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My Wine Notes

Giramenti di... bolle

Fantastica la Grande Distribuzione! Fa diventare Prosecco i Franciacorta…

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ProseccoFranciacorta

Succede all’Auchan di Curno (BG)

E’ arrivato il “generale agosto” (come amava chiamarlo Bettino Craxi con una singolare espressione) ma l’attenzione e la curiosità dei lettori di questo blog non è certo andata in ferie. E curiosando sugli scaffali, dove magari a causa del periodo vacanziero gli addetti banconieri non sono poi così attenti come dovrebbero…, si scoprono cose singolari.
Può pertanto succedere che ad esempio, come mi segnala un fedele lettore bergamasco, presso l’Auchan di Curno, località posta all’immediata periferia di Bergamo e tristemente nota per essere il comune di residenza di un triste demagogo che alle ultime elezioni è stato giustamente “trombato” e lasciato a casa, come si può vedere nella fotografia che mi ha inviato, nell’area contrassegnata da un ampio cartello “Speciale Prosecco” (anzi “Prosecchi”, come si scrive in maniera sgrammaticata) buona parte dei vini esposti siano invece… Franciacorta Docg.
La cosa sarebbe stata comica se fosse successo l’opposto, ovvero che con il nome di Franciacorta fossero esposti dei Prosecco (Docg o Doc), ma poiché chiarezza s’impone ed il consumatore va rispettato, ecco a segnalare l’errore del grande punto vendita bergamasco della catena francese.

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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43 Commenti

43 Commenti

  1. Vittorio

    01/08/2013 at 12:15

    A questo punto sarebbe stato corretto scrivere “Speciale spumanti” mi sembra di vedere un mix di denominazioni. “Speciale Prosecchi e Franciacorti” suonerebbe troppo male! 🙂

    • Franco Ziliani

      01/08/2013 at 12:18

      caro Vittorio, speciale “spumanti” mettendo insieme di tutto, metodo classico e charmat, mi fa ancora più orrore…
      Strano che Auchan, che tende ad essere meticolosa nell’esposizione dei vini, abbia fatto questo pasticcio…

  2. Davide

    02/08/2013 at 12:14

    Franco, devo testimoniarti quanto pure ieri, parlando con una persona non della zona e non di zona spumantistica abbia sovrapposto il concetto di prosecco al concetto di vino spumante secco. Non solo, mi ha raccontato che è andato proprio in un’azienda di quelle -peraltro- della fotografia poco tempo fa svelandomi che “un prosecco così buono non l’avevo mai bevuto”.
    Gusti a parte, mi interfaccio quotidianamente con persone che ritengono che prosecco sia una categoria merceologica. “Pro – secco” cioè molto secco, cioè brut. Prosecco = vino secco con le bolle brut. Magie della sintassi.
    E non parlavo con mio zio imbianchino, ma con laureato enoturista distratto.
    Un altro amico carissimo americano, amante dei vini del mondo mi ha analogamente raccontato che “Italian sparkling wines means prosecco”.

  3. Al

    02/08/2013 at 12:32

    Direi che è il giusto contrappasso per la cieca battaglia contro la parola spumante, ora per definirli tutti non si sa più cosa diavolo scrivere 😀 E la cosa più divertente è che Ziliani preferisca vedere i suoi adorati franciacorta etichettati come prosecchi al plurale piuttosto che “spumanti mettendo insieme di tutto, metodo classico e charmat” 😀 😀
    Giusto! Così qualcuno potrà pensare ai franciacorta come a dei “prosecchi” molto costosi, definizione che potrebbe anche essere interessante 😀

  4. Zakk

    02/08/2013 at 14:38

    Dalla foto si possono ben distinguere bottiglie di Uberti, Faccoli, Villa, Bonomi (quello dell’autogrill se non sbaglio), Muratori, Giuseppe Vezzoli, Gatti.
    Beh, un bel gruppo, ma gli unici che non mi stupiscono sono Bonomi e Muratori.
    Conoscendo chi distribuisce Faccoli in Italia, mi pare strano sia finito su uno scaffale della GDO, evidentemente qualche grossista ha dato il contentino alla GDO usando Faccoli come leverino per far passare chissà quale altro intruglio.

