Seguici su
Attenzione: questo sito è impostato per consentire l'utilizzo di tutti i cookie al fine di garantire una migliore navigazione. Se si continua a navigare si acconsente automaticamente all'utilizzo. Continua Leggi l'informativa completa
My Wine Notes

Notizie

La Juventus vince lo scudetto e, con scarsa fantasia, brinda a Champagne

Pubblicato

il

Decisa caduta di stile (ma che fine ha fatto il celeberrimo “stile Juve”?) della Juventus in occasione dei festeggiamenti, ieri sera in quel di Trieste, dove ha affrontato e battuto il Cagliari, per la conquista dello scudetto (meglio evitare di dire quale numero sia) nel campionato di calcio di serie A.
Scudetto matematicamente sicuro, con una giornata di anticipo, anche grazie alla netta sconfitta, 2 a 4, della seconda in classifica, “l’altra squadra di Milano”, contro l’Inter nel derby numero 277.
Dimenticando di essere squadra torinese e piemontese la formazione bianconera (imbattuta in campionato) non ha brindato negli spogliatoi stappando bottiglie e magnum di Brut metodo classico piemontese come l’Alta Langa Docg o del tradizionale Charmat aromatico Asti Docg.
Più banalmente, o quantomeno con molta meno fantasia, la squadra di Buffon, Del Piero e dell’ottimo allenatore ed ex giocatore Antonio Conte ha scelto, come testimoniano molte immagini, di brindare a Champagne.
Nulla contro la scelta del grande méthode champenoise francese, ma che differenza (e che lontananza dallo “stile Juve” d’antan) dai tempi dall’avvocato Agnelli.
Allora si brindava con uno Champagne di alta classe come il Philipponnat, di cui si favoleggiava fosse il preferito dal patron della Fiat.
Oggi che presidente della Juve è il nipote Andrea, figlio di Umberto, ci si accontenta di uno Champagne normale e non trascendentale, non da happy few, prodotto da una grande Maison come Pommery.
Se avesse vinto “l’altra squadra di Milano” si sarebbe brindato, come è accaduto lo scorso anno, con il Franciacorta di una notissima casa di Erbusco. Con la Juventus scudettata non si stappa piemontese, ma anche senza particolare noblesse, si va su un classico come lo Champagne…

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

Continua a leggere
2 Commenti

2 Commenti

  1. filippo

    07/05/2012 at 18:43

    dici così perché sei interista! 😉

  2. Vittorio Vezzola

    07/05/2012 at 19:29

    Non sono più i tempi del Clos des Goisses anche per la Juve. La Cuvée Luise però è buona.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tendenza

Autore: Franco Ziliani - P.IVA: 02585140169 - Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a Franco Ziliani, saranno subito rimosse.
Privacy Policy