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Degustazioni

Franciacorta Dosaggio Zero Cuvée Monogram 2011 Castel Faglia

Pubblicato

il

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero
Fascia di prezzo: da 20 € a 25 €

Giudizio:
8.5


Franciacorta2015ExtraBrut 081
Continua ad essere incredibilmente frammentata in ben tredici tipologie, anche se suddivise in due linee, denominate Castel Faglia e Monogram, la produzione franciacortista della Castel Faglia, proprietà della famiglia di storici lambruschisti Cavicchioli.

Avranno sicuramente le loro ragioni, commerciali e distributive, per mantenere questa prolificazione di prodotto, resta il fatto che bisogna essere in gamba per gestire e differenziare tante bollicine.

Sandro Cavicchioli che è lo storico enologo di casa e quindi anche dell’appendice franciacortina, spiega che le cose sono molto più semplici di quanto possano apparire, che la linea Castelfaglia è rivolta alla grande distribuzione e propone vini di più immediato approccio, più morbidi (a volte lo sono anche i prezzi…), più rotondi, mentre con il marchio Monogram, rivolto al canale Horeca, si può dosare di meno e proporre vini più incisivi.

Soprattutto quando si vanno a selezionare i vigneti migliori tra i ventidue ettari di cui si dispone nell’area di Calino, frazione di Cazzago San Martino.

Per saggiare la qualità della proposta Monogram ho scelto il Franciacorta che Castel Faglia definisce “la cuvée di prestigio ottenuta dai migliori cru”, ovvero Monogram Zero, l’annata 2011, cuvée millesimata composta per l’80% da Chardonnay e per il 20% da Pinot nero, da vigneti coltivati a spalliera con quasi