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Prosecco: è arrivata la Docg ma i prezzi a volte sono quelli di uno spumantino…

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Ma siamo proprio certi, con tutti i trionfalismi e gli squilli di tromba cui abbiamo assistito e continuiamo ad assistere anche ora che passata la festa e gabbato lu santu sono lontani Natale, l’ultimo dell’anno e l’Epifania (che tutte le feste si porta via), che le cose per il Prosecco anche per il Superiore, quello Docg targato Conegliano Valdobbiadene, vadano proprio così bene?
Ma non ci avevano detto, quelli che fantozzianamente si sono provati a bacchettare chi ha fatto osservare un’evidenza, ovvero che “lo spumante è morto”, che il Prosecco lo scorso anno era diventato, tanto da strillarlo nei titoli, leader mondiale “Asti e Prosecco (compreso il Valdobbiadene Conegliano Docg con circa 19 milioni di bottiglie) sono le bandiere tricolori e rappresentano il 67% delle bottiglie esportate”, che aveva colto al volo “il momento del calo dello Champagne con un inserimento in bar e ristoranti” per diventare “sempre più in auge il Prosecco Spumante brut e dry”, e che “sul mercato mondiale, con le diverse etichette Docg, Doc, Igt fa registrare un grande balzo in quantità, con circa 115 milioni di bottiglie totali vendute nell’anno e un incremento di fatturato del +15%”?
Non aveva spezzato le reni allo Champagne guidando l’export di spumante? Allora i casi sono due: o qualcuno ha dato i numeri e ha raccontato balle, anzi, bollicine, oppure questo andamento del Prosecco, anche di quello più importante, prestigioso, ambizioso, anche nel prezzo, non è poi così irresistibile e trascinante ed il mondo non si picchia di certo per aggiudicarsi sino all’ultima bottiglia dell’arrembante Docg veneta.Perché se così veramente fosse, si spiegherebbe a fatica il fatto che, non sotto Natale, ma ad inizio febbraio, nell’ambito di una campagna Esselunga valida da oggi 3 febbraio al 16 febbraio, un Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Docg, possa essere proposto, ai possessori della carta Fidaty, con lo sconto del 50%, a soli 3,95 euro invece di 7,90.
Il Prosecco, di cui mi riprometto di andare a prendere visione, è il Superiore Extra Dry che riporta il marchio Le Fade.
Un prodotto che, come ho scoperto on line, qui, è già stato protagonista di simili promozioni Esselunga, visto che nel 2009 veniva proposto allo stesso identico prezzo.
Intendiamoci, io che non mi sono stracciato le vesti, anzi, in un recente post che potete leggere qui, per un eccellente Dolcetto d’Alba 2010 venduto a 2,99 euro, non alzerò lai per questo Prosecco ribassato a 3,95, (vedo anche nello stesso volantino un Lago di Caldaro a 1,97, un Valpolicella classico a 2,09, un Bianco di Custoza a 1,82…).
Però, però…
Però quel prezzo super ribassato, a livello di un Asti proposto da una grande azienda industriale o di uno spumantino generico, mi fa pensare.
E mi fa chiedere cosa ne pensino al Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, di simili politiche commerciali.
E se credano che facciano bene (o se magari non siano dannose) all’immagine dell’intera denominazione e si scontrino con la legittima ambizione di rappresentare la punta di diamante della spumantistica italiana.

Io so che in un altro Consorzio di bollicine Docg di fronte allo spettacolo non esaltante di due vini che sotto Natale erano finiti sullo scaffale a poco meno di sette euro si erano vivacemente inca…volati con il produttore fornitore del vino.
Spero che anche a Villa Brandolini Solighetto, sede del Consorzio, si facciano sentire per questo Prosecco Docg in svendita…
O che oppure ci dicano apertamente se intendano conquistare il mondo come cheap and cheerful bubbles

p.s.
Per saperne di più sul Prosecco in super offerta
visitate qui il sito Internet:
http://www.lefade.com/index.html

i vigneti http://www.lefade.com/page4/page4.html

il vino http://www.lefade.com/page8/page9/page9.html

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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