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Livelli di zucchero negli sparkling wines: facciamo un po’ di chiarezza

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bollicineperlage

C’è spesso una non sufficiente chiarezza (anche nelle definizioni non aggiornate contenute nel Dizionario delle bollicine presente nel blog, che provvederò con urgenza a modificare) relativa alla classificazione in base al residuo zuccherino consentito nelle diverse tipologie di Champagne e metodo classico.
Gli stessi termini utilizzati possono indurre in inganno e far credere una cosa invece di un’altra. Ritengo pertanto utile ricapitolare quanto previsto dalla legislazione vigente, passando dai vini più secchi, quelli con minore tenore zuccherino, a quelli più morbidi e dolci.

Alla base, con uno zucchero inferiore ai tre grammi litro, troviamo vini che possono riportare in etichetta la dizione Brut nature, Pas Dosé, Dosaggio Zero, Brut Zero, Brut natural. Sono vini che non hanno avuto addizioni di zucchero dopo la presa di spuma e al momento della sboccatura il livello viene ristabilito solo aggiungendo altro vino delle stesse caratteristiche. E non la liqueur d’expedition.

A salire, con uno zucchero compreso tra 0 e 6 grammi di zucchero troviamo gli Extra Brut.

A metà, e compongono larga parte della produzione di molti metodo classico e vedono una notevole variazione nel dosaggio degli zuccheri sono i Brut, che devono presentare un tenore zuccherino inferiore ai 12 grammi litro. C’è Brut e Brut: ce ne sono alcuni che hanno un dosaggio quasi da Extra Brut e che li colloca, volendo, nella categoria degli Extra Brut e Brut con un dosaggio superiore ai sei grammi, che può spingersi sino ai dieci e oltre  ma molto spesso staziona nella fascia tra 7 e 9.

Troviamo poi, ma sono prodotti marginali nella categoria dei metodo classico, gli extra dry ed extra sec, con una quota di zuccheri variante da 12 a 17 grammi litro.

A salire i dry, sec, o asciutto, con percentuali varianti da 17 a 32 grammi litro, quindi con zuccheri tra 32 e 50 grammi litro troviamo i demi-sec, medium dry e abboccati e infine con una percentuale di zucchero superiore ai 50 grammi litro troviamo i doux, ovvero dolce.

 

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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