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My Wine Notes

Giramenti di... bolle

Dedicato a chi ti insulta e pensa di avere ragione. Oltrepò Pavese e dintorni

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Voglio dedicare questo semplice pensiero, sintetico, preciso e ricco di significati, dal titolo Apologizing, che tradurrei Scusarsi o Delle scuse, ai vari personaggi, che a diverso titolo e con vari ruoli, alcuni senza assolutamente conoscermi, sentendosi liberi di gettare fango sulla mia persona e sulla mia professionalità, hanno pensato di insultarmi in quella bellissima terra, piena di gente operosa e perbene (anche nel mondo del vino) che è l’Oltrepò Pavese.
Le parole racchiuse in quel pensiero che compare nell’illustrazione del post e che del post è la parte dominante penso dicano tutto del loro comportamento e del loro modo di pensare.

Una cosa è chiara e lo sanno anche i bambini: non c’è da vergognarsi o avere paura a chiedere scusa quando si è sbagliato e tutte le evidenze fanno capire che si è compiuto un errore. Le persone oneste e perbene, con la coscienza a posto, possono farlo tranquillamente, a testa alta. Soprattutto quando riescono a fare ragionamenti, guidati dal buon senso, che portano a considerare gli interessi generali senza considerarsi l’ombelico del mondo…
Perché, come dicevano i latini, “errare humanum est, perseverare autem diabolicum”… E come diceva Livio “venia dignus est humanus error

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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8 Commenti

8 Commenti

  1. Alessandro F.

    01/10/2011 at 09:24

    Translation, please.

    • Franco Ziliani

      01/10/2011 at 10:05

      Detto fatto Alessandro!
      In italiano
      Scusarsi
      Non significa sempre che tu hai torto e gli altri hanno ragione, ma significa che tu valuti la tue relazioni più che il tuo ego
      e in vernacolo oltrepadano (mi scuso in anticipo per eventuali errori negli accenti, ma ci ho messo tanta buona volontà)
      Ciamà scusa
      Ciamà scusa, vo no dì sempar che ti at ghé tort e i atar i gan rasòn, ma vo’ dì che ti tagh tegn pusé a la gent che t’ cugnùs che a la to parsona

  2. L.T.B.B.

    01/10/2011 at 16:58

    …Mi piace questo blog…ha un che di autoctono con il dialetto!!Aahhhahah 😉

    • Franco Ziliani

      02/10/2011 at 10:21

      scopro che una persona, della cui esistenza non avevo mai avuto notizia in 55 anni, e che si é improvvisamente palesata emergendo dal nulla inserendo commenti diffamatori su questo blog, ha scritto sulla pagina facebook del Consorzio Oltrepò Pavese: “io le scuse le chiedo, ma al Consorzio e all’Oltrepò, ai miei amici produttori, grandi e piccoli, belli e brutti, leoni o conigli… Chiedo scusa perchè, con il mio impetuoso intervento sul blog dell’innominabile, suscitando i commenti anche di persone che neanche sapevano esistesse, ho alzato l’audience del blog stesso, accendendo maggiormente i riflettori su una questione che non era degna di così tanta considerazione. Non ho visto, tra gli ultimi suoi post, nessuno che abbia avuto 58 commenti. 58!!!! E’ anche colpa mia, chiedo umilmente scusa a tutti“.
      Da “innominabile” ringrazio la Carneade per le attenzioni che mi ha riservato. Ora che ha avuto i suoi cinque minuti di “notorietà” torni pure dietro alle quinte…

  3. Alessandro F.

    02/10/2011 at 12:49

    E’ la complicazione massima del virtuale, l’abbiamo raggiunta. Uno scrive una cosa in questo blog, che chiameremo A per semplificare; un altro risponde in un socialnetwork che chiameremo B, però si rivolge non all’interlocutore ma a un numero infinito di lettori che quasi per certo al 99,9% non sanno niente dell’accaduto. Da escludere che tutti gli amici degli amici del mondo di FaceBook in tutto il mondo seguano il Suo blog, Ziliani, senza offesa. E non fornisce indicazioni neppur minime di quanto sta dicendo, ma comunica il numero dei commenti su A, di cui non riferisce né nome né indirizzo url, facendo comprendere di conoscere tutti quelli che sono intervenuti in A (“suscitando i commenti di persone che neanche sapevano esistesse”). Ammetto che è difficile anche per me capire quanto ho scritto, però dà l’idea, no?. Però il personaggio, Ziliani, ha un suo senso: aveva scritto che sarebbe stato l’ultimo commento, ma non aveva specificato dove. Penso che volesse dire che sarebbe stato l’ultimo commento (dopo l’ultimo commento!) su questo blog e che avrebbe proseguito a commentare su altri, a sorpresa! Dove dobbiamo aspettarci un altro ultimo commento adesso? E’ come una caccia al tesoro!!! Ziliani, mi consenta (?): che figata! Peccato sia un giorno di sole e si esca nel pomeriggio, fosse inverno sapremmo come occupare la giornata. P.S.: com’è andata la vendemmia in Oltrepò?

    • Franco Ziliani

      02/10/2011 at 12:59

      lo chiede a me Alessandro? Lo chieda alla signora, oppure andiamo a cercare notizie, magari le troviamo lì, sul blog di un collaboratore del Consorzio…

  4. Alessandro F.

    02/10/2011 at 13:41

    Rinuncio. Internet è infinito, non posso farcela.

  5. Patrizia

    02/10/2011 at 16:15

    possiamo sperare che gli angeli che secondo il Sommo Pontefice sono attorno a noi e ci proteggono
    http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_02/papa-angeli-esistono_218cdd3e-ece4-11e0-9c5b-49e285760169.shtml
    abbiano tempo e voglia di lanciare uno sguardo pieno di simpatia e di affetto sul mondo del vino dell’Oltrepò Pavese?
    Una benedizione non fa mai male…

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