Champagne Grand Cru Brut Rosé Mailly

Denominazione: Champagne
Metodo: classico
Uvaggio: Pinot noir, Chardonnay
Fascia di prezzo: da 35 € a 50 €

Giudizio:
9


Manca una settimana a San Valentino e questo blog, tenace sostenitore delle bollicine, o meglio, le “bullesen rosé, ha deciso che da oggi in poi farà seguire, uno dietro l’altro, una serie di articoli dedicati a Champagne (e forse anche qualche bollicina italica, suvvia, diamo qualche chance anche agli spumantisti nostrani…) Rosé.

La mia convinzione, anche se ci sono clamorosi esempi di Champagne dove lo Chardonnay pesa come il Pinot nero nella cuvée ed il risultato è fantastico (ma, perbacco, parliamo di Champagne, mica della zona spumantistica bresciana, oppure del Trentino, dove sono abituati a lavorare prevalentemente con lo Chardonnay ed il Pinot nero è minoritario, o del mio adorato Oltrepò Pavese, dove la cultura del Rosé con le bollicine deve ancora affermarsi stabilmente, nonostante alcune cuvées di indubbio livello, vedi Monsupello…), è che in uno Champagne Rosé più Pinot noir c’è e più si gode.

Pertanto, come non iniziare questa nostra promenade en rose con una cave (coopérative) la Maison Mailly, posta a Mailly, un villaggio situato nel cuore del Parc Naturel de la Montagne de Reims, è classificato Grand Cru nel 1920, uno dei soli 17 villaggi, dei 319 che formano la Champagne viticole, a potersi fregiare di questo blasone, che produce circa 500 mila bottiglie annue, grazie alle uve, in larghissima parte a base Pinot noir (il 75% per cento) conferite da 80 vignerons soci che controllano 70 ettari distribuiti in qualcosa come 480 parcelle, definite “galipes” nel dialetto locale?


La Cave de Mailly, nata nel 1929, anno della grande depressione, del crollo di Wall Street, quando per far fronte ai problemi legati alla crisi economica un gruppo di 80 vignerons decidono di unire le loro forze e di fondare la Société de Producteurs de Mailly Champagne, e di elaborare Champagne ricavati unicamente dalle loro uve Gran Cru, ovvero quotate 100% nella speciale scala delle valutazioni dei vigneti champenois, produce una sorprendentemente vasta gamma di Champagne, importati anche in Italia, da Sarzi Amadé. Di alcuni dei quali, ho già scritto, ad esempio qui.

La Cave controlla 73 ettari di vigneto classificati 100% divisi in 480 parcelles, e coinvolge qualcosa come 25 famiglie di vignerons. Nella produzione ci sono più linee: Les classiques, quindi Les spéciales, e poi Les artistiques e infine Les prestiges.
Nella linea dei classiques anche se nelle linea Les prestiges c’è un altro Rosé più importante, che non ho ancora assaggiato, L’Intemporelle Rosé, ho pescato (il prezzo nelle enoteche on line è di poco inferiore ai 40 euro), il Brut Rosé base, una cuvée composta per il 90% da Pinot noir vinificato come saignée, e da un 10% di Chardonnay che dà vivacità ed equilibrio, da uve provenienti da vecchie vigne. Macerazione di 24 ore, fermentazione malolattica in acciaio, una permanenza di 36 mesi sui lieviti, ed un dosaggio, necessario data la forza dei Pinot noir di Mailly, di 8 grammi zucchero.
A Mailly per i rosé viene effettuata una raccolta specifica distribuita su due giorni, con una selezione attenta dei grappoli.

A Mailly suggeriscono l’abbinamento di questo Rosé ad una Charlotte fatta con i caratteristici, storici (la ricetta risale al 1690) biscuits roses de Reims, oppure accostato a tapas, al jamon iberico, ma a me piace di più l’idea di accostarlo, come suggeriscono, a selvaggina da piuma, carni bianche arrostite, oppure un filet de chevreuil aux airelles, che tradotto sarebbe un super gustoso filetto di capriolo ai mirtilli rossi.

Colore rosé antico, melograno pallido brillante, luminoso, perlage sottile e vivace, si propone con un naso fitto, denso, burroso, che oltre alle note di frutti rossi di bosco, leggere, fragranti, succose, richiama un’atmosfera da pâtisserie, con note che richiamano i croissant, le lingue di gatto, le meravigliose tegole valdostane fatte con farina di mandorle e nocciole, un ricordo di pan brioche, di petali di rose e della squisite caramelle Ratafià della Baratti, che sono una sorta di mie personali madeleine che evocano la mia infanzia, anche se non sono Marcel Proust

La bocca è succosa, intensamente fruttata, ben polputa e salda, avvolgente e cremosa e tutta giocata su note di lampone, fragola, ribes, e questo Rosé gratifica pienamente il palato in maniera elegante, con grande armonia ed equilibrio, con una dolcezza espressiva e una piacevolezza rotonde e sinuose.

Se la vostra Lei / il vostro lui, non chiede ad uno Champagne verticalità, nerbo profondo, ma avvolgenza, sensuale morbidezza, dolcezza espressiva, questo Champagne, a San Valentino, ma anche in ogni altro momento, vi farà fare centro e conquisterà non solo il suo palato, ma il suo cuore…

Champagne Mailly Grand Cru
28 rue de la Libération
51500 Mailly Champagne – France
Tél  : +33 (0)326 494 110
Fax : +33 (0)326 494 227
E-mail : contact@champagne-mailly.com
sito Internet http://www.champagne-mailly.com/
Per le visite in cantina informazioni qui

Attenzione!:

non dimenticate di leggere anche

Vino al vino http://www.vinoalvino.org/

Franco Ziliani blog http://www.francoziliani.blog/

Lascia un commento

Condividi

Lascia un commento

Connect with Facebook