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My Wine Notes

Discussioni

Il Trento Doc Rotari continua ad essere venduto a prezzi da Prosecco

Pubblicato

il

rotary orvea febbraio 2013

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Cambiano le definizioni in etichetta sui metodo classico della nota cantina trentina Rotari, emanazione spumantistica della mega cantina cooperativa Mezzacorona. Anche se in etichetta oggi si legge in bella mostra il marchio Trento Doc e non più la dizione da operazione fallimentare Talento, il cui sito Internet, sopravvissuto in Rete, è “aggiornato” al marzo 2012, non cambia l’antica abitudine a vendere, pardon, svendere, a prezzi da Prosecco.

Magari non i prosecchini più andanti mossi e senza pretese, quelli che si vendono a carrettate nel Regno Unito e, incredibile ma vero, hanno fatto perdere quote di mercato nientemeno che a Le Roi Champagne, nonostante offerte decembrine di Champagne a 10 sterline o poco più, ma Prosecco Docg un po’ più ambiziosi.

E così, come mi ha segnalato un lettore, in febbraio nei supermercati della catena trentina Orvea, quella dove attualmente si vendono Chardonnay Cavit Mastri Vernacoli e Teroldego Vigneti delle Dolomiti Concilio a 3 euro (prezzi che faranno sicuramente felici i soci conferitori di uve e faranno gonfiare il petto all’oligarchia politico-cooperativa che regge le sorti del mondo del vino trentino) il Trento Doc Rotari Brut, vedete la foto scattata con un cellulare, si vendeva a 7,79 euro.

Non un prezzo scandaloso, considerando che lo stesso vino, prodotto con la metodologia metodo classico, non Charmat, è stato più volte avvistato anche a prezzi inferiori, ma la conferma di una cattiva abitudine o di un trend che lascio a voi definire.

Resto sempre in attesa di conoscere dal nuovo management Rotari per quando è previsto il raggiungimento di quella mitica quota di 5 milioni di bottiglie prodotte che l’ex boss Fabio Rizzoli, oggi per fortuna pensionato di lusso, millantò ormai tanti anni fa, in occasione dell’inaugurazione dello spumantificio costato a noi contribuenti qualcosa come 60 miliardi delle vecchie lire.

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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8 Commenti

8 Commenti

  1. Davide

    08/03/2013 at 00:02

    Il mercato é saturo. Le cantine non hanno visione di produzione ma inseguono logiche che non hanno alcun senso. Il canale HORECA piú adatto a creare brand e marginalitá é alla frutta e non rende…visione troppo negativa? Purtroppo una realtá quotidiana

  2. benux

    11/03/2013 at 09:14

    Ieri dando un’occhiata al reperto vini dell’ipersimply (auchan) vicino casa c’era in offerta a 6,89 euro l’altemasi brut non millesimato, dato che è un metodo classico che non avevo mai provato l’ho subito preso visto poi che a quel prezzo non ci compri spesso neanche un prosecco

    • Franco Ziliani

      11/03/2013 at 09:20

      grazie Benux! La Cavit non ci delude mai e non si tira mai indietro quando é il caso di abbassare i prezzi! Un metodo classico a meno di 7 euro non é davvero male, complimenti alla confusa presidenza e al management Cavit (dove peraltro ci sono anche persone capaci e perbene)

  3. simona

    13/03/2013 at 12:12

    Diciamo che questo è un altro dei tanti motivi per cui scelgo di non bere prosecco.
    Le persone scarsamente informate chiedono “bollicine” e non hanno la benché minima conoscenza tra cosa voglia dire metodo classico o charmat. E quando va male chiedono un “prosecchino”, ma non stanno chiedendo prosecco, stanno chiedendo bollicine a prescindere. Ci sono dei buoni metodi charmat, non voglio denigrare il metodo, ma nulla a che vedere con la complessità di un metodo classico.

  4. Francesco Morsilli

    13/09/2015 at 15:09

    Io lo bevo dal 1981 , e mi dispiace dirlo lo trovo un prodotto ottimo , e lo bevo tutti i giorni , come aperitivo , e nelle pietanze a base di pesce , lo uso per fare dei ottimi sorbetti , con gelato al limone e vodka, come pure a fine pasto e dopo prendo un caffè e fernet , e chiudo il pranzo , senza frutta e dolci , ma in occasioni di festa , con dolci è ben congeniale , raramente lo sostituisco , ma se capita solo con un tipo di champagne il Cove Cliccò , che è uno dei migliori champagne , il Rotari al di la della convenienza dei prezzi che si trovano a volte scontati , resta per me un buon modo di acquistarne investendo per l acquisto € 800,00 questo è il mio Baget per averlo in cantina da me per un anno , di cui le offerte anche a € 5,00 si trovano nei super mercati nella mia citta , ma lo acquisto anche da grossisti , e il prezzo è sempre lo stesso , ho acquistato anche il cesarini Sforza e il cellini , sempre allo stesso prezzo e li trovo ottimi della casa Banfi , e credetemi meglio di questi due prodotti , e prezzo non trovate di meglio, trovo spesso prezzi scontatissimi del Berlucchi e ferrari , ma non li acquisto , perché qualitativamente è inferiore ,a volte mi regalano il Ferrari e berlucchi , io li riciclo regalandoli per natale , o se invitato a un pranzo o cena ,ma mai regalo una bottiglia di Rotari se non offerta a casa mia . Qualità prezzo indiscussa , cmq oggi 13 Settembre 2015 nei centri commerciali Coop la trovi a € 10,50 , un Berlucchi a €11,50 un Ferrari a € 11,50 , i prezzi salgono e scendono in base all ‘offerta di richiesta e di vendita , se non ci sono richieste di grande consumo , l abbassamento del prezzo fa la vendita . Un grande consiglio acquistatelo e degustatevelo a casa , non vi è cosa migliore , anche in una serata particolare con la vs donna e fate l amore sorseggiando il Rotari , il viagra non vi serve !

    • redazione

      13/09/2015 at 16:18

      pubblico questo esilarante “commento” nonostante sia una clamorosa marchetta pro Rotari (a proposito, venerdì c’é stato un freddissimo casuale incontro tra me ed il dottor Fabio Maccari, direttore generale del Gruppo Mezzacorona, nientemeno che a Cà del Bosco, nell’ambito di un convegno organizzato dall’Unione Italiana Vini..), perché lo trovo di una comicità irresistibile, troppo comico per essere vero, con la perla dello “champagne Cove Cliccò” che sarebbe degna di Zelig e di Oggi le comiche.
      Ovviamente, se anche da parte di fan di altri marchi, qualsiasi possano essere, arriveranno commenti stile “consigli per gli acquisti” del genere, finiranno nel cestino, anche se mi faranno piegare in due dal ridere come questo che magnifica le doti da simil viagra del Trento Doc Rotari 🙂

    • redazione

      13/09/2015 at 16:19

      Francesco Morsilli a Zelig e alla conduzione di Striscia la notizia, un comico irresistibile!

  5. Zuzzo

    19/12/2015 at 18:20

    Cancellate anche i commenti pro rotari bella rrobba che sei!!! Il rotari brut e’ un prezzo onesto ed un ottimo aperitivo in confronto di tanta immondizia che gira anche nelle migliori enoteche

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