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My Wine Notes

Punzecchiature

Spumanti di qualità secondo Starbene: Franciacorta e Prosecco ma niente TrentoDoc…

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Punzecchiature

Correttissimo articolo, sul numero di gennaio del mensile Starbene dedicato agli “spumanti di qualità”.
Nel testo, curato da Giorgio Donegani presidente della Fondazione italiana per l’educazione alimentare, viene utilizzata, riferendosi alle bollicine da stappare per le feste, l’orribile parola “spumanti”, ma si legge anche che “bisogna distinguere quelli prodotti con il metodo Charmat e quelli ottenuti con il metodo Classico (un tempo chiamato Champenois perché è quello tradizionale usato anche per produrre lo Champagne)”.
Nel servizio un box illustra le “quattro cose da sapere” per “apprezzare al massimo la bontà di uno spumante secco”, un altro spiega come “decifrare l’etichetta”, distinguendo tra Prosecco, spumanti dolci, Extra Brut, Sec, ecc.
E poi vengono presentati, con il titolo “Bollicine a confronto” sei “spumanti da enoteca di 6 grandi aziende”.
Su quali vini è caduta la scelta? Presto detto. Nessuno Champagne sorprendentemente, un Cava spagnolo, un Asti Docg millesimato, e poi due Prosecco Conegliano Valdobbiadene Superiore e due Franciacorta, di cui uno Rosé, Docg. Nessun Oltrepò Pavese Docg, e la cosa non sorprende di certo, ma anche nessun metodo classico trentino.
Domanda maliziosa: vuoi vedere che per la rivista che invita a piacersi e ad essere felici, se si stappa un TrentoDoc non si riesce a… Starbene?

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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5 Commenti

5 Commenti

  1. slowfoodwine

    05/01/2012 at 19:44

    Forse non conoscono le cantine Ferrari …

  2. Cosimo Piovasco di Rondò

    06/01/2012 at 01:27

    Quale ferrari? lo “spumante brut ferrari” …. di unicoop firenze… ‘ Mah… perfortuna… non lo conoscono….sorrido…

    • Fabrizio

      13/01/2012 at 23:39

      le politiche delle grandi distribuzioni per attirare clienti sotto le feste farebbero carte false…(specialmente in tempi di magra..) ognuno è padrone di vendere ciò che ha acquistato al prezzo che piu gli aggrada senza nulla togliere alla qualità dell’azienda Ferrari la cui tradizione ci fa grandi in tutto il mondo…IMHO

  3. Pingback: Trentino Wine Blog » Star bene senza Trentodoc

  4. Alle

    19/02/2012 at 15:14

    Delle cantine Ferrari conosciamo solo le produzioni più commerciali. Io ho la fortuna di aver provato le produzioni di livello medio/alto e “chapeau”!!!!

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