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My Wine Notes

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Franciacorta Docg trovarlo non è sempre facile… in Franciacorta!

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Una salutare “provocazione” di Wine Surf

Interessante riflessione, che condivido in toto avendone verificato la fondatezza, proposta da Carlo Macchi, sul suo sito Internet Wine Surf, a margine di alcuni giorni di permanenza in Franciacorta per una degustazione delle bollicine della zona.
In Franciacorta i vini buoni si producono e c’è solo l’imbarazzo della scelta nel puntare sui vini dell’azienda x, y, w, z (e via con tutte le lettere dell’alfabeto e oltre) ma, come ci racconta il giornalista toscano, non è sempre agevole poterli acquistare e trovarli. Questo nell’ottica del turista che viene in zona e non conoscendo bene il territorio non ha sempre il tempo di girare e senza essere costretto a girare azienda per azienda per i propri acquisti vorrebbe trovare subito quello che cerca.
Lascio la parola a Macchi che scrive: “Quindi note positive sui vini ma, come voi ben sapete, noi non siamo felici se non troviamo qualcosa da ridire. L’argomento “ostico” si chiama tappo ma, volendo ancora investigare sul tema, ne parleremo più avanti, dedicandogli un articolo specifico.
Vengo quindi ad un tema che non sapevo se trattare o meno, ma  credo giusto porre all’attenzione di tutti. Per farlo vi racconterò una storiella. Circa 15 giorni fa ero a Bergamo per un convegno e, rientrando (erano circa le 14) decido di uscire a Rovato per comprare una bottiglia di Franciacorta da portare a cena da un’amica.
“Esco”- penso ingenuamente – “parcheggio alle Porte Franche (il grande centro commerciale accanto all’uscita di Rovato) entro in un’enoteca, compro una bottiglia e via”. Peccato che alle Porte Franche, il più grande centro commerciale di Franciacorta, non ci sia un enoteca. Non solo, nel supermercato al suo interno ho trovato solo una (RIPETO UNA!) etichetta di Franciacorta.
Sconcertato esco e ri-ingenuamente ripenso “Prendo la strada per Iseo, sicuramente di enoteche ne troverò a decine.” Infatti ne trovo subito una, ma è chiusa (sono le 14.30 circa). Allora vado avanti sapendo che dopo poco c’è un supermercato Esselunga, catena famosa in tutta Italia per il suo assortimento vini. Entro e trovo solo quattro (quattro!!!) etichette di Franciacorta. Preso dalla disperazione ne compro una strapagandola ed esco.
Di fronte però vedo un centro commerciale e ri-ripenso…”magari c’è un’enoteca”. Quindi mi sposto in auto, riparcheggio, entro e….niente! Né enoteca né Franciacorta in buon numero al supermercato Famila.
Riparto sconsolato, ma mentre torno indietro mi viene in mente che lungo la strada c’è un ristorante famoso che ha anche l’enoteca. Mi fermo, parcheggio, scendo ed entro per sentirmi dire che in quel momento si vendeva solo vini a calice.

Con il fumo che mi esce dalle orecchie rimonto in macchina e vado verso l’autostrada; prima di arrivarci ripasso davanti a quell’enoteca che prima era chiusa. Mi fermo e vedo che ora è aperta: entro e compro una bottiglia come dio comanda, vedendo, fra l’altro, lo stesso Franciacorta comprato all’Esselunga a ben tre euro meno (da 19 a 16). Insomma: per comprare una bottiglia  come si deve di Franciacorta, nella sua zona di produzione, ci ho messo un’ora e mezzo…..
Ora mi domando: ma un territorio che si è sempre basato sulla comunicazione e sul buon marketing, possibile che non abbia il suo spazio nei centri commerciali sul territorio ? Possibile che a Erbusco non vi sia un’enoteca?
Possibile che per comprare una bottiglia si debba fare il giro del mondo? Se il vendere a tutti gli angoli le bottiglie di Franciacorta in Franciacorta  non è marketing di territorio io non capisco cosa lo sia. Non voglio colpevolizzare nessuno, solo non riesco a capire il perché di questa assurda difficoltà”.
Queste le parole di Macchi.

