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My Wine Notes

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Trento Doc Redor Brut Cantina Rotaliana

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TrentoRedor

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Ne avevo già parlato, e più che bene, qui, nel settembre dello scorso anno, reduce da una degustazione di una settantina di vini. Non posso che parlarne nuovamente, trascorsi dodici mesi, reduce da un’altra bella “infornata” di Trento Doc.
Mi riferisco al vino, un non millesimato, credo da uve dell’annata 2010, prodotto nella Piana Rotaliana che Cesare Battisti ad inizio Novecento definiva “il giardino vitato più bello d’Europa, a Mezzolombardo, dalla Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, circa 400 ettari vitati ubicati in larga parte nella Piana Rotaliana ed in percentuali minori in comuni limitrofi quali Nave San Rocco, Zambana, Lavis e Giovo, cantina cui si devono eccellenti interpretazioni del Teroldego, tra cui le selezioni del Progetto Clesurae ottenute da vecchi vigneti.
Questa cantina, come scrivevo, propone da qualche tempo dei metodo classico decisamente interessanti. Mi sto riferendo al Trento Doc Redor, da uve Chardonnay in purezza provenienti da vigneti collinari e al Redor Riserva.
Nel mio assaggio di un anno fa il Trento Doc “base” mi era piaciuto più della riserva 2006 e la stessa cosa si è ripetuta quest’anno, con il 2007 riserva, che ho così descritto: colore paglierino oro, perlage molto sottile e continuo, naso con una certa fragranza agrumata e floreale, note di fieno secco un accenno di miele e una sfumatura leggermente tostata, bocca ricca, larga, succosa ma troppo molle e dolce, per un Trento Doc vinoso e largo, che vuole colpire nell’assaggio guidaiolo, ma poi non invita particolarmente al bere.
La musica cambia invece con il più semplice, ma buono ed equilibrato, Blanc de Blanc affinato 16-18 mesi sui lieviti, fermentazione esclusivamente in acciaio, un Trento Doc che fa davvero pensare di trovarsi di fronte a “bollicine di montagna”, e che nella freschezza aromatica, nella fragranza, nella vivacità tipica del migliore Chardonnay trentino ha la propria arma vincente.
Degustato un mesetto fa a Trento, l’ho così scritto nelle mie note d’assaggio: bella intensità di colore, un bel paglierino verdognolo, perlage sottile, naso interessante, appealing, vivo, con buona freschezza e vena minerale salata, con note di mandorla non tostata di fiori bianchi e fieno, mela verde, leggero tocco di pesca bianca, con una nitida fragranza e freschezza. Bocca pulita, nervosa, di bella verticalità e sapidità, con bolla ben croccante, acidità viva e bilanciata, freschezza agrumata, con buona lunghezza, persistenza e notevole piacevolezza e finale ben teso e vivo. Un Trento Doc che vale la pena decisamente scoprire e mettere alla prova.

Cantina Rotaliana di Mezzolombardo
Via Trento 65/b
38017 Mezzolombardo (Trento)
tel. +39 0461 601010
fax +39 0461 604323
e-mail: info@cantinarotaliana.it
sito Internet: www.cantinarotaliana.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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