Seguici su
Attenzione: questo sito è impostato per consentire l'utilizzo di tutti i cookie al fine di garantire una migliore navigazione. Se si continua a navigare si acconsente automaticamente all'utilizzo. Continua Leggi l'informativa completa

Discussioni

Il Prosecco é semplicemente.. Il Prosecco!… E il mondo del Prosecco interpellato risponde

Pubblicato

il

LogoConsorzioProsecco
Una bella e appassionata replica dell’Ufficio stampa del Prosecco Doc

Che io non sia un prosecchista, semplicemente per una questione di gusto, perché il mio palato non riesce ad entrare in sintonia con il gusto, facile e popolare, comprensibilissimo e popolare (detto senza alcuno snobismo e birignao) del Prosecco (Docg e Doc) ormai lo sanno anche i sassi.

E sempre i sassi sono a conoscenza anche del fatto che del mondo Prosecco mi interesso primo perché ignorarlo sarebbe, come diciamo a Milano, da “pirla”, e poi perché al di là del “vino” Prosecco, che a farmi innamorare di sé non riesce proprio, perché il mio palato bollicinaro è da metodo classico e non da Charmat aromatici, è il fenomeno Prosecco, con tutte le connotazioni di carattere commerciale e di costume che comporta, ad intrigarmi.

Perché quando tra Docg e Doc si producono e si vendono (e svendono) in tutto il mondo oltre trecento milioni di bottiglie, l’attenzione, per un cronista del vino degno di questo nome, è d’obbligo.

Per questo motivo, e anche perché adoro punzecchiare e considero la polemica il sale della mia idea di giornalismo del vino (un’idea che continua a riscuotere interesse e ad avere un bel seguito (almeno così dice Google Analytics, anche se un “simpatico” collega ha recentemente scritto di me, e senza vergognarsi, che il sottoscritto “da un anno è uscito dalla scena, adesso è solo la caricatura di se stesso”), su questo blog scrivo spesso, a modo mio, di Prosecco, e cerco di dare delle mie personali letture e interpretazioni dell’innegabile successo di questo vino.

Flutesrosse

Così ho fatto di recente, raccontando in modo volutamente scherzoso una serata tra amici in cui mi sono trovato mio malgrado a bere Prosecco (e lo scherzo è così piaciuto e apparso tale che una nota azienda di Prosecco ha rilanciato il tweet del mio post nel proprio account su Twitter…) e ancora prima prendendo posizione, anzi cappello, su un comunicato stampa, a mio avviso un po’ sopra le righe, diramato dal Consorzio del Prosecco Doc. E dalla sua abilissima e innamoratissima, del Prosecco, addetta stampa, Albina Podda.

Il caso sarebbe finito lì se proprio il 31 dicembre 2014, un anno fa cioè ieri, la stessa Albina non mi avesse inoltrato via mail la risposta al mio pezzo di “rimprovero” che per i disegni ineffabili di Internet e dell’inoltro delle e-mail era rimasta bloccata e non mi era stata effettivamente inviata.
PiramideProsecco-conAsolo

La pubblico pertanto, in apertura di 2015, nella sua piacevolissima eloquente e appassionata integrità. E senza rispondere. Ma annunciando, per il 2 gennaio, la mia inevitabile e articolata replica. Buona lettura e complimenti ad Albina. Averne di addette stampa grintose e motivate, mica come certe madonnine senza attributi (e non mi riferisco certo alla brava e bella Silvia Baratta addetta stampa del Consorzio Prosecco Docg) che mi vengono in mente, come lei!

Buona lettura e, nonostante le riserve di carattere generale espresse ieri su Vino al vino, auguri a tutti di un sereno e spumeggiante (e ovviamente non proseccheggiante…) 2015

Signor Ziliani, spiace ricevere un rimprovero da Lei, sempre così attento, ma ancora di più spiace constatare che Lei proprio non voglia  rassegnarsi al successo del Prosecco!

Mi riferisco al Suo pezzo <Prosecco, bollicine di bandiera?> dello scorso 16 dicembre dove nel suo Mille Bolle Blog leggo: ”Non sono nato ieri per non capire che, soprattutto in questi giorni, dove per vendere un bancale in più ci si arrampicherebbe sui vetri e si farebbe chissà cosa, sono previsti e comprensibili, insomma, fanno parte del gioco, anche slogan pubblicitari un po’ sopra le righe. Con tanto di ostentazione “di muscoli” e campanilismo che sfiora il patriottismo e una celebrazione esagerata del presunto primato delle piccole patrie.

Però, vedersi arrivare, dalla simpatica e capace p.r. del Consorzio Prosecco Doc, ovvero 243 milioni di bottiglie vendute nel 2013, con un incremento del 24,2% rispetto al 2012, una mail che recita testualmente “Le nostre bollicine di bandiera, impermeabili alle tensioni tra Usa e Russia, svolgono il ruolo di ambasciatrici della migliore italianità nel mondo. Da New York a San Pietroburgo passando per Chicago, il Prosecco Doc si fa amare dovunque” mi sembra un po’ troppo”.

ItaliaProsecco

Se mi sono arrogata il diritto di definire il Prosecco Doc “le nostre bollicine di bandiera, espressione della migliore italianità nel mondo” non è stato certo per mostrare i muscoli agli amici produttori di altre denominazioni, quanto per portare l’attenzione a quella parte di Italia sana, laboriosa, onesta, da contrapporre all’altra Italia, decisamente meno ammirevole, che propone al mondo il peggio di sé:  la pochezza di valori umani ed etici, la mancanza di senso civico, gli scandali che per pudore non cito ma sono ben noti a tutti.

Mi spiace Lei mi ritenga meritevole di rimprovero invitandomi elegantemente a “calma e gesso” perché non ritengo dover fare ammenda se, almeno per l’inconfutabile primato nei dati numerici, mi sono permessa di definire il Prosecco Doc il nostro prodotto enologico di bandiera.

Mi riferisco anche al Suo intervento successivo sullo stesso blog, dal titolo Ecco spiegato perché il Prosecco (Doc o Docg poco conta) ha successo, dal quale trasuda tutto il Suo rammarico ma non viene considerato quello che, a mio modesto avviso, prima che per il buon rapporto qualità/prezzo, è il motivo principale del successo: la sua disarmante semplicità.
onlyProsecco

Non serve che Le dica, anzi me lo insegna Lei,  che il Prosecco è un vino facile,  immediato, fresco nei profumi e nel sapore grazie a un profilo sensoriale dove spiccano i sentori di frutta e fiori bianchi che tanto piacciono anche ai non esperti di vino e non richiedono necessariamente un’attenta concentrazione nel degustarlo.

Il  Prosecco è come un ragazzino che manca della ricercatezza e della raffinatezza che solo un uomo più maturo possiede, ma esprime tutta la “joie de vivre”, la fresca spensieratezza e l’immediatezza che soltanto le cose semplici e autentiche possono trasmettere.

Non tutti, non sempre, desiderano bere vini importanti, complessi, che vanno degustati con attenzione e capiti bene per poter essere apprezzati in tutte le loro espressioni.

ProseccoBarcolana

Ma a  Lei, signor Ziliani,  nel bere, come in altre cose … non capita mai di desiderare le cose semplici? Alla gente normale evidentemente sì. E se fosse venuto con noi alla Barcolana, avrebbe potuto cogliere diffusamente  il sorriso di simpatia che il brand Prosecco generava indistintamente, nelle persone più diverse, al passaggio della barca Prosecco Doc.  Non so se questo “sentiment” durerà all’infinito ma in questo momento possiamo affermare senza timore di smentita che rappresenta un fenomeno senza uguali.

Chiudo ricordando che il Prosecco è un vino moderno ma affonda le radici in un passato antico ed è da sempre il vino della nostra gente. L’ombra di Prosecco è la più amata dai nostri vecchietti, che hanno saputo trasmettere intonso l’entusiasmo di berla anche ai nostri ragazzi, ai quarantenni, alle nostre signore, giovani e meno giovani. E ciò nonostante il mercato oggi sia molto più ricco di lusinghe rispetto ad un tempo.

CaliciProsecco

E’ un vino democratico perché piace ai ricchi ma è “un lusso” che possono permettersi tutti. Ed è democratico anche perché si affianca volentieri e cordialmente agli altri vini, anche se più blasonati senza avvertire il bisogno di denigrarli per sentirsi importante.

Il Prosecco si presenta per quel che è, non se la tira: forse è questo che lo rende ancora più simpatico. Il Prosecco è semplicemente il Prosecco. Semplice e geniale come le migliori invenzioni.

A Lei, che non riesce a diventarmi antipatico nonostante ci metta del Suo,  i miei più sinceri auguri di Buone Feste e di un sereno 2015 !

Molto cordialmente

Albina Podda / Ufficio Stampa Consorzio di tutela della denominazione di origine controllata Prosecco

____________________________________________________________________

Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org e il Cucchiaio d’argento!

Print Friendly, PDF & Email

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

Continua a leggere
63 Commenti

63 Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

SPAZIO PROMOZIONALE







I SUGGERIMENTI DI VINOCLIC


Tendenza

Autore: Franco Ziliani - P.IVA: 02585140169 - Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a Franco Ziliani, saranno subito rimosse.
Privacy Policy