    • Franco Ziliani

      02/08/2013 at 15:25

      mi stupisce il suo camaleontismo e la sua suprema faccia di tolla. Viene qui a fare normali commenti dopo aver insultato (ovviamente scappando a gambe levate quando la invitavo a dire chi sia, di modo da querelarla) il sottoscritto e aver sparato a zero, per default, sulla zona vinicola di cui si sta discutendo.
      Lei ha una personalità a dir poco inquietante

    • Giovanni

      02/08/2013 at 20:41

      L’unico che ormai non sorprende sei proprio tu Zakk, un vero scrigno di pregiudizi, banalita’ e stupidate, sia detto senza offesa, ma solo per il gusto di farti sapere che c’e’ chi non la pensa come te.

      • Franco Ziliani

        02/08/2013 at 21:30

        Mi piacerebbe conoscere quel tale per dirgli sul muso quello che penso di gente come lui

      • Zakk

        04/08/2013 at 08:13

        Ma lei, Giovanni, pensa davvero che Faccoli sia disposto a posizionare su quello scaffale il suo vino?
        Non conosce bene il produttore allora.
        E davvero crede che i grossisti che trattano vinacci da 1,50 € riescano a piazzarli in GDO senza dover cedere a qualche richiesta tipo: ok ti compro tot bancali del tuo vino da 1,50 € però procurami 120 bott. Del tal vino.

        • Franco Ziliani

          04/08/2013 at 08:23

          prove, documentazioni, altrimenti sono le solite zakkate

        • Giovanni

          04/08/2013 at 18:10

          Se Faccoli sia disposto o meno a posizionarsi sugli scaffali della GDO non lo so ed è irrilevante ai fini del mio discorso , il fatto è che i suoi prodotti sono presenti da anni nella GDO locale (es Auchan di Curno e Roncadelle ) Punto !!!!! ed è in eccellente compagnia . Quello che poi aggiunge lei sono tutte supposizioni, volte a giustificare il suo Franciacortapensiero . Zakk se non le piacciono i Franciacorta ce ne faremo una ragione, è una questione di gusto, e di tanto altro,. Quando scrive risulta evidente che la zona la conosce, ma quello che trovo inopportuno è che supporta questa sua presa di posizione con argomentazioni talvolta poco sostenibili e campate in aria, comuni in alcuni casi a quelle di personaggi (quelli che Ziliani chiama “enosnob”) che parlano di Franciacorta e della Franciacorta basandosi spesso sul sentito dire e sul passaparola.
          A proposito, mi permetta una battuta, chi glielo va a dire a questi che Faccoli è nella GDO ???

          • Franco Ziliani

            04/08/2013 at 20:21

            Applausi, commento impeccabile che condivido in toto, bravo!

          • Zakk

            04/08/2013 at 21:39

            Vede Giovanni, se Faccoli è posizionato in GDO a me interessa poco. Ma pensare che Claudio Faccoli, che credo produca circa 60000 bottiglie di Franciacorta, si sieda al tavolo di un buyer per posizionare i suoi vini all’auchan di Roncadelle e di Curno, circondando la Franciacorta, ovvero il suo bacino di utenza più importante, significa non conoscere Claudio oppure conoscerlo, ma offendere la propria intelligenza. Credo che lo stesso ragionamento possa applicarsi ad una azienda come Uberti. Poi ognuno può credere quel che vuole e pure ogni azienda può decidere di provare a inserirsi nel tipo di mercato che desidera più adatto alle sue esigenze.
            Ziliani, vuole le prove? Ma di che prove ha bisogno?
            Dimenticavo: Giovanni, ma in questo argomento dov’è che sparo a zero sulla Franciacorta? Ho soltanto riconosciuto alcune etichette (a proposito, si riconosce anche quella di Lantieri) e lei subito a dirmi che io qui e io la!

          • Franco Ziliani

            04/08/2013 at 22:27

            da persone come lei non voglio proprio niente, vorrei solo avere l’opportunità di incontrarla, guardarle in faccia e dirle quello che penso di lei.
            Oltre a questo penso stranamente concordo con lei e tendo ad escludere che Faccoli, che conosco bene e apprezzo e di cui ho scritto spesso qui, abbia avuto rapporti diretti con buyer della GDO e che i suoi Franciacorta siano presenti in alcuni punti vendita della grande distribuzione organizzata, che esiste e non é Satana, al di là della sua diretta volontà.

