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Prosecco Colfòndo che rivelazione!

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Datemi il tempo di riprendermi, perché sono stati davvero una sorpresa e uno “choc”, positivo ovviamente.
Datemi il tempo, anche quello materiale, che in questi giorni è poco perché vado di corsa, per metabolizzare quanto di nuovo, di inedito, e di straordinariamente interessante,  intrigante e piacevole, ho conosciuto, ieri, incontrando, come avevo annunciato qui, un simpaticissimo gruppo di agguerriti produttori di quella speciale tipologia di Prosecco (di Asolo, Valdobbiadene, Treviso, Conegliano, o semplice Bianco dei Colli Trevigiani Igt) che si sta facendo conoscere e apprezzare dagli appassionati più curiosi come il nome di Prosecco Colfòndo.
Per il momento, oltre a postare una fotografia che ritrae le bottiglie dei vini degustati, proposti dalle aziende Lorenzo Gatti, Costadilà, Selezione Zanotto, La Bassetta Casa Belfi e Bele Casel (mancavano purtroppo all’appello per impegni dei produttori, Copsta Piane e Frozza), voglio solo esprimere il mio compiacimento ed il consenso per Prosecco assolutamente fuori dal comune, particolarissimi (che non ammettono vie di mezzo: o ti piacciono, e a me sono piaciuti tanto, o non vuoi nemmeno sentirne parlare) che considero più dei vini (da mangiarci sopra, magari una magnifica soppressa come quella gustata ieri) che delle bollicine da aperitivo o da sorseggiare senza impegno.
Vini (che altri hanno già scoperto, ad esempio il mio amico e sodale Jeremy Parzen (leggete qui), il già citato Stefano Caffarri e gli amici di Intravino) che nascono da riflessioni profonde, da una scoperta volontà di recuperare l’antica, autentica, profonda tradizione del Prosecco, e da un’intenzione di fare gruppo, di mostrare “l’altra faccia del Prosecco”, una via diversa (circa 200 mila le bottiglie complessivamente prodotte da 8 aziende, alcune delle quali davvero piccole) e non banale, che mi hanno letteralmente conquistato.
E se lo dice un dichiarato “non fan” (non certo un nemico, solo un consumatore che non è ancora stato conquistato dalle bolle della Marca Trevigiana) del Prosecco…
Prossimamente, appena avrò un momento di tempo, le mie impressioni di degustazione e la testimonianza del mio primo approccio – quasi un amore a prima vista – con il Prosecco Colfòndo

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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14 Commenti

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  2. Gianni

    17/11/2010 at 16:34

    Beh essere quasi riusciti a “convertire” al Prosecco un non prosecchista dichiarato come Ziliani é un risultato niente male…

  3. Giampaolo Giacobbo

    17/11/2010 at 18:25

    Era ora che il prosecco col fondo uscisse di casa… è diventato grande abbastanza.

  4. carolina

    17/11/2010 at 18:46

    eh si, concordo con tutti e due

  5. Riccardo Meazzini

    17/11/2010 at 19:20

    Sono molto incuriosito da questi prosecchi ma dove trovarli in provincia di Arezzo o Toscana???…

    • Luca Ferraro

      17/11/2010 at 21:27

      toscana alla tana degli orsi altrimenti piccole spedizioni dalle aziende 😉

      • Riccardo Meazzini

        18/11/2010 at 10:23

        Grazie Luca prenotato per domenica :-)!!!

  6. Luca Ferraro

    17/11/2010 at 19:46

    Continueremo a lavorare sempre di più per portare questo fantastico vino. Noi ci crediamo ciecamente,voi? 🙂
    Luca

  7. Pingback: A new Prosecco category emerges: colfòndo « Do Bianchi

  8. zanotto col fondo

    18/11/2010 at 17:47

    Il nostro è un vino da bere
    e noi ed i nostri amici abbiamo voglia di bere questo vino che non fa mal di testa il giorno dopo

  9. Franco Losi

    18/03/2011 at 15:00

    Egregio Sig.Ziliani, non sarò un grandissimo intenditore di bollicine, ma se davvero ha bevuto questo vino e le è davvero piaciuto tanto, perde la stima che ho per lei come intenditore di vini.
    E’ corto, cortissimo, torbido, con una vena amara che lo fa stonare con qualunque abbinamento… Mah…

    • Franco Ziliani

      18/03/2011 at 17:26

      mi va bene che lei non sia d’accordo con la mia opinione su questo vino, ci mancherebbe. Non mi va bene che lei metta in dubbio che l’abbia assaggiato e che scriva “se davvero ha bevuto questo vino”. Se ne scrivo l’ho assaggiato, non degusto per sentito dire…

    • Marco

      28/03/2013 at 17:19

      …torbido… Forse, dico forse, non è che è torbido perchè è rifermetato in bottiglia e non è degorgiato??? O no???

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