Io stesso tempo fa ero rimasto sconcertato andando a fare un giro presso l’orribile centro commerciale che con una scelta di carattere urbanistico-paesaggistico che si commenta da sola è stato costruito nel cuore di quella zona a forte vocazione enoica e ed enoturistica che è la Franciacorta, e scoprendo, come ha detto Macchi, che al suo interno, accanto ai soliti negozi tutti uguali che si trovano ovunque, fast food e chincaglieria varia, non esisteva un solo punto vendita di vino.
Ma pensavo e penso, che anche se tra Rovato e Iseo si trovano in posizione strategica le ben fornite Cantine di Franciacorta, qualche punto vendita qualificato in più dove trovare le bollicine franciacortine, dove fare promozione del territorio attraverso il suo prodotto simbolo, non sarebbe male.
Non dico che si debba fare come a Montalcino dove il Brunello lo mettono in vetrina anche in farmacia o dal barbiere e dove praticamente ogni esercizio commerciale propone (anche a prezzi super stracciati) Rosso di Montalcino e Brunello. Ma qualche cosa in più amici franciacortini dovreste anche pensare di farla.
Come dice bene Macchi, com’è possibile che “un territorio che si è sempre basato sulla comunicazione e sul buon marketing, non abbia il suo spazio nei centri commerciali sul territorio ? Possibile che a Erbusco non vi sia un’enoteca? Possibile che per comprare una bottiglia si debba fare il giro del mondo?”.
A chi avrà il tempo e la buona volontà di replicare la risposta.

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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36 Commenti

36 Commenti

  1. Michele Tarentini

    09/11/2011 at 12:11

    Io penso che principalmente il sig. Macchi sia stato un po’ sfortunato!anche perchè effettivamente in zona ci sono le cantine di franciacorta e poco più avanti la dispensa!
    cmq per esperienza personale nel territorio bresciano extra franciacorta non è così complicato trovare il vino, piuttosto il fatto che la maggior parte delle cantina ormai abbia uno shop interno, faccia sì che chi intenda aprire un enoteca nella zona non lo trovi così vantaggioso.

    • zakk

      10/11/2011 at 22:16

      bravo! Le cantine non possono pretendere di avere enoteche e ristoratori che riempiono i propri scaffali e carte vini con i loro prodotti se poi sono le stesse che fanno concorrenza ai loro clienti. Bisogna fare delle scelte, evidentememnte preferiscono fare da soli.

  2. Flaviano

    09/11/2011 at 19:46

    Non è una provocazione. Solo che non è riuscito a trovare un ottimo negozio di (quasi) tutti i franciacorta che sta sulla strada per il lago d’Iseo ed è anche ben visibile. I problemi di questo tipo sono in altre zone. Il trento doc ad esempio!

  3. Zakk

    09/11/2011 at 22:50

    Il fatto e’ che quasi tutte le cantine fanciacortine fanno vendita diretta in cantina quindi chi vive qua la spesa la fa in cantina.
    I turisti che vengono in zona vengono quasi esclusivamente per il vino, per cui visitano cantine e quasi certamente le bottiglie le comprano li.

    L’enoteca di franciacorta di cui parla Macchi esiste da prima che la grande distribuzione si occupasse seriamente del vino.

    Se poi si fa un giro tra le enoteche presenti in un raggio di circa di 50 km e si guarda sugli scaffali si vedra’ che ci son piu’ champagne (e per me questo e’ piu’ che logico) che franciacorta, che di solito sono sempre delle solite aziende.

    Esempi? Enoteca Ringo a Travagliato, tanto champagne e poco franciacorta. Enoteca Caravaggi a Chiari, molto Franciacorta, ma moltissimi champagne.
    Enoteca vino e dintorni di Chiari, franciacorta si, ma tantissimi champagne. Enoteca Lantieri di Sarnico, poca franciacorta e solo straconosciuta e molto champagne. Se si arriva fino a Seriate all’enoteca di Seriate pochissimo Franciacorta e sempre dei soliti notissimi e buona proposta di champagne anche se con poca fantasia anche tra questi.

