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Lorraine, ottavo Crémant francese? Presentata la richiesta all’INAO

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Ai sette Crémant AOC sinora esistenti in Francia, quelli di Alsace, Loire e Bourgogne, ai quali s’erano poi aggiunti quelli di Limoux, Jura, Die, e Bordeaux, potrebbe forse aggiungersene, in un futuro non prossimo (si parla di minimo sei anni prima di una possibile ipotetica commercializzazione) un ottavo.
La regione candidata a diventare detentrice di un nuovo Crémant è la Lorraine, post nel nord est della Francia, confinante con Alsazia, Champagne Ardenne e Franche-Comté, ma anche con Belgio, Lussemburgo e Germania.
Tre produttori di vino lorenesi hanno presentato all’INAO, Institut National de l’origine et de la qualité, che si occupa delle Appellations d’origine, un dossier chiedendo l’istituzione della AOC Crémant de Lorraine.
Attualmente sono 27 i vignerons della Lorraine che elaborano “vin effervescent” con il metodo classico, ma non possono commercializzarlo che come “vin mousseux de qualité”. Nel corso del 2010 sono stati prodotti circa 1400 ettolitri, distribuiti nelle tre aree a denominazione della regione: 600 per les Côtes de Meuse, 500 per la Moselle e 268 per les Côtes de Toul.
In Lorraine, per dare forza alla loro richiesta all’INAO, amano ricordare che in Champagne ci si approvvigionava di uve lorenesi e che alcune Maison disponevano addirittura di strutture di vinificazione nella regione. Inoltre fanno notare che la struttura geologica dei terreni è analoga a quella della Champagne.
Per arrivare ad un possibile riconoscimento i produttori della Lorraine dovranno mettersi d’accordo sulle uve da utilizzare per il loro Crémant, visto che attualmente i loro vins mousseux sono indifferentemente ottenuti da Pinot gris, Auxerrois, Chardonnay, Pinot blanc e Gamay.
Nelle Côtes de Toul usano prevalentemente Gamay, nelle Côtes-de-Meuse Chardonnay, Auxerrois e Pinot blanc, nella Moselle Pinot gris e Auxerrois. Occorre trovare un filo rosso comune che identifichi, pur nel rispetto delle diverse sensibilità, il Crémant lorenese.
Può anche darsi che quando il dossier avrà compiuto il proprio percorso in Francia possa affermarsi l’idea di puntare su una definizione di Crémant tout court senza specificazione geografica, per riunire sotto uno stesso nome sia le regioni già autorizzate a produrre Crémant sia altre, come la Lorraine, che facessero richiesta di produrlo.
Ma tutto questo costituirebbe una svolta molto decisa nell’orientamento dell’INAO, che ha sempre valorizzato le specificità e le precise connotazioni geografiche delle AOC.

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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