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My Wine Notes

Degustazioni

Franciacorta Nature 2010 e Extra Brut Boschedor 2010 Bosio

Pubblicato

il

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero
Fascia di prezzo: da 20 € a 25 €

Giudizio:
9

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo:
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero
Fascia di prezzo: da 25 € a 35 €

Giudizio:
8.5


Franciacorta2015ExtraBrut 086
Non si parla mai abbastanza, nonostante la qualità dei suoi Franciacorta, che ormai assommano a ben sette tipologie, ovvero Brut, Satèn, Brut millesimato, Extra Brut millesimato Boschedor, Pas Dosé Riserva Girolamo Dosio, Franciacorta Nature millesimato, di un’azienda franciacortina, con sede a Timoline di Corte Franca, come Bosio, avviata da Luigi Bosio nel 1990, ma ufficialmente dotata di cantina autonoma nel 2002, e oggi ben condotta dai figli Cesare, agronomo, e Laura.

Eppure l’azienda, forte di venti ettari vitati, dislocati tutti nel territorio di Corte Franca, cui l’azienda è particolarmente legata così, come altre aziende non prescinderebbero mai dai loro vigneti in Erbusco, è ben conosciuta e apprezzata nel giro degli appassionati, scelta per la proprie carte e selezioni da ristoratori ed enotecari curiosi, ma non si può dire goda ancora della notorietà mediatica che arride ad altre realtà produttive franciacortine.

A me questo modo di fare, appartato, concentrato su un lavoro tenace in vigna, piace molto, così come non mancano mai di convincermi e soddisfarmi i loro vini che sanno abbinare complessità e ricchezza a piacevolezza.

Recentemente mi è capitato di degustare due loro cuvée, entrambe di annata 2010, l’Extra Brut Boschedor, ormai un classico, e la più recente creazione, nata con l’annata 2009, il Nature, ed entrambi mi hanno davvero impressionato per la loro tecnica ineccepibile, una bella espressività e la capacità di dare vita ad uno stile Franciacorta personale.

Il Franciacorta Nature 2010, cuvée composta per il 70% da Chardonnay e per il 30% da Pinot nero, un affinamento di 36 mesi sui lieviti (il mio campione riportava giugno 2014 come data di sboccatura), si è presentato con un colore paglierino oro intenso di bella brillantezza e vivacità, perlage abbastanza sottile e continuo, naso fresco delicato intensamente “franciacortino”, tutto agrumi e ananas, fiori bianchi. La bocca è viva, articolata, con una ottima freschezza e una bella ricchezza di sapore, acidità ben bilanciata un fruttato ben consistente con bella materia integra e finale ben sapido.

Franciacorta2015ExtraBrut 031

L’Extra Brut Boschedor 2010 è invece una cuvée paritaria di Chardonnay e Pinot nero, parzialmente affinata in legno, e sottoposta ad un affinamento sui lieviti non inferiore ai trenta mesi, e nella fase di vinificazione viene applicata una pressatura soffice al fine di ottenere la separazione del solo mosto fiore che fermenta in vasche in acciaio inox termocontrollate.

Con sboccatura dell’ottobre 2014, il Boschedor mi è sembrato un vino ancora piuttosto giovane e bisognoso di tempo per esprimere tutta la sua sostanza e la sua struttura importante. Colore paglierino oro squillante luminoso, perlage di bella intensità, naso molto ricco, complesso, profondo, con frutta esotica e frutta secca leggermente tostata in evidenza, miele e accenni surmaturità. Bocca più larga che profonda, gusto intenso e voluminoso, a cercargli un limite, per il momento, manca un po’ di freschezza e di allungo ma è vino importante, dalla spalla salda, che saprà emergere, da passista, sulla media distanza.

Azienda agricola Bosio
via Mario Gatti, 4
Timoline di Corte Franca (BS)
telefono 030 9826224 – 030 984398
e-mail info@bosiofranciacorta.it
sito Internet www.bosiofranciacorta.it


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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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1 Commento

1 Commento

  1. benux

    16/11/2015 at 16:40

    Complimente per l’articolo
    Io di Bosio ho provato solo il brut base e mi è piaciuto parecchio

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