    Se invece si va nei ristoranti la tendenza e’ diametralmete opposta (purtroppo).

    • Franco Ziliani

      10/11/2011 at 11:54

      grazie per le informazioni sulla presenza di Franciacorta nelle enoteche di area bresciana. Ovviamente la soluta frecciata finale senza la quale Zakk non sarebbe contento…
      Vorra’ dire che la prossima settimana quando relazionero’, appena tornato da Varsavia dove mi trovo ancora, sul grande successo del wine tasting dei Franciacorta Docg di 16 aziende franciacortine che si e’ svolto ieri in terra polacca, Zakk avra’ sicuramente da dire…

      • zakk

        10/11/2011 at 22:13

        la solita frecciata finale sarebbe quel “purtroppo”?

        ancora un paio di enoteche proprio a Rovato, a poca distanza dal casello: enoteca i Frati, soliti nomi sia come italiani che come champagne, e enoteca Bombardieri, vicino alla piazza di Rovato. E’ un po’ che non ci metto piede per cui non so come siano messi.
        Due parole sul complesso commerciale Le Porte Franche: quando venne inaugurato all’interno c’era un’enoteca gestita, se non ricordo male, dall’ottimo Franco Timoteo Metelli. Devo proseguire? Beh, ha chiuso alla svelta.

        GDO: catene di supermercati come Esselunga e similari tengono a scaffale soltanto i soliti noti per diversi motivi: prima di tutto perchè fanno da specchietto per allodole, secondo perchè le aziende più grandi sono le uniche che possono soddisfare le esigenze commerciali dei buyer della gdo, gente che solitamente ti strangola.
        Ecco quindi che i piccoli produttori (la stragrande maggioranza in Franciacorta) se ne stanno alla larga volentieri dalla gdo.

        • Il contestatore

          12/11/2011 at 00:19

          E’ la stessa cosa che io ho scritto sul blog di Macchi…

  4. roberto

    10/11/2011 at 12:01

    E l’Enoteca Frati a Rovato( proprio nel paese dell’uscita del casello autostradale)tanti Franciacorta e pochi champagne, chi cerca trova……. o meglio chi vuol trovare…….!!!!

    • Joseph

      12/11/2011 at 00:17

      Già…la più economica della Franciacorta…

  5. anna bonacina

    10/11/2011 at 13:51

    Gentile Franco mi spice costatare che non ti sei ricordato di nominare anche l’enoteca ben fornita della Dispensa Pani e Vini aperta dalle 9.00 alle 22.00, dove la maggioranza di etichette e’Franciacorta.

    • Zakk

      11/11/2011 at 10:37

      Evvai con lo spam.

      • Giovanni Palazzi

        11/11/2011 at 11:50

        Zakk, sei troppo forte, hai snocciolato i nomi di 7 enoteche e poi accusi la sig.ra Anna di spam ……

        • zakk

          12/11/2011 at 02:42

          la signora Anna ci lavora nell’enoteca che cita. Io, invece, non ho nessun interesse economico con le enoteche citate.
          Chi è quello forte?

        • zakk

          12/11/2011 at 02:57

          Evidentemente la signora Anna non ha letto l’articolo di Macchi:

          “Riparto sconsolato, ma mentre torno indietro mi viene in mente che lungo la strada c’è un ristorante famoso che ha anche l’enoteca. Mi fermo, parcheggio, scendo ed entro per sentirmi dire che in quel momento si vendeva solo vini a calice.”

          A che ristorante crede si riferisse Macchi in questo breve spezzone che ho copia-incollato dall’articolo? Proprio alla Dispensa Pane e Vini.

