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Degustazioni

Franciacorta Extra Brut e Franciacorta Dosaggio Zero riserva 2008 Lantieri de Paratico

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Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero
Fascia di prezzo: da 10 € a 20 €

Giudizio:
8

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero
Fascia di prezzo: da 35 € a 50 €

Giudizio:
8


ExtraBrutLantieri

Sono davvero estremamente utili, anzi insostituibili, le degustazioni alla cieca di un consistente numero di campioni di una denominazione, anzi, in questo caso trattandosi di una Docg con più tipologie, con il focus su un paio di queste. Sono esercizi faticosi, perché assaggiare in una giornata, uno dopo l’altro, di seguito, 60-70 vini non è un gioco da ragazzi (sempre meglio che lavorare in fabbrica o in miniera ovviamente…), ma ti consentono di capire quali siano le tendenze in quelle tipologie e il loro livello qualitativo.

Inoltre, cosa non meno importante, ti permettono di degustare anche vini dei quali, per un motivo o per l’altro non avevi riscontro da tempo, o nelle cui cantine era un po’ che non facevi visita.

Uno dei tanti motivi di interesse della mia due giorni di fine giugno dedicata all’assaggio di tre delle mie tipologie predilette di Franciacorta, Extra Brut, Dosaggio Zero e Rosé è stato scoprire, a tre anni da un mio articolo – leggete qui – proprio su un Extra Brut, che in una delle cantine storiche della Franciacorta, Lantieri de Paratico, dove si producono bollicine di quello che oggi chiamiamo Franciacorta Docg dal lontano 1973, si sono fatti notevoli progressi e che la qualità è all’altezza della tradizione di una famiglia che produce vino dal 1600, dapprima nel Castello di Paratico, poi, dopo la battaglia di Maclodio, a Capriolo. Questo con la collaborazione tecnica di un consulente esperto come Cesare Ferrari e grazie ad una ventina di ettari vitati.

Due i vini che voglio segnalarvi, ancora l’Extra Brut non millesimato e il Brut Dosaggio Zero Riserva 2008 Origines.

Il primo, come tradizione, è una cuvée composta per il 90% da Chardonnay e per il 10% da Pinot nero, le cui pratiche di vinificazione prevedono pressatura soffice del mosto, fermentazione in tini d’acciaio e in piccole botti di rovere, affinamento di almeno 24 mesi sui lieviti ed un dosaggio degli zuccheri contenuto in tre grammi litro.

Colore paglierino di media intensità e bella brillantezza, perlage sottile e continuo, naso molto secco, con note agrumate di pompelmo in evidenza, fieno e fiori secchi e frutta gialla matura. Bocca ricca, ampia, cremosa, di definizione precisa, gusto secco al punto giusto senza essere aggressivo, andamento dinamico e croccante, con un’ottima piacevolezza di beva e finale vivo e salato.

LantieriOriginis

Il secondo vino che mi ha colpito, e che assaggiavo per la prima volta è il Franciacorta Dosaggio Zero Riserva 2008 Origines, una cuvée dove il Pinot nero figura al 25% contro un 75% di Chardonnay. La vinificazione prevede pressatura soffice del mosto, fermentazione in tini d’acciaio inox ed in barrique. “Il vino base viene mantenuto a contatto con i lieviti della prima fermentazione per circa 3 mesi. Successivamente dopo una leggera filtrazione viene effettuato il tiraggio per avviare la lenta rifermentazione in bottiglia durante la quale avviene la presa di spuma. Il contatto con i lieviti si protrae per ben 60 mesi e dopo la sboccatura passano almeno altri tre mesi prima della commercializzazione”.

Una riserva 2008 che ho trovato in ottima forma: colore paglierino di media intensità, perlage fine e continuo, naso piuttosto secco con qualche accenno di ossidazione controllata, note di fiori e fieno secco, frutta secca, con accenni quasi balsamici.

La bocca è ampia, ricca, carnosa, di grande polpa eppure notevole freschezza e sapidità, con una bella vena di mandorla finale e una bolla croccante e cremosa. Grande equilibrio e piacevolezza e bella sapidità in fase di chiusura, lunga e persistente. Unica perplessità sul prezzo: 50 euro.

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
http://www.vinoalvino.org/ e il Cucchiaio d’argento!

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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