Come sono andate le expéditions de Champagne nel 2017?

Superati i 5 miliardi di euro in valore e 312 milioni di bottiglie in volume

Non si sa ancora niente di sicuro sull’andamento delle expéditions de Champagne nel 2017 e dai quartieri generali del Comité Champagne non trapela alcuna notizia e bisognerà attendere prevedibilmente sino a fine febbraio per avere i dati ufficiali. Basta però darsi un po’ da fare per ricavare, come sono solito fare da anni, qualche anticipazione e qualche previsione.

Non senza ricordare, prima, che quella 2017 è stata un’annata difficile dal punto di vista climatico e della vendemmia in Champagne, con una raccolta 2017 inferiore alle attese, con la conseguente necessità di fare ricorso ai vins de réserve (gli stock rappresentano circa 1.200.000 bottiglie, ovvero tre annate e mezza di vendite), soprattutto per soddisfare la richiesta delle 380 maisons de négoce qui assicurano il 71,7 % delle expéditions de champagne.

Eppure, secondo i dati in mio possesso, il 2017 dovrebbe essere ricordato come un millesimo a segno positivo per il mondo Champagne. Gli ultimi dati ufficiali, riferiti a fine settembre e resi noti in novembre, parlano di una quota, su dodici mesi, vicina ai 312 milioni di bottiglie spedite, ovvero un numero molto vicino alla quota di 312.567 milioni di bottiglie raggiunta nel 2015 e superiore ai 306.096 milioni di bottiglie raggiunte nel 2016. E superiore ai dati del triennio 2012-2013-2014: – 2012: 308.600 – 2013: 304.994 – 2014: 307.166 milioni di pezzi.

Secondo Jean-Marie Barillère, coprésident del Comité Champagne e Presidente  dell’Union des maisons de champagne, il 2017 farà segnare un record, il superamento del valore di cinque miliardi di euro (nel 2016 erano stati 4,7 miliardi di euro) corrispondenti alle bottiglie spedite. Il mercato francese, sebbene in calo anche nel 2017, peserà per 2,2 miliardi, gli Stati Uniti, terzo mercato per volumi, sarà invece il secondo, per valore, prima del Regno Unito, con 530 milioni di euro contro 400 milioni di euro corrispondenti alla quota UK, che paga i primi effetti del dopo Brexit. Il quarto mercato in valore sarà il Giappone, con 300 milioni di euro.

Tornando alle tendenze il mercato francese, che rappresenta tuttora più della metà, precisamente il 52%, dei 306 milioni di pezzi spediti nel corso del 2016, continua a calare. E sono previsti cali, in valore, anche nel Regno Unito (-14%), mentre registreranno incrementi sensibili mercati lontani come il Messico (+31% in volume) e il Canada (+12%). Va sottolineato che l’export, se pure non rappresenta che il 48% del totale delle spedizioni rappresenta il 56% del volume d’affari.

Molto interessante e significativo rilevare che lo Champagne, preso d’assalto dalla concorrenza cheap del Prosecco e delle cuvée più popolari di Cava, può giocare la carta della qualità. Che ha un prezzo conseguente. A tirare l’export sono dunque le cuvées de prestige, che pur rappresentando solo il 4,9% dei volumi assicurano un 14,7% in valore.

Continua la crescita degli Champagne Rosé che rappresenta il 12,4% del mercato estero e in Europa aumenta del 13,4% e raggiunge quasi un 10% delle vendite. Nei Paesi terzi i Rosé crescono dell’11,4% con un incremento limitato al 5%.

Per dare un’idea di cosa rappresentino, da un punto di vista macroeconomico i 5 miliardi di euro di volume d’affari toccati e superati nel 2017 la stampa francese si è divertita a fare una valutazione.

Questi 5 miliardi di euro equivalgono circa a 12 Airbus A380, a 22 720 Ferrari 488 GTB, a 160 000 Rolex in oro, e 5 miliardi di baguettes di pane. Ed equivalgono a 357 volte la spesa per i lavori del musée du vin de Champagne et d’Archéologie régionale a Épernay. Mica noccioline!

Attenzione!:

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4 commenti

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4 commenti

  1. Franco

    gennaio 9, 2018 alle 9:20 am

    Scusi la domanda da ignorante, ma la vendemmia 2017, difficile e scarsa, che impatto ha sulle vendite di Champagne nel 2017? Cosi, da non tecnico, mi verrebbe da dire nessuna. Dato che il raccolto 2017 verrà messo in vendita, come minimo, nel 2018/2019, o mi sbaglio?

    • redazione

      gennaio 9, 2018 alle 4:34 pm

      Nessun impatto, ma ho voluto fornire anche questa informazione

  2. Franciacortino

    gennaio 9, 2018 alle 6:55 pm

    Ziliani le volevo solamente segnalare che in fondo ad ogni post, dove c’è scritto “non dimenticate di leggere anche” se si clicca su “vino al vino” in realtà si viene riportati a Le Mille Bolle Blog.

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