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Degustazioni

Franciacorta Extra Brut Barone Pizzini

Pubblicato

il

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero
Fascia di prezzo: da 20 € a 25 €

Giudizio:
9


ExtraBrutBaronePizzini,jpgNon starò ad aggiungere granché, rinviandovi alla sua lettura, a quanto scrissi lo scorso settembre in questo post, sulla Barone Pizzini di Provaglio d’Iseo ed i suoi vini. Sull’immaginario Oscar di prima azienda biologica franciacortina, che nel 1998 ha iniziato la propria sperimentazione sulla viticoltura biologica e dal 2001 ha visto tutti i propri vigneti, 47 ettari divisi in 25 particelle dislocate nei comuni di Provaglio d’Iseo, Corte Franca, Adro e Passirano, certificati bio. Vigne dislocate in alcune delle zone più vocate della Franciacorta per esposizione e composizione del terreno.
L’azienda, ne ho avuto ennesima conferma nel corso di una recente visita alla bella e razionale nuova cantina, dove si sono cominciati ad elaborare vini provenienti dalle vendemmie 2006 e 2007, e dove dal 2010 sono ospitati anche gli uffici ed un ampio punto vendita, produce una gamma di Franciacorta tutti di solida affidabilità, di indiscutibile valore e, cosa importante, di grande piacevolezza.
Mi sono piaciuti il Brut non millesimato, da uve per l’80% dell’annata 2010, molto diretto, rotondo il giusto, godibile, facile da approcciare ma non banale, di un livello superiore a quello dei Brut base di aziende più note, il Satèn 2009, freschissimo di sboccatura (ottobre 2012) e prossimo all’entrata in commercio, bellissima l’intensità di colore, un paglierino vivo, bocca rotonda, gusto cremoso, con bella lunghezza e sale.
E mi è piaciuto di molto, tanto che ne scriverò altrove, in uno spazio dove celebro l’unicità e la grandezza dei rosati, il Brut Rosé 2008, con uno squillante 80% di Pinot nero. Nonché la riserva Bagnadore 2005, di cui parlerò, qui, prossimamente.
Oggi, su questo blog voglio catturare l’attenzione su un altro dei Franciacorta della gamma dell’azienda diretta da Silvano Brescianini, che conosco da vent’anni almeno, quando era un bravo chef al XXVII Miglio di Erbusco (e poi al San Domenico di Imola e di New York) e non avrei mai pensato che avrebbe fatto un tale carrierone (direttore d’azienda e vice – presidente del Consorzio: perbacco, sei potente Silvano!, meglio tenermelo buono ‘sto rosso milanista…).
Il vino, un non millesimato con uve dell’annata 2008, 90% Chardonnay e 10% di Pinot nero, uve provenienti dai vigneti Ciosèt, Troso, Prada, 90 quintali di resa per ettaro, 24 mesi di permanenza sui lieviti, è l’Extra Brut, che l’azienda suggerisce di servire come aperitivo con parmigiano, crudo di mare, brodetto, Culatello e insaccati. E che a me piacerebbe assai mettere alla prova anche su una gamma più vasta di piatti, come quelli super fantasiosi, proposti in quel locale franciacortino come pochi che io adoro, la Dispensa Pani & Vini di Torbiato di Adro, da quel maestro e genio (vecchio amico pure lui) che corrisponde al nome di Vittorio Fusari. Oppure da quell’altro fuoriclasse che è Stefano Cerveni in azione nel suo fascinoso Due Colombe al Borgo Antico di Borgonato di Cortefranca.
Mi è piaciuto senza se ne ma questo Extra Brut (tipologia che amo sopra ogni altra) oro brillante nel bicchiere, perlage sottile e continuo, naso diretto, incisivo, ben secco, deciso, con tante mandorle salate in evidenza, agrumi, frutta bianca, fiori bianchi ed una bella vena minerale, a costituire un bouquet complesso ed elegante.
Ancora più convincente l’impatto in bocca, deciso, “maschio”, assertivo, pieno di vigore ed energia, pieno di sapore, largo e di bella verticalità e persistenza, con una bella coda salata, che richiama la mandorla, ed una lunga persistenza. Ricco di sapore, equilibrato, gagliardo, non una “bollicina” fighetta e furba, ma un Franciacorta che si mette in gioco, si propone con una propria personalità, che può piacere o non piacere (ma come cavolo può non piacere?) ma è sua, peculiare, ben delineata.
Un bel Franciacorta, che vi consiglio senza esitazioni di mettere alla prova.

Barone Pizzini
via San Carlo 14
25050 Provaglio d’Iseo BS
tel. 030 9848311
e-mail info@baronepizzini.it
sito Internet www.baronepizzini.it

PER LA VERSIONE INGLESE LEGGETE QUI

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

una cosa mi pare certa da qui al prossimo 24-25 febbraio: occorre Fare per Fermare il declino!

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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3 Commenti

3 Commenti

  1. Pingback: Franciacorta expert Franco Ziliani reviews Barone Pizzini & has kind words for the Extra Brut | Barone Pizzini – Pievalta

  2. mary marchetto

    11/02/2013 at 11:07

    Caspita che belle parole, innovative direi: bisogna ad abituarsi ai cambiamenti quotidiani, con questre descrizioni si spazia con la mente, col cuore, e con la bocca! Mary

  3. Fabrizio

    13/03/2013 at 17:35

    Girando per la franciacorta sono passato da Barone Pizzini e devo dire che l’extra brut è davvero buono, quindi concordo in pieno con il suo post.
    Il Saten invece non mi è piaciuto per niente 🙁

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