dell’ultimo dell’anno, una bottiglia può anche pericolosamente esplodere, causando gravi danni. Così accadde a Copenaghen dove in seguito allo scoppio di una bottiglia di Champagne un pezzo di vetro si è conficcato in un’arteria della gamba ad una persona causandole una forte emorragia ed un coma indotto per controllare meglio le condizioni di salute giudicate “critiche”.

Si pensava che stappare “bollicine”, meglio Champagne che le altre, ça va sans dire, potesse essere pericoloso solo se il tappo sfugge e veloce com’è (fino a 80 chilometri orari…) va a finire in un occhio causando traumi oculari da tappo, e se volendo fare i fenomeni, proprio come aveva fatto il campione di tennis serbo Novak Djokovic, si agita la bottiglia prima dello stappamento e non si fa attenzione a non rivolgerla verso il vino. Invece…

Ovviamente nessuno si rallegri, soprattutto pensando alle condizioni di salute dell’appassionato danese. Un episodio analogo di scoppio di una bottiglia (shattering per dirla in inglese), dovuta ad un difetto di stampa del vetro, in passato era accaduto anche con il ben più cheap Prosecco) e aveva costretto un importatore UK a ritirare dal commercio una linea di bollicine venete.

Bollicine, che passione. E che “pericolo”, se non si maneggiano le bottiglie con attenzione e buon senso…

Attenzione!:

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