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Degustazioni

TrentoDoc 2006 Madonna delle Vittorie

Pubblicato

il

Denominazione: Trento Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay

Giudizio:
7


C’è anche l’areale più meridionale, quello più vicino al Lago di Garda, tra le zone di produzione di uve da considerare vocate per la spumantizzazione metodo classico in provincia di Trento.
Un areale ristretto, relativo alla splendida zona della sponda nord del lago , “baciata” da venti come l’Ora del Garda di giorno ed il Peler la notte, che assicurano sanità dei vigneti e uve di buona finezza, dove spesso ci dimentichiamo che lo Chardonnay può raggiungere una fragranza aromatica molto interessante.
Di questa evidenza mi sono ricordato recentemente degustando e trovando molto piacevoli e ben fatti due TrentoDoc interamente a base Chardonnay prodotti da aziende agricole operanti nella parte più a nord del Garda e più a sud della provincia di Trento.
Parlo del Brezza Riva Trento Doc della Cantina Riva del Garda, fondata nel 1957 che rientra nella galassia della società cooperativa Agraria Riva del Garda (vino di cui parlerò in una prossima occasione) e del TrentoDoc millesimato 2006 di una cantina di Arco che siamo abituati a conoscere più per un fragrante olio extravergine da cultivar frantoio e casaliva nonché per i vini fermi, la solita vasta gamma varietale che comprende, tra gli altri, Chardonnay, Nosiola, Lagrein, Teroldego, Pinot grigio, Merlot, Rebo, Cabernet Sauvignon, nonché per l’uvaggio bianco e rosso Summolaco.
L’azienda é Madonna delle Vittorie, che ha vigneti un po’ in tutta la zona, nei comuni di Arco, Riva del Garda, Nago e Torbole.  Il TrentoDoc millesimato dell’azienda nasce esclusivamente da uva Chardonnay provenienti dalla frazione collinare Ceole di Arco, e si affina per quasi 30 mesi sui lieviti.
Il risultato è un TrentoDoc di buona personalità, non trascinante, ma indubbiamente ben fatto, colore abbastanza scarico, un paglierino verdognolo brillante e luminoso, naso molto complesso, compatto, cremoso, multicolore: note di frutta secca, cioccolato bianco, pesca bianca, alloro e una leggera vena di miele e di spezie a comporre un insieme ricco variegato e fresco.
Bocca molto ricca, piena, decisamente asciutta, di notevole peso e spalla, con l’unico limite che il vino tende ad essere un po’ bloccato nel suo allungo e non particolarmente dinamico, indubbiamente importante come struttura, ma non perfettamente equilibrato sul finale comunque dotato di buona piacevolezza.

Madonna delle Vittorie
Via Linfano 81 Arco TN
sito Internet http://www.madonnadellevittorie.it/
e-mail info@madonnadellevittorie.it

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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