Seguici su
Attenzione: questo sito è impostato per consentire l'utilizzo di tutti i cookie al fine di garantire una migliore navigazione. Se si continua a navigare si acconsente automaticamente all'utilizzo. Continua Leggi l'informativa completa
My Wine Notes

Bollicine... a tavola

Non è Ferragosto se non è bagnato dalle “bollicine”

Pubblicato

il

bollicineperlage

Chi ha mai detto che quelle “bollicine” che siamo abituati ad abbinare al momento festoso del Natale o della fine dell’anno (anche se questo blog sostiene che ogni giorno sia valido per stappare e gustare a tavola un buon metodo classico) non vadano benone invece a quel giro di boa dell’anno (e del periodo festivo) rappresentato da Ferragosto e dintorni?

Vanno magnificamente bene non solo perché, meteo pazzo permettendo, quel giorno particolare, collocato proprio alla metà del mese per antonomasia dedicato alle vacanze, è un giorno, sin dall’epoca romana del feriae Augusti, dedicato al festeggiamento e al riposo. E vanno bene, servite fresche al punto giusto e non ghiacciate, nonostante molti preferiscano loro bianchi e rosati fermi (che sono parimenti indicati, ci mancherebbe…), su larghissima parte dei piatti che gusterete nel periodo di ferragosto.

L’ho già scritto molte volte, su tutte le preparazioni a base di pesce, soprattutto quello di mare, sui crostacei e sui frutti di mare, sulle grigliate e sugli umidi, sui primi piatti (paste e risotti) dove il pesce è protagonista, su primi con pesce e verdure, su pasta fredda o insalata di riso, su antipasti a base di salumi, su arrosti freddi e salmone (fresco o affumicato), sul vitello tonnato e sul roast beef dove saranno particolarmente indicati metodo classico Rosé, potete dare un brio particolare al vostro Ferragosto stappando metodo classico. A voi la scelta, meglio ovviamente quelli a denominazione d’origine, Doc o Docg.

Buon Ferragosto a tutti e prosit!

 

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

Continua a leggere
1 Commento

1 Commento

  1. silvana

    16/08/2014 at 10:20

    Buon Ferragosto – ma ormai è passato – e da queste parti dita incrociate per il Palio dell’Assunta.
    Ieri, dopo un bagno fortunoso sulla costa che guarda la bella Isola del Giglio, ho fatto una scappata nella tenuta maremmana di due amiche di lunga data. Una delle due era appena arrivata da Lima, dove – mi assicura – si bevono bollicine italiane dolciastre pensando a chissà che meraviglia. Però anche lì, in un contesto di benestanti e su su anche molto ricchi (non conosco i numeri)si beve cileno soprattutto, ma si pensa a Enotria come luogo di vini sopraffini. Poi però, mi dice la mia amica che frequenta molto, le bollicine sono di serie c.
    Tra un racconto sudamericano e una lacrima sul barcollamento italico (non dovuto a ebbrezza, però!), le amiche hanno aperto una bottiglia di Prosecco. Io zitta (non amo il prosecco e bevo tutt’altro)e già rassegnata a un rientro a casa attaccata a una bottiglia di minerale tiepida.
    Il vassoio scolpito e trasparente (plexiglas?)reggeva tre calici di famiglia, così d’antan da essere scicchissimi, una scodellina ricolma di olive e un’altra con tocchetti di pecorino locale. E ovviamente una bottiglia, panciutella, brinata dal frigorifero, scura con un’etichetta scritta in piccoli caratteri: prosecco che mi ha fatto secca. Non l’avrei mai immaginato, ma si vede che un nome (o una denominazione) non basta a dire vino straordinario, ma nemmeno a pensare che sia un vino banale. E non era l’effetto maremma! Squisito e per niente ‘normale prosecco’, chiederà il nome del produttore (una famiglia, mi pare d’avere adocchiato).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tendenza

Autore: Franco Ziliani - P.IVA: 02585140169 - Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a Franco Ziliani, saranno subito rimosse.
Privacy Policy