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My Wine Notes

Bollicine... a tavola

Franciacorta anche per Capodanno

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bollicinebicchiere

Un post sul blog di Top Italian wine

Datemi pure del franciacortista in servizio permanente effettivo, cosa che per certi versi sono anche, credendo moltissimo in questa zona vinicola bresciana “immaginata”, poco più di cinquant’anni fa, da un grande uomo di cui ho la fortuna di essere omonimo, ma cosa ci volete fare, io, anche se la festività più vicina e l’occasione più prossima per stapparle cade tra 8 giorni, a Natale, comincio già a pensare che le “bollicine” franciacortine vadano benissimo anche per i brindisi ed il cenone di Capodanno.

E così, sul blog del portale Top Italian Wine, ho pubblicato un post, che potete leggere qui, dove scrivo, ad esempio, che “sbaglierebbe, e di molto, chi pensasse che per festeggiare la fine di un anno che se ne va e l’arrivo dell’Anno Nuovo, festeggiamenti gioiosi che di solito si fanno in compagnia, sia sufficiente stappare la prima bottiglia di “spumante” che capita”.

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E che sia il caso, invece, anche per il Capodanno e la notte di San Silvestro, di scegliere Franciacorta. E di sceglierlo/i bene. Perché un Franciacorta, come ho già scritto, va bene in qualsiasi occasione e si abbina senza problemi ad una gamma infinita di piatti – e quindi andrà benissimo, con l’acidità sgrassante di un Extra Brut o di un Dosaggio Zero, anche sul classico e beneaugurale cotechino (o zampone) con le lenticchie oppure sui piatti che precedono l’arrivo della Mezzanotte. Quindi Brut, Satèn, Extra Brut, Dosage Zero o Rosé, Franciacorta Docg, ça va sans dire..

P.S.

Questo detto… non vi metterò certo il broncio se sceglierete i metodo classico anche di altre denominazioni (Trento Doc, Oltrepò Pavese Docg, Alta Langa Docg, Alto Adige Doc): ce ne sono di ottimi anche lì, e questo blog ve ne ha proposti e ve ne proporrà, quando riuscirà a trovarli, ancora… Per quel che resta di questo 2013 e nel 2014 che arriva…

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

 

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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3 Commenti

3 Commenti

  1. Cosimo Piovasco di Rondò

    18/12/2013 at 12:43

    Ti seguo a ruota e quest’anno mi franciacortizzo io pure….. cambio aria e cambio beva…

    • Franco Ziliani

      18/12/2013 at 12:47

      ma dai non fare così, ci sono ottime cose anche nel tuo Trentino…

  2. cosimo piovasco di rondò

    18/12/2013 at 18:56

    Si hai ragione, ma ho voglia di cambiare aria e di scendere verso le “squallide brughiere” lombarde…

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