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Evoluzione dei “mousseux” nella GD in Francia

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Interessante analisi del sito Internet specializzato francese Vitisphère sull’evoluzione dei consumi dei “vins effervescents” o mousseux in Francia in quel canale privilegiato di questa tipologia che è la Grande Distribuzione. Secondo le valutazioni di France Agri Mer nella GDO (con l’esclusione dunque del canale hard discount) nel corso della campagna 2011-2012 si sono venduti 172,2 milioni di pezzi di “vins effervescents”, per un valore di 1,35 milioni di euro, che comportano una progressione in valore e un ristagno nei volumi. Con una quantità venduta praticamente identica il valore è del sei per cento più elevato rispetto alla media del periodo 2008-2011.
Il prezzo medio sale del dodici per cento posizionandosi intorno ai 7 euro e mezzo. Questa evoluzione del mercato comporta un calo delle vendite di Champagne e un aumento delle altre AOC spumantistiche francesi e dei vini prodotti con il metodo Charmat.
Le vendite di Champagne sono calate del quattro per cento nei volumi e ristagnano in valore (903 milioni di euro) con un prezzo medio che sale del tre per cento sino a 19 euro. Come si diceva, le altre AOC, con un prezzo medio di 5,4 euro, progrediscono nei volumi (42 milioni di pezzi) e in valore (228 milioni di euro).
Dominatori del mercato i Crémants d’Alsace (30% del mercato e 12 milioni di pezzi, una progressione in volume del quattro per cento) e i mousseux della Loira, Saumur (12,5%, 5 milioni di pezzi, più 2,5% in volume), Vouvray (11,5%, 5 milioni di pezzi, più 1,1% in volume) e i Crémant de Loire (cinque per cento, due milioni di pezzi, un calo del 2,1 nei volumi). Insieme totalizzano dodici milioni di pezzi ed il 29 per cento del mercato.
A seguire i Crémant de Bourgogne con il 15 per cento del mercato, sei milioni di pezzi e un incremento del nove per cento in volumi), quindi vini storici un po’ legati al passato come Clairette de Die (15%, 6 milioni di pezzi) e Blanquette de Limoux, che con il quattro per cento del mercato e due milioni di pezzi venduti fa registrare un calo delle vendite sensibile, pari al quattordici per cento.

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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