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Degustazioni

TrentoDoc Bellaveder Riserva 2006

Pubblicato

il

Denominazione: Trento Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay

Giudizio:
7


Nomi nuovi lentamente emergono nel mondo del TrentoDoc. Accanto ai nomi classici tendono a porsi in evidenza nuovi protagonisti, autori di vini interessanti e promettenti e che anche quando non sono magari completamente soddisfacenti testimoniano ugualmente la vitalità di una denominazione che per troppo tempo è stata appannaggio quasi unico e sinonimo di quello che io amo definire “l’azionista di maggioranza” del TrentoDoc, le Cantine Ferrari di Trento.
Uno di questi nuovi soggetti è sicuramente, posto nel comune di Faedo, celebre per la presenza di un vignaiolo di grande notorietà come Pojer e Sandri, l’azienda Bellaveder, con sede nel Maso Belvedere e dotata di otto ettari di cui sette e mezzo vitati a formare un corpo unico intorno alla vecchia casa padronale e alla moderna cantina ricavata da uno scavo nella roccia (calcare e dolomia) e successivamente ricoperta con uno strato di terra di circa un metro che ha reso possibile il reimpianto dei vigneti.
I vigneti sono posti a circa 300 metri di altezza con esposizione a Sud e Sud-Ovest, in una zona collinare (conoide di Faedo), che è notoriamente ventilata e prevede “due tipologie di Terroir: l’una, che si trova nella parte a valle del maso, caratterizzata da un substrato calcareo a prevalenza di dolomie e un terreno moderatamente profondo a tessitura franco-sabbiosa, l’altra costituita da un terreno più profondo con quantità maggiore di argille e marne e un substrato composto da un conglomerato di marne e siltiti di colore rossastro, nella zona a monte”.
La produzione della cantina è in larga parte destinata a vini fermi, Pinot bianco, Chardonnay, Sauvignon, Müller Thurgau e Gewürztraminer in bianco e Teroldego e Lagrein (dunkel e kretzer) in rosso,  ma l’azienda produce, da uve Chardonnay in purezza, (le vigne allevate a pergola semplice spezzata e a spalliera sono state piantate nel 1982 e 1987) anche un TrentoDoc Blanc de blanc che si affina sui lieviti per più di 36 mesi. La vinificazione è tradizionale in bianco con pressatura soffice dell’uva intera e resa massima in mosto del 60%. Fermentazione condotta parte in acciaio e parte in barrique. La produzione è di circa 6000 bottiglie. Intendiamoci, c’è ancora da crescere in quanto a personalità e complessità, ma soprattutto pensandole come aperitivo queste bollicine si fanno decisamente bere con piacevolezza.
Colore scarico poco espressivo, un paglierino verdognolo brillante e metallico, naso su note di frutta candita, agrumi, pesca noce e accenni di frutta secca, molto pieno e compatto con una leggera vena dolce.
Bocca fresca viva, salata, nervosa con acidità che spinge decisamente e rende il vino incisivo e verticale con buona persistenza e sapidità.

Agricola Bellaveder
Maso Belvedere Faedo (TN)
Tel. 0461 650171
e-mail info@bellaveder.it
Sito Internet http://www.bellaveder.it/it/vini-bellavedertn.dhtml

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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