      • Il contestatore

        12/11/2011 at 00:13

        insulti e parolacce moderati dalla redazione

  6. Il contestatore

    10/11/2011 at 14:02

    Buongiorno.
    Mi chiedo se questo post abbia un senso.
    Visto che, Macchi e Ziliani si credono dei guru, io mi domando seriamente:”ma come fanno a sapere che in zona esistono una 10 di enoteche nel raggio di 20km?”
    Soprattutto, che sfigati andare in un supermerkato per comprare del vino!!!
    A parte che, le cazzate scritte,vere cazzate, sulla grande distribuzione, sul turismo, sulle vendite e bla bla bla, ma voi volete sempre un qualcosa???
    Se permette, Le Cantine di Franciacorta, sono nate pochi anni fà rispetto a enoteche site in Rovato, dove li si che, trova passione e conoscenza dei vini che vendono, e non semplicemente un cash&carry, con tra l’altro prezzi molto alti rispetto a queste 2!
    E poi, alla Dispensa?ci siete mai andati?Non credo!Sono i più fortini sui Franciacorta!E la cortesia e la voglia di vendere e proporre prodotti veramente diversi e non i soliti noti, allo scaffale, è veramente tanta!
    Questo post, è stato scritto da un tizio che secondo me non sà veramente un cazzo del Franciacorta, del vino, del territorio, e della vita e usanze del posto, e a a ruota, lo segue, quel prezzolato proprietario del sito.
    Tanto Ziliani poi, come fà spesso, minaccierà, darà dello scemo e bannerà qualsiasi post di chi non la pensa come lui, ma non si è mai chiesto che magari, chi ha dei problemi, forse è lui!

    • Franco Ziliani

      11/11/2011 at 15:12

      pubblico questo post senza tagliare una sola virgola (lasciando anche gli strafalcioni che “il contestatore” ha abbondantemente dispensato) per testimoniare il livello di beceraggine, di inciviltà e di stupidità cui arrivano certi personaggi. Che, ovviamente, si nascondono dietro un nome di fantasia senza avere il coraggio di fare a volto scoperto le loro sparate.

  7. Barbapedana

    11/11/2011 at 14:43

    Immagino che il sig Zakk sia del luogo (conosce molto bene la zona) ma mi chiedo come mai, oltre che per lo champagne, ovvio, vada a prendere il Franciacorta in enoteca? ….non mi dica che i produttori non la fanno più entrare in casa loro!!!!

    • Franco Ziliani

      11/11/2011 at 15:10

      una risposta a questo interrogativo potremmo averla se il signor Zakk invece di nascondersi, poco coraggiosamente, dietro ad un nickname, ci dicesse, come fanno tanti, come si chiama e chi sia realmente. Ma so benissimo che il coraggio non é da tutti…

      • Il contestatore

        11/11/2011 at 23:47

        commento moderato dalla redazione

      • giancarlo

        12/11/2011 at 00:11

        io invece mi domando sig. ziliani come fa a dire che la franciacorta è priva di enoteche forse è rimasto nei vecchi anni 80 perche ora come ora qui in franciacorta quasi ogni angolo ha quel poco di franciacorta,anche la bottega sotto casa ha minimo 2 bottiglie di franciacorta e le enoteche fornite ci sono ad esempio la DISPENSA PANI E VINI APERTA FINO ALLE 24 L’ENOTECA DEI FRATI A ROVATO E POI A RODENGO SAIANO AL OUTLET SHOPPING CENTER E QUI CONCLUDO

        • zakk

          12/11/2011 at 09:34

          forse Ziliani intendeva “enoteche che sanno fare il lavoro di ricerca vero”.
          No, di quelle non ce ne sono proprio.

          • giancarlo

            13/11/2011 at 00:54

            prova passa in quei de la dispensa panie vini e vedrai che ci sono novita e magari qualche degustazione ceca DOVE MAGARI TROVI UN VINO NN AFFERMATO CHE PIACE PIU DI UNO NOTO…

          • zakk

            14/11/2011 at 23:25

            da quando alla Dispensa Pane e Vini non è più la signora Patrizia a decidere i vini a scaffale la fantasia se ne è andata a ramengo. Giustamente (perchè poi? boh) tanta Franciacorta, ma se si tenta di spaziare oltre è una noia mortale.

