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My Wine Notes

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Per il Cava consumi domestici in aumento in Spagna nel 2011. Bene anche l’export

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Ottime notizie per il Cava, il metodo classico spagnolo prodotto nella regione del Penedès, sia dal punto di vista dei consumi interni che dell’export.
Come scrive il sito Internet specializzato Mercados del vino, in una cornice generale di consumi domestici di vino in calo in Spagna, un decremento nell’ordine dell’1,6%, che diventa del 2,7% per i vini senza denominazione di origine (i vini a denominazione calano quasi dell’uno per cento e del due a valore), “las cavas o espumosos con denominación de origen crecieron un 6,5% en volumen, hasta los 27,9 millones de litros, y un 6,7% en valor, hasta 145,3 millones de euros” i cava o “espumosos” con denominazione d’origine hanno avuto un incremento del 6,5% a volume e del 6,7% in valore.
Quasi 28 milioni di litri consumati per un valore di 145,3 milioni di euro.
Il presidente del Consejo Regulador del Cava, Gustavo García Guillamet ha a questo proposito dichiarato: “A pesar de la crisis en la que estamos viviendo, las cifras nos demuestran que los españoles no prescinden del cava en los momentos especiales”, afirmó Guillamet. “El cava tiene esta facultad y virtud única, que convierte cualquier momento en un momento mejor“, ovvero che nonostante la crisi economica gli spagnoli non rinunciano al Cava nei momenti speciali.

Le cose vanno bene anche per l’export, e come si legge in questa notizia pubblicata sul sito Internet del Consejo Regulador della DO Cava, alle previsioni di consumo di 37 milioni di bottiglie di Cava durante le festività natalizie (un milione in più rispetto al 2010), si abbinano i dati relativi ai primi nove mesi del 2011, che parlano di una vendita totale di oltre 150 milioni di bottiglie, con un incremento del 2,8% rispetto ai primi nove mesi del 2010. Aumento del 2,45% sul mercato interno e del tre per cento su quelli esteri.
La Germania, con quasi 24 milioni di bottiglie vendute nei primi nove mesi del 2011 si conferma il primo mercato estero, con un incremento del 3,8% rispetto al 2010, al secondo il Regno Unito, che con diciannove milioni di bottiglie conosce una flessione del 3,1%.
Al terzo posto il Belgio con 14,5 milioni di bottiglie vendute, e una crescita del 2,3%. Belgio dove solo dieci anni fa, nel 2001, si vendevano solo settecentomila bottiglie.
Interessante performance anche in Francia, con quasi tre milioni di bottiglie vendute nei primi nove mesi del 2011 e un incremento del 16,9%, mentre tra i Paesi emergenti si segnalano Cina, Russia e Brasile, con crescite rispettivamente del 115,4%, 60,17% e 49,3%.

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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