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L’Alta Langa Docg di scena alla Douja d’Or di Asti

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Significativa decisione del Consorzio di Tutela dell’Alta Langa DOCG, il metodo classico millesimato piemontese che rappresenta 70 aziende associate, di cui 59 viticoltori e 11 produttori.
Per sottolineare il forte legame tra il prodotto e il territorio e per aumentare la visibilità della denominazione, le case produttrici aderenti al Consorzio hanno scelto di partecipare attivamente alle principali manifestazioni enogastronomiche regionali.
La prima in ordine di tempo sarà la Douja d’or, il tradizionale concorso enologico nazionale in programma dal 7 al 16 settembre ad Asti. Come si può leggere dal programma della manifestazione, e come evidenzia un comunicato stampa, “agli appassionati di bollicine sarà offerta l’opportunità di approfondire la conoscenza di questo brut metodo classico – ottenuto da uve Pinot Nero e Chardonnay di vigneti coltivati a partire dai 250 metri sul livello del mare – attraverso la degustazione delle etichette più rappresentative delle aziende: Avezza Paolo, Bera Walter, Giovanni Bosca Tosti, Giulio Cocchi, Fontanafredda, F.lli Gancia, Germano Ettore, Martini & Rossi, Monteoliveto di Casà, Enrico Serafino e Banfi Vigne Regali.
E per esaltare al massimo la ricchezza di profumi e la complessità di questo metodo classico – frutto di una vendemmia effettuata a mano e di un affinamento in bottiglia di almeno trenta mesi – alcune tra le più significative cuvée saranno proposte in abbinamento ai prodotti tipici del territorio, preparati dall’Agenzia di formazione professionale delle colline astigiane, in collaborazione con i Macellai Nicesi.
Alla degustazione di un calice di Alta Langa (proposto a 1 euro e 50) potrà quindi essere abbinato un piatto di prodotti tipici (salumi, formaggi e carne piemontese) a 3 euro, con la promozione che prevede 4 degustazioni di Alta Langa con un piatto di prodotti tipici a 8 euro”.
L’appuntamento con la rassegna astigiana è dal 7 al 16 settembre presso il Palazzo dell’Enofila, ad Asti, tutte le sere dalle 18:30 alle 23:30.
Come sottolinea il presidente del Consorzio di Tutela Lamberto Vallarino Gancia, “L’Alta Langa DOCG è il risultato di un progetto ambizioso, avviato negli anni ’90 che aveva come prima finalità il riconoscimento del Piemonte quale terra vocata alla produzione di bollicine ottenute con il metodo classico. Il primo traguardo è stato raggiunto nel 2002, quando l’Alta Langa ha ottenuto il riconoscimento della denominazione di origine controllata, mentre la consacrazione nell’empireo dei vini è arrivata nel 2010, quando il nostro spumante è diventato la tredicesima DOCG della Regione Piemonte.
Prodotto esclusivamente nella versione millesimata e con sole uve Pinot nero e Chardonnay, ora tocca a noi produttori e al Consorzio di tutela valorizzarlo e promuoverne l’immagine e il consumo.
E per questo vogliamo privilegiare il consumatore locale, cioè chi vive in Piemonte, perché l’Alta Langa venga davvero percepito sul nostro territorio come un prodotto di cui poter andare orgogliosi”.
Nel programma dell’edizione 2012 della Douja d’Or si segnala anche, lunedì 10 settembre, uno spazio dedicato ad Asti e Moscato d’Asti DOCG, le bollicine naturalmente dolci “più “brindate” al mondo”. Si gusteranno in purezza, ma anche miscelate in sorprendenti cocktail e long drink.
I più diversi gli abbinamenti gastronomici, dai classici dolci della tradizione piemontese ai formaggi di Langa, robiola di Roccaverano in testa, per finire con i grandi salumi langaroli.

 

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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