          • Franco Ziliani

            04/08/2013 at 22:30

            p.s
            dimenticavo di aggiungere che il mio rimarrà un desiderio irrealizzabile, perché i codardi come lei Zakk lanciano il sasso e nascondono la mano e non hanno gli attributi ed il fegato per affrontare direttamente, guardandolo negli occhi, il loro interlocutore. Un motivo in più per disprezzarla

          • Zakk

            05/08/2013 at 15:23

            Vede Zillani? Basta leggere senza preconcetti e pure lei condivide le mie parole.
            Poi abbiamo gusti diversi, ma questo fa parte del gioco (me lo permetta, i miei sono gusti un po’ più giusti 🙂 perchè in ogni caso la qualità non è soggettiva, ma oggettiva) e io, pur rispettando il lavoro altrui giudico dopo aver speso simpatici euro guadagnati con tanta simpatica fatica. Credo di averne quindi il diritto.
            Al signor Giovanni chiederei se volesse gentilmente elencarmi quali siano le mie “argomentazioni talvolta poco sostenibili e campate in aria”, magari argomenterò meglio in futuro.
            Adesso, vado a fare un bel bagno, son riuscito a unire lavoro e vacanze soltanto che qui dopo le 15 non si fa più niente 🙂

          • Franco Ziliani

            05/08/2013 at 16:25

            non abbiamo solo “gusti diversi”, ma soprattutto educazione, stile, civiltà, modo di rapportarsi con il prossimo.
            Questo suo intervento é la classica dimostrazione del suo modo di fare: lei si arroga il diritto di affermare che i suoi “sono giusti un po’ più giusti” (in base a cosa, ad una sorta di diritto divino?, di superiorità morale e intellettuale, di cosa? Dimentica che sono trent’anni che scrivo di vino), e poi dice che lei giudica “dopo aver speso simpatici euro guadagnati con tanta simpatica fatica”, come se io invece non lavorassi, e invece campassi di rendita, o rubassi.
            Lei é il solito perfetto cialtrone, un coniglio che lancia il sasso e nasconde la mano: non avrà mai il coraggio di accettare un confronto con me, perché é un vile e un codardo.
            La disprezzo: non sono un violento ma mi piacerebbe tanto prenderla a sberle

          • Zakk

            05/08/2013 at 19:11

            Quindi scrivere di vino per trent’anni permette di arrogarsi il diritto di essere più bravi? E chi l’ha detto?
            Ziliani lei gioca con la mia stessa moneta, si arroga gusti e capacità migliori solo per vecchiaia e in più non ha il minimo senso dell’umorismo. Caspita, ma il vino, quando è buono è gioia e allegria, che lei ne beva poco di quello buono? Ops.

          • Franco Ziliani

            06/08/2013 at 09:15

            da persona falsa qual’é lei continua a dire una cosa e quando gliela si fa notare nega di averla detta o dice che é stato frainteso. Lei ha scritto: “i miei sono gusti un po’ più giusti 🙂 perchè in ogni caso la qualità non è soggettiva, ma oggettiva” e io le ho fatto notare che non si rivolge all’ultimo arrivato, ma ad una persona che é trent’anni che scrive di vino e vive anche di questo strano lavoro. Per il resto non perdo altro tempo con lei, che é un cialtrone, uno stupido provocatore e un coniglio. Se ha gli attributi si palesi e mi permetta di incontrarla, poi vedremo se avrà il coraggio di parlarmi di persona con quel tono strafottente.

