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My Wine Notes

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Valutazione record per un ettaro di vigneto in Champagne

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E’ prassi comune e non costituisce una sorpresa per nessuno che un ettaro di vigneto nella Champagne sia valutato mediamente un milione di euro, (con costi di ammortamento distribuiti anche su cinquant’anni), o qualcosa di più.
Però desta sempre qualche sorpresa leggere, come ho fatto sul blog Un monde de bulles, in una breve nota che potete trovare qui, che recentemente un ettaro di vigneto, anche se posto nel prestigioso villaggio di Oger, nella Côte des Blancs, uno dei 17 villaggi classificati Grand Cru (ovvero: Ambonnay, Avize, Ay, Beaumont sur Vesle, Bouzy, Chouilly, Cramant, Le Mesnil-sur-Oger, Louvois, Mailly Champagne, Oger, Oiry, Puisieux, Sillery, Tours sur Marne, Verzenay, Verzy) è stato venduto al prezzo mirabolante di un milione 760 mila euro.

E la cosa ancora più sorprendente è che l’acquirente non é una grande e potente Maison de Champagne, bensì la Coopérative “Les Côteaux de Champagne”, che fa parte dell’Union Champagne di Avize.
Questa quotazione altissima non è un caso perché lo scorso anno un ettaro in un altro villaggio Grand Cru, Chouilly, era stato venduto ad un milione e mezzo di euro.
La notizia fa pensare a due cose: che le cantine cooperative della Champagne godono di buona salute e di una certa disponibilità finanziaria se possono permettersi operazioni del genere. E che in Champagne vedono rosa nel loro futuro se in piena crisi economica si permettono di spendere cifre del genere per un ettaro (vocatissimo finché si vuole) di vigna.

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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5 Commenti

5 Commenti

  1. Saverio Carmagnini

    01/06/2012 at 21:55

    Leggendo notizie come quella sopra e conoscendo lo champagne, mi viene da dire che tale valutazione e prospettiva nel futuro può dipendere dal fatto che la certezza di protezione di prezzi e mercato a 360° permettono tali azioni con um rischio calcolato. Sarebbe auspicabile che anche i nostri produttori potessere avere supporto e protezione di mercato con prodotti che non hanno niete da invidiare ai cugini dello Champagne. Buone “bollicine”………

  2. alberto

    04/06/2012 at 09:57

    E che dire allora del prezzo di un ettaro nella collina di Cartizze che vale un milione o forse più…….cose da pazzi…!

  3. Silvana Biasutti

    04/06/2012 at 12:14

    Queste sono notizie che dovrebbero indurre chi ha terre pregiate a comportamenti molto ‘tra le righe’; non come abbiamo visto accadere in quelli che ormai definisco altri tempi.
    In altre parole, se fossi proprietaria di un ettaro di vigna benedetta, … non farei niente, al di fuori di un vino sempre più coerente con la mia terra: that’s marketing.

  4. francesco siben

    04/06/2012 at 14:54

    considerato il valore del terreno in Grand Cru si deve considerare la resa annnua di valore dell’uva che ammonta a circa € 50/60.000
    mi sembra un buon investimento!!!

    • Silvana Biasutti

      04/06/2012 at 18:45

      La terra è un investimento, insisto e sottolineo, buonissimo, comunque.

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