Seguici su
Attenzione: questo sito è impostato per consentire l'utilizzo di tutti i cookie al fine di garantire una migliore navigazione. Se si continua a navigare si acconsente automaticamente all'utilizzo. Continua Leggi l'informativa completa

Degustazioni

Trento Doc Redor Cantina Rotaliana di Mezzolombardo

Pubblicato

il

La mia recente degustazione di una settantina di Trento Doc mi ha regalato una bella rivelazione. Ho scoperto che esiste una valida alternativa, e non solo per il Teroldego (che rimane il vino principe e simbolo di quella Piana Rotaliana che Cesare Battisti ad inizio Novecento definiva “il giardino vitato più bello d’Europa”) alle grosse cantine cooperative che promettono da tempo, ovviamente senza mantenere l’impegno, di produrre cinque milioni di bottiglie e poi non hanno il coraggio di presentarle alla prova assaggio di un giornalista indipendente che le avrebbe giudicate, alla cieca, con onestà intellettuale. Parlandone bene se le avesse trovate di buon livello e criticandole se non le avesse apprezzate.
Nella poco distante Mezzolombardo, forte di ottant’anni di storia, un’altra Cantina cooperativa, più piccola e dalle logiche, produttive, commerciali ed etiche profondamente diverse, la Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, circa 400 ettari vitati ubicati in larga parte nella Piana Rotaliana ed in percentuali minori in comuni limitrofi quali Nave San Rocco, Zambana, Lavis e Giovo, cantina cui si devono eccellenti interpretazioni del Teroldego, tra cui le selezioni del Progetto Clesurae ottenute da vecchi vigneti, propone da qualche tempo dei metodo classico che meritano sicuramente l’attenzione degli appassionati.
Parlo del Trento Doc Redor, da uve Chardonnay in purezza provenienti da vigneti collinari e del Redor Riserva, che nel mio assaggio dell’annata 2006 mi è piaciuto, ma leggermente meno del “base”. Un vino proposto, franco cantina, a 11,20, contro i 17,20 della riserva.
Non aspettatevi, stappando una bottiglia di questo Redor da uve dell’annata 2009, presentato, come il “fratello maggiore”, lo scorso dicembre, espressione di un progetto nato nel 2004, concretizzatosi per ora in 12 mila bottiglie con altre cinquantamila circa già in cantina, un vino fenomenale, in grado di sorprendere e far discutere.
Come accade, e la mia degustazione di inizio settembre lo ha confermato, con certi millesimati e riserve un po’ particolare come la Riserva di Balter, il Riserva del Fondatore della Fondazione E. Mach, la riserva di Metius, vini a mio modesto avviso troppo condizionati da una presenza “bloccante” del legno.
a questo Blanc de Blanc affinato 16-18 mesi sui lieviti, fermentazione esclusivamente in acciaio, aspettatevi invece, e godetevi queste caratteristiche, un Trento Doc che fa davvero pensare di trovarsi di fronte a “bollicine di montagna”, e che nella freschezza aromatica, nella fragranza, nella vivacità tipica del migliore Chardonnay trentino ha la propria arma vincente. Colore paglierino-oro di buona intensità, brillante e luminoso, con perlage abbastanza sottile, si propone subito con un naso molto elegante, fragrante, sapido di nitida definizione e buona complessità, con note di frutta secca non tostata, fiori bianchi, agrumi, una vena minerale e salata a comporre un insieme vivo e piacevole.
Bocca fresca viva e nervosa non di grande consistenza, ma giocata su freschezza, equilibrio, buona persistenza e nerbo e una calibrata acidità e una indubbia piacevolezza che lo rende consigliabile servito come aperitivo.

Cantina Rotaliana di Mezzolombardo
Via Trento 65/b
38017 Mezzolombardo (Trento)
tel. +39 0461 601010
fax +39 0461 604323
e-mail: info@cantinarotaliana.it
sito Internet: www.cantinarotaliana.it

Print Friendly, PDF & Email

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

Tendenza

Autore: Franco Ziliani - P.IVA: 02585140169 - Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a Franco Ziliani, saranno subito rimosse.
Privacy Policy