Seguici su
Attenzione: questo sito è impostato per consentire l'utilizzo di tutti i cookie al fine di garantire una migliore navigazione. Se si continua a navigare si acconsente automaticamente all'utilizzo. Continua Leggi l'informativa completa

Discussioni

Spumante Brut Ferrari: 230 mila bottiglie sottocosto da Esselunga

Pubblicato

il

SottocostoFerrariBrut

Domanda: anche per i Lunelli vale il teorema del “non poteva non sapere”?

Ho aspettato volutamente che l’offerta, che è stata valida dal 4 al 13 dicembre, finisse, per scriverne. Sto parlando del sottocosto che da Esselunga, la catena di supermercati e ipermercati creata da quell’autentico genio che corrisponde al nome di Bernardo Caprotti (che gli Dei ce lo conservino per almeno mille anni) ha riguardato per la decina di giorni sopra indicati un nome importante del metodo classico italiano, le Cantine Ferrari di Trento.
Non un nome qualsiasi, ma l’ex leader o (co-leader) della spumantistica con rifermentazione in bottiglia italiana, l’azionista di maggioranza del Trento Doc, uno dei pochi marchi veramente forti nel mondo delle “bollicine” di qualità italiane.

Cosa è successo dunque? Niente di speciale, ovvero che per l’ennesima volta il prodotto base della vasta gamma Ferrari è finito sugli scaffali Esselunga ad un prezzo speciale. Non bassissimo in sé, a 8,90 euro invece di 12,49, ovvero con uno sconto del 28%, ma interessante per due motivi.

Il primo è che sia sul volantino sia sul cartellino del prezzo si leggeva “Spumante Brut Ferrari”, con le bottiglie, nel punto vendita di Bergamo dove ho scattato la foto, piazzate tra un Nescafé Dolce gusto e una confezione dei fantastici “panni catturapolvere” Swiffer (il single che sono da un anno e mezzo ne benedice l’invenzione).

SpumanteFerrariTrentoDoc

Spumante Brut Ferrari e non, come il buon senso, il buon gusto, la correttezza dell’informazione, il rispetto per il ruolo di leader della denominazione, Trento Doc Brut Ferrari.

E poi, cosa ancora più rilevante, il fatto, dichiarato sul volantino di cui serbo copia e che sono disponibile a fornire ai cugini Lunelli (appena ho tempo lo scannerizzo e ne riproduco qui la parte interessata..), che le bottiglie su cui poteva contare questo “sottocosto” non erano poche e incontrollabili, fornite magari all’insaputa dell’azienda da qualche distributore o grossista, bensì “230.000 pezzi”.

Marcello_Camilla_Matteo_e_Alessandro_Lunelli

Una quota di produzione non trascurabile, che rappresenta qualcosa come il 5% della produzione totale Ferrari ed equivale alla produzione complessiva di metodo classico di tante aziende trentine, di parecchie della Franciacorta o dell’Oltrepò Pavese. Un quantitativo superiore a tutte le bottiglie di metodo classico prodotte complessivamente in Alto Adige.

Allora la domanda che mi chiedo e che giro ai cugini Lunelli, ben consapevole che così facendo mando letteralmente a remengo il tentativo di riavvicinamento tra le parti “belligeranti” in corso, che avrebbe dovuto sfociare in una mia visita di pacificazione in cantina in gennaio, ma cosa volete farci, io faccio il giornalista, non il velinaro, è la seguente: “ma voi Lunelli sapevate o no che Esselunga avrebbe messo in vendita, a prezzo ribassato quasi del 30, un quantitativo così considerevole del vostro Brut spumante, pardon, del Trento Doc base?”.

Esselunga-logo

E ancora: “eravate al corrente, e magari avete concordato insieme ai responsabili del marketing Esselunga, l’offertona, oppure, come si dice sempre in questi casi, avete “subito” questo sottocosto richiama clienti?”

Prima che mi rispondiate ricordo che nelle motivazioni della condanna di Silvio Berlusconi nel processo Mediaset si legge: «Ad agire era una ristrettissima cerchia di persone… vicine, tanto da frequentarlo tutti personalmente, al sostanziale proprietario… Berlusconi. Un imprenditore che pertanto avrebbe dovuto essere così sprovveduto da non avvedersi del fatto che avrebbe potuto notevolmente ridurre il budget di quello che era il maggior costo per le sue aziende….”.

Nonpotevanonsapere

Allora se per Berlusconi vale il teorema del “Non poteva non sapere”, questo teorema come potrebbe non funzionare, in piccolo, in una storia che riguarda la vendita a prezzi sottocosto di Spumante Brut, e non reati finanziar-valutari, per la famiglia Lunelli azionista di maggioranza del Trento Doc?

____________________________________________________________________

Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org e il Cucchiaio d’argento!

Print Friendly, PDF & Email

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

Continua a leggere
95 Commenti

95 Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tendenza

Autore: Franco Ziliani - P.IVA: 02585140169 - Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a Franco Ziliani, saranno subito rimosse.
Privacy Policy