    • zakk

      12/11/2011 at 02:47

      io il Franciacorta non lo compro più da un pezzo. Al massimo qualche aperitivo, giusto per vedere se salta fuori qualcosa di interessante.
      Se voglio andare in cantina da qualcuno prendo in mano il telefono e prendo appuntamento.

  8. Joseph

    12/11/2011 at 00:16

    insulti e parolacce moderati dalla redazione

  9. zakk

    12/11/2011 at 09:32

    vorrei dare un consiglio a chi insulta e offende: andate altrove perchè se volete protestare, contestare, obiettare non è con l’insulto che si ottiene il proprio obiettivo.
    A me quel che dice Ziliani spesso non piace, soprattutto in tema di bollicine, ma se voglio poterlo dire a tutti devo stare in certi canoni.
    Con le offese gratuite non si ottiene niente.

    Zakk

    • Franco Ziliani

      12/11/2011 at 13:45

      glielo vada a dire a quelli che fanno dell’insulto il loro modo di essere

      • zakk

        12/11/2011 at 15:20

        infatti era rivolto a loro ovviamente

  10. Gianpietro

    14/11/2011 at 12:39

    Come già scritto sul blog di Carlo Macchi ritengo che con un minimo di ricerca (anche su Internet) prima di arrivare in Franciacorta è possibile trovare un buon numero di enoteche in cui trovare bollicine a volontà, senza contare che in moltissimi supermercati della zona c’è ampia scelta a prezzi contenuti.
    Penso che i signori Macchi e Ziliani farebbero bene a documentarsi meglio la prossima volta che passano per la Franciacorta.

    Un Franciacortino D.O.C.G

    • Franco Ziliani

      14/11/2011 at 12:45

      la Franciacorta la conosco bene e ci vengo almeno due o tre volte al mese… Quello che ha evidenziato Carlo Macchi, magari enfatizzando un po’ il problema, é vero. Vi sembra possibile che alle Porte Franche non ci sia un punto vendita di vini? Al centro della Franciacorta?

      • Gianpietro

        14/11/2011 at 12:56

        La Franciacorta è molto grande e ricca di centri commerciali, ad esempio all’Outlet di Rodengo c’è un punto vendita ben fornito.
        Sono sicuro che saprà che il costruttore delle Porte Franche è anche il produttore di Bellavista (Moretti) e che il centro, nato nel 1998, è stato costruito quando il consorzio era ancora giovanissimo.
        Se dovessero aprire un’enoteca in ogni centro commerciale della Franciacorta non basterebbero le bottiglie prodotte a riempirli 😀
        Mi sembra che si sia voluto “regalare” una frecciata gratuita su qullo che è un non problema in Franciacorta, ovviamente a mio modesto parere.

        Gianpietro

      • Il contestatore

        14/11/2011 at 13:53

        commento moderato, per palese sua stupidità e ricchezza di insulti, dalla redazione

  11. zakk

    14/11/2011 at 23:21

    tra l’altro non si capisce chi dovrebbe aprire un’enoteca nel centro commerciale.
    Perchè a me sembra che in Italia viga la libera impresa e un imprenditore decide da se cosa proporre nel proprio negozio.
    Come gia detto all’inizio c’era un’enoteca che faceva sia asporto che mescita, ma è andata a rotoli evidentemente.
    Invece un incrocio tra enoteca, caffetteria, dolceria e altre amenità mi sembra di ricordare stuia nel centro commerciale le Torbiere, proprio uno dei centri visitati da Macchi. Che non ci veda bene?

    Altri posti dove comprare bottiglie in Franciacorta? Beh, ci sarebbe un fruttivendolo sulla strada che da Gussago porta a Rodengo che ha una buona scelta di vini, Franciacorta compreso.

  12. Gianpietro

    15/11/2011 at 11:53

    E’ molto più facile elencare i posti dove NON si trova che quelli dove sono presenti 😀
    Li vendono persino al bar della Semeraro (che vende mobili!!) di fianco alle Porte Franche!

  13. Il contestatore

    03/12/2011 at 15:21

    commento moderato (e non censurato) dalla redazione

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