Seguici su
Attenzione: questo sito è impostato per consentire l'utilizzo di tutti i cookie al fine di garantire una migliore navigazione. Se si continua a navigare si acconsente automaticamente all'utilizzo. Continua Leggi l'informativa completa
My Wine Notes

Notizie

Senza confini e transnazionale il metodo classico Sinefinis firmato da Princic e Cetrtic

Pubblicato

il

SinefinisRebolium

Non è una novità assoluta, perché il vino è già in commercio da qualche tempo, ma costituisce una buona notizia che oggi possa essere più facilmente reperibile grazie alla distribuzione curata da inizio 2014 dalla Pellegrini Spa di Pietro Pellegrini. Ogni giudizio va sospeso sino al suo assaggio, ma va per il momento va segnalato come un autentico caso, come un vino transnazionale, oppure plurinazionale.

Mi sto riferendo a Sinefinis un particolarissimo metodo classico “senza confini” messo a punto da due vignaioli, il friulano Robert Prinčič da Giasbana, San Floriano del Collio e lo sloveno Matiaž Četrtič, da Kojsko (Slovenia), che hanno messo a punto un vino proveniente d quel territorio collinare del Collio- Brda che per secoli è stato unito e solo in base al trattato di Parigi nel 1947 è stato diviso da un confine di Stato: una parte è stata assegnata alla ex Jugoslavia, una invece alla Repubblica Italiana.

Oggi fortunatamente i tempi della Cortina di ferro sono lontani e grazie ad una disposizione della Commissione Europea territori sono stati classificati entrambi come “zona C2”, dando ai vitivinicoltori l’opportunità di produrre vini con uve raccolte sia dai filari sloveni che da quelli italiani del Collio/Brda.

E naturale simbolo e tramite di questa volontà di unire non poteva che essere il vitigno comune e identitario delle due aree, la Ribolla Gialla/Rumena Rebula, che storicamente ha dato prova di essere adatto alla spumantizzazione sia con il metodo Charmat che con il metodo classico.

In questo modo le due aziende, quella italiana, Gradis’ciutta www.gradisciutta.com e quella slovena, Ferdinandwww.ferdinand.si hanno potuto dare vita ad un vino che riposa sui lieviti ventiquattro mesi e che rappresenta per tanti motivi un unicum nell’ambito del metodo classico non solo del Friuli Venezia Giulia, ma dell’Italia tutta.

 

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

Continua a leggere
2 Commenti

2 Commenti

  1. Davidao

    20/03/2014 at 22:15

    Qualcuno l’ha degustato, può darci qualche dritta? Io ero tentato di ordinarlo, il prezzo è onesto.

  2. David L.

    18/04/2017 at 16:49

    Ho provato e ha un sapore forte, mi ricorda di frutta. E ‘ottimo da utilizzare con carni rosse.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tendenza

Autore: Franco Ziliani - P.IVA: 02585140169 - Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a Franco Ziliani, saranno subito rimosse.
Privacy Policy