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Degustazioni

Franciacorta Satèn Le Cantorie

Pubblicato

il

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay
Fascia di prezzo: da 10 € a 20 €

Giudizio:
8


SatènCantorieFOR THE ENGLISH VERSION CLICK HERE

Un’altra bella sorpresa, questo Satèn dell’azienda Le Cantorie, proprietà della famiglia Bontempi, dodici ettari di vigneti nella zona di Gussago, la più orientale della denominazione, espressa dalla mia recente maxi degustazione dei Franciacorta delle più mediatica o “modaiola” delle tipologie della zona vinicola bresciana.
Sorpresa perché pur conoscendo di fama l’azienda, il cui nome, “le canturie”, come leggo sul sito Internet, “si può ricondurre all’interpretazione che si fonda sulla più autentica tradizione locale” visto che tra “gli anziani del luogo c’è chi afferma che il termine sia stato adottato per la particolare morfologia della collina, che aprendosi esattamente alle spalle del paese, è in una posizione strategica: baciata dal sole di giorno e pronta ad accogliere la luce lunare la notte, queste particolari condizioni insieme ad un clima favorevole spingono le cicale a cantare all’unisono durante il periodo vendemmiale sia di giorno che di notte”, non solo non avevo e non ho ancora visitato la cantina, ma non ricordo in miei precedenti assaggi di aver provato i vini della gamma aziendale, che comprende, tutti caratterizzati dal nome “Armonia”, un Brut, un Pas Dosé riserva millesimato, ed un Rosé da Pinot nero denominato Rosi delle Margherite.
Eppure questa azienda creata da Luigi Bontempi, e poi sviluppata dal figlio Emiliano, che nel contempo, in perfetto spirito “bresà”, aveva sviluppato una propria attività di imprenditore nel settore metalmeccanico, prima di sentire forte il richiamo della terra e coinvolgere, nel 1998, la moglie Maria Firmo ed i figli Gianluca, Erika ed Elisabetta, che ha deciso di laurearsi in enologia e viticoltura ed è la “kellermeister” aziendale, aveva e ha tutto per piacermi.
La posizione dei vigneti, terrazzati, in alta collina, a 300 metri di altezza, i terreni calcarei argillosi, che danno finezza e nerbo ai vini, la natura di piccola realtà produttiva, con 60 mila bottiglie circa prodotte (una decina relative a vini fermi, Curtefranca rosso, Cellatica Superiore e Sebino Igt).
E infine c’è stato l’incontro, rigorosamente alla cieca, con questo Satèn non millesimato, prodotto in circa ventimila esemplari, ovviamente da uve Chardonnay in purezza, affinato sui lieviti per almeno trenta mesi, e con un venti per cento del vino base affinato in piccole botti di rovere.
Colore paglierino brillante, molto luminoso, con un perlage sottile e continuo di bella vivacità nel bicchiere, si propone subito con un naso ben secco, fresco e floreale, piuttosto elegante e nervoso, di notevole fragranza e apertura.
In bocca subito il carattere migliore di un Franciacorta Satèn ben fatto, ovvero grande cremosità e morbidezza calibrata, molto largo sul palato riempie bene la bocca con freschezza sale e grande salivazione, e ottimo nerbo acido, giocando su equilibri sottili di grande finezza. Un Franciacorta che, bisogna dirlo, si fa bere molto bene.

Azienda Agricola Le Cantorie
via Castello di Casaglio 24/25 frazione Casaglio
Gussago BS
Tel: 030 25 23 723
Fax: 030 34 50 498
e-mail info@lecantorie.com
sito Internet http://www.lecantorie.com/

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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