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Andrea Gori vince la selezione italiana del Concours Européen des Ambassadeurs du Champagne

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Brillante affermazione per il “sommelier informatico”, alias Andrea Gori, formatore e sommelier A.I.S., impegnato con la famiglia con la Trattoria da Burde a Firenze, nella finale della selezione italiana del Concorso Ambassadeur du Champagne creato nel 2005 dal Comité Champagne (CIVC), e rivolto a formatori sui vini della Champagne, insegnanti nelle scuole alberghiere o centri di formazione, sommeliers, enologi, animatori di club di degustazione, autori di pubblicazioni sullo Champagne.
Giunto, come i rappresentanti degli altri otto Paesi partecipanti al concorso oltre all’Italia, ovvero Germania, Belgio, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Svizzera, si è imposto su altri due concorrenti toscani, ovvero Maurizio Zanolla dell’Accademia dei Palati a Firenze e Andrea de Agostini de Il Convito di Curina a Castelnuovo Berardenga (SI) e difenderà i colori italiani nella finale europea che si terrà il 13 ottobre ad Epernay.
Esaminato da una giuria che comprendeva Delphine Coustheur, enologa e incaricata della comunicazione del C.I.V.C., Domenico Avolio, del Centro Informazione Champagne Italia, Marco Chiesa, vincitore della precedente edizione delle selezioni italiane del Concorso e trionfatore nell’edizione 2010 del Concours Européen des Ambassadeurs du Champagne, nonché i giornalisti Enzo Vizzari (responsabile guide e settore enogastronomia del Gruppo Espresso) ed il sottoscritto, Gori, come gli altri concorrenti, ha superato una prova che consisteva in una degustazione di quattro Champagne, con 30 minuti per preparare la lezione e 45 minuti per l’esposizione orale alla commissione.
L’obiettivo della prova era di presentare questi vini e la Champagne rivolgendosi idealmente a un pubblico di neofiti.
I candidati dovevano organizzare la propria lezione assicurandosi di trattare i seguenti temi: Il terroir champenois: un terroir unico; I tre vitigni principali: chardonnay, pinot noir e meunier; L’assemblage: il cuore del processo di elaborazione dei vini di Champagne; Presentazione delle etichette; Abbinamenti.
Al termine della prova orale di ciascun candidato, la commissione aveva 15 minuti per ritornare su alcuni temi trattati durante l’esposizione con lo scopo di approfondirne le conoscenze.
La commissione poteva allo stesso modo aprire il dibattito ponendo domande in rapporto con il tema di quest’anno. Tali domande avranno lo scopo di ampliare il discorso del candidato e di metterne in luce le conoscenze.
A titolo di cronaca sono stati proposti in degustazione i seguenti Champagne non millesimati: Brut Blanc de Blanc Premier Cru Paul Goerg, Pommery Noir Pommery, Symphonie en Brut Majeur Ayala, Cuvée de Réserve Brut R. Pouillon.
Oltre a poter partecipare per l’Italia alla finale di Epernay Andrea Gori, che ha sostenuto una prova sostanzialmente brillante, dimostrando buona conoscenza della materia e una certa dimestichezza nel comunicare e raccontare l’unicità e la grandezza della Champagne, ha vinto 12 bottiglie di Champagne, 24 bicchieri da degustazione e soprattutto il bellissimo premio consistente in una settimana in Champagne.
A Gori e all’A.I.S. Toscana che ogni anno la capacità di mandare in finale di questo particolare Concorso diversi candidati e che ha già visto imporsi numerosi vincitori (Roberto Bellini, Leonardo Taddei, Marco Anichini e ora Gori) le felicitazioni per questa brillante affermazione.

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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3 Commenti

3 Commenti

  1. carolina

    15/09/2011 at 13:00

    Sono proprio contenta per Andrea, credo che se lo sia meritato questo titolo :), e se tu ne scrivi così che eri in giuria forse ho ragione :). bravi tutti e due!

  2. Simone e Zeta

    15/09/2011 at 21:18

    Forse esagero, ma noi fiorentini per Andrea siamo contenti veramente!!!

  3. Mario Crosta

    16/09/2011 at 07:24

    Non solo i fiorentini e non solo i toscani. Gori e’ un fiore all’occhiello per tutti gli enogastroappassionati, perche’ interviene sempre a commentare in diversi blog e da lui c’e’ sempre da imparare. Io non lo conosco, ma lo leggo, so quanto e’ preziosa la sua presenza e per questo gli auguro di concentrarsi e vincere, ma soprattutto di tornare ancora piu’ motivato.

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