          • Zakk

            05/08/2013 at 19:16

            Dimenticavo: dove ho scritto che lei non lavora? Che lei ruba? Non giochi sporco con me, io quelle cose non le ho scritte. Come diceva quel tale? La bellezza sta negli occhi di chi guarda! Parafrasiamo con malizia/ legge il significato rimane

  5. Al

    03/08/2013 at 09:16

    Ci sono anche Majolini, Monterossa e Cavalleri, quindi non vedo perché non dovrebbe esserci Faccoli, direi che è un ottimo assortimento ed è ancora più paradossale il non aver trovato le parole, fre l’altro, Vittorio, il plurale di franciacorta che è femminile è “francecorte” ho sentito un signore dire ” devo pagare due francecorte” alla cassa di un’enoteca 😀

    • Vittorio

      03/08/2013 at 17:15

      Allora per me due francecorte, tre prossecchi e quattro trentodocchi! L’unica è denunciarli per pubblicità ingannevole.

  6. Zakk

    05/08/2013 at 15:26

    Dai Ziliani, mi lasci fare una battutaccia: la GDO è ancor più fantastica quando riesce a far diventare Franciacorta i prosecco…..

  7. michele tarentini

    06/08/2013 at 09:39

    Il problema, se di problema si tratta, non è il fatto che l’auchan (in questo caso) metta un generico “offerta spumanti” ma secondo me il fatto che comunque ci sia un ampia fascia di mercato a cui non interessa sapere che vino acquista in quanto una bollicina vale l’altra. Manca un interesse secondo me da parte delle aziende a farsi conoscere da questa fascia (che poi è la maggioranza della gente) e di conseguenza ad fare loro questa fetta di mercato.

  8. Vinchef

    06/08/2013 at 14:59

    Però l’Uberti in offerta quasi quasi lo vado a rastrellare!

    • Zakk

      06/08/2013 at 16:01

      Fantastico!!!

  9. Zakk

    06/08/2013 at 20:37

    Dimenticavo Giovanni, guardi che quelli che Ziliani elegantemente chiama “eno snob” Faccoli un po’ se lo filano. Quello che non capisco è cosa dovrebbe interessare loro se le bottiglie di Faccoli stanno anche all’auchan.
    E se ci riesce mi spieghi da dove arriva questa presupposta superiorità nei confronti degli elegantemente definiti eno snob.
    Non so come mai, ma tra le persone dotate di palato serio che conosco ben pochi perdono tempo con la Franciacorta (dopo aver provato e riprovato) però di snob neanche l’ombra. Ops, eno snob.

  10. Andrea

    12/08/2013 at 23:19

    Forse sig Ziliani se c’è una persona che ha stancato e’ proprio lei, con il suo atteggiamento da padrone della verità . Non voglio fare il difensore di nessuno, ma le ricordo che il suo e’ un blog .Il blog dovrebbe permettere a chiunque di pubblicare storie, informazioni e opinioni in completa autonomia … A chiunque….
    Invece lei Sig Ziliani si arroga costantemente il diritto , quando i pensieri di alcuni lettori non collimano con i suoi , di offendere come con il sig. Zakk o addirittura di censurare come ha fatto con me.
    Questa non mi sembra libertà di opinione .
    Forse dovrebbe rivedere il concetto di libero pensiero , o trasformare questo blog in quotidiano online ,in modo che lei da direttore, abbia la possibilita di evitare il contraddittorio.
    Le auguro buon lavoro .

    • Franco Ziliani

      12/08/2013 at 23:27

      lei ha opinioni e idee confuse e non perderò tempo a provare a chiarirgliele. Se non le garba quello che scrivo o come conduco questo mio blog può sempre cambiare canale e rivolgersi altrove.
      E se vuole scrivere “storie, informazioni e opinioni in completa autonomia” apra un suo blog e si esprima lì. Buona fortuna

  11. Andrea

    13/08/2013 at 00:04

    Se non mi garba un suo pensiero, la mia educazione mi impone a non offenderla ne a censurarla, bensì a rispettare il suo pensiero.
    Le mie storie, informazioni ed opinioni le ho sempre esternate in blog democratici e liberi.
    Se il suo blog non possiede tali caratteristiche, lo dica e tolgo il disturbo ,in modo che lei possa continuare ad esercitare senza problemi il padrone assoluto della sue verità .

    • Franco Ziliani

      13/08/2013 at 03:30

      tragga lei le sue conclusioni

    • Zakk

      13/08/2013 at 07:33

      No Andrea, rimanga che qui siam rimasti in 3 gatti e io son sempre in minoranza 🙂
      Quello che mi stupisce di Franco Ziliani è che una volta lui era il “FRANCO TIRATORE”, quello che non le mandava a dire. Adesso, invece, quando qualcuno fa quello che faceva lui qualche anno fa, si indigna.
      Ah, un consiglio Ziliani: non anteponga sempre i suoi “30 anni” di gloriosa carriera nel giornalismo enoico, ha tanto l’aria del “lei non sa chi sono io!” mentre di sicuro è lei che non sa chi interviene sul suo blog.

      • Franco Ziliani

        13/08/2013 at 09:29

        eh no, ora l’ha fatta grossa! Non le permetto di paragonare quello che il franco tiratore ed il sottoscritto hanno fatto, mettendo la faccia, firmandomi, rischiando, pagando caro l’aver scelto di scrivere in un certo modo e di prendere determinate posizioni, sempre a viso aperto, in prima persona, con i suoi agguati coniglieschi che lei fa, da vile, nascondendosi dietro ad un nick name.
        Tutto questo non solo é assurdo ma indecente. Lei dovrebbe vergognarsi, cialtrone che non é altro.

  12. Zakk

    13/08/2013 at 14:26

    Ziliani io metto in rete un mio giudizio lecito quanto il suo, sia che concordi con lei, sia che vada in direzione opposta. Ma in ogni caso un mio personalissimo giudizio, una critica che ha lo stesso valore di quella degli altri. Se una cosa mi piace lo scrivo, se non mi piace lo scrivo lo stesso e dico pure perchè si e perchè no. Nell’era di Internet cosa crede che importi piu una firma in fondo a un pezzo? NIENTE! Conta solo il contenuto. Per questo mi sorprende he il Franco Tiratore si sorprenda.

    • Franco Ziliani

      13/08/2013 at 15:03

      egregio Signore, lei sostiene che “nell’era di Internet cosa crede che importi piu una firma in fondo a un pezzo? NIENTE! Conta solo il contenuto”. Sicuramente vero, perché uno può avere anche un nome e una storia, ma se scrive cazzate, pardon zakkate, il suo nome e la sua autorevolezza vanno a farsi benedire.
      Però, detto questo, la sua affermazione non mi trova d’accordo, perché non si può mettere sullo stesso piano quello che scrive un outsider, che si é dato al vino da un mese e pensa di saperne tutto, e quello che scrive una persona che ha una lunga esperienza nel settore.
      Provi lei, se ci riesce, se ne é capace, a costruirsi un’autorevolezza, un nome, una credibilità…
      Ah già, sto parlando di cose che per lei non contano nulla…

      • Zakk

        13/08/2013 at 19:03

        Ma lei che ne sa di quanto tempo è che io mi occupo di vino per passione, ma con intensità? Vede, mette ancora in evidenza i suoi 30 anni di giornalismo enoico senza pensare che magari di la c’è qualcuno che ne ha fatti 31.
        E poi, senza far riferimento a lei (lo specifico perchè vedo che prende tutto come un affronto personale) bisogna vedere quei 30/31 anni come uno li ha fatti. È la qualità che conta e non la quantità.

        • Franco Ziliani

          13/08/2013 at 19:20

          fenomeno (da circo) come li ho fatti non sta a me dirlo, lo testimoniano il mio percorso, le mie scelte professionalità, una deontologia e moralità alla quale non ho mai rinunciato, ed il fatto che, senza fare marchette, viva del mio lavoro di cronista del vino.
          E che abbia blog seguiti, e infestati, da personaggi come lei…
          Se poi lei crede di saperne di vino più di me e di altri colleghi, perché non apre un suo blog e ci magnifica con le sue idee, esperienze, visioni sul vino?
          Forza e coraggio!

  13. AndreA

    14/08/2013 at 08:18

    Non sapevo che bastasse aprire un blog per diventare esperto di vino.
    Stiamo attenti ad usare la parola “marchette” , qualcuno potrebbe dar fuoco alla miccia…..

  14. Andrea

    14/08/2013 at 12:09

    Sig. Ziliani, per non scendere al suo stesso livello , le rispondo con un modo di dire ,cercando di abbassare i suoi toni ineducati…..
    Quando il culo brucia…. La bocca sparla….
    Le auguro un buon ferragosto….

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