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Champagne che passione!

Champagne Sélection Brut Roger Barnier

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RogerBarnier1
Non é proprio vero che per bere un buon Champagne occorre svenarsi. Si possono bere ottime bottiglie, ovviamente non pretendendo Grande Années, Clos de e Cristallerie varie, anche spendendo una cifra giusta.

Carroponte-Bergamo

Me lo raccontava di recente, in una delle svariate visite che gli sto facendo (il posto, Al Carroponte, in via De Amicis a Bergamo, ospitato nei locali della vecchia industria Ciceri, il cui carroponte sovrasta tuttora il bar, mi piace, piace alla mia Lei, è simpatico, divertente, si mangia bene e si paga il giusto: provatelo!) il sommelier patron Oscar Mazzoleni.
Il quale accompagnandolo agli stuzzicanti finger food (suprema la tartare di manzo) ai salumi ben selezionati, o ai piatti della cucina (io vi consiglio il polpo arrostito con patate viola, i calamari saltati con crema di broccoli e gocce di nero di seppia, ma anche la coscia d’anatra cotta a bassa temperatura e laccata al miele con cavoletti di Bruxelles: ma insomma, scegliete quel che volete e cascherete sempre bene…), un giorno mi ha proposto uno “champagnino” (si fa per dire) che mi ha intrigato.
RogerBarnierChampagne

Un Brut Séléction non millesimato, proposto da una famiglia di vignerons da cinque generazioni, con Roger Barnier, tuttora il nome della Maison primo ad elaborare le proprié cuvées con cave in quel di Villevenard e a diventare récoltant manipulant e oggi seguito dal nipote Frédéric Berthelot, depositario dello stile Barnier. La casa dispone di 8 ettari distribuiti su 35 parcelles situati in diversi villaggi della Champagne, alcune delle quali hanno un’età davvero da vieilles vignes.

Viticoltura fatto nel rispetto della terra, raccolta a mano, pressatura tradizionale frazionata, vinificazione parcellare in acciaio e legno, rendimenti bassi e una volontà ferma di fare prevalere la voce del terroir su quella dei vitigni, questa la “mission” di questo “vigneron indépendant, non-conformiste et libre avec un seul but : La Qualité”.

Nella gamma ci sono diversi vini, dal Brut Rosé alla Cuvée Blanche millésime 2004, alla Cuvée Exquise 2006 composta solo da tête de cuvée e poi Les Nuits Blanches magnum 2007, ma io, e Oscar che me l’ha proposto, abbiamo scelto lo Champagne Sélection Brut, non millesimato, che ha come base uve delle vendemmia 2009, che non hanno fatto malolattica, con una composizione della cuvée che prevede 58 Chardonay, 10% Pinot noir e 32 Pinot Meunier. Inoltre il 38% della cuvée è composto da vins de réserve delle annate 2008, 2007, 2006, con lo Chardonnay che fa parte della riserva affinato in legno e fermentazione malolattica voluta nei nei vins de réserve e non nelle uve del 2009.

Per il produttore la vinificazione per parcelle è fondamentale e l’apporto di Chardonnay affinato in legno apporta freschezza rotondità e maturità alla cuvée. Si tratta di un Brut con un dosaggio di zucchero – vedi la fiche technique – che il vigneron definisce “faible”, ovvero 7,2 grammi zucchero, con messa in bottiglia nell’aprile 2010 e dégorgement, accidenti!, non dichiarato, ma a mio avviso risalente ad almeno un anno. In Francia su siti di vendita on line il vino viene via intorno ai 35 euro.
bubbleseyes

Cosa volete che vi dica, a quella coccolona della mia Lei, che se l’è subito sparato sulla “coccola di foie gras” ma era incerta se sacrificarlo sui canonici 20 grammi di caviale (fosse per lei vivrebbe ad amore, foie gras e caviale e io dovrei riciclarmi come rapinatore di banche o forse anche solo come parlamentare…), questo Brut Séléction è piaciuto, con il suo bel colore paglierino oro vivace, il perlage fine e continuo, un bouquet dove si colgono nette, a formare un insieme elegante e aggraziato, note di mandorla, frutta secca, crema pasticcera, torrone, pesca bianca, ed un carattere spiccato da “Champagne de soif”, direbbero à Reims e dintorni, con bolla croccante il giusto, gusto rotondo e cremoso, un bell’attacco ricco di nerbo, la giusta dose di acidità e una scoperta piacevolezza e volontà di farsi apprezzare anche senza scegliere la strada ruffiana della piacioneria. Uno di quegli Champagne di cui, in due, faresti tranquillamente fuori e senza strafare, un magnum. Prosit, na zdrowie!

Champagne Roger Barnier
30 rue Vigne L’Abesse
51270 Villevenard
Tél. : +33 (0)3 26 52 82 77
Fax : +33 (0)3 26 52 81 09
sito Internet http://champagne-roger-barnier.fr/
e-mail champagne.barnier.rg@wanadoo.fr

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org e il Cucchiaio d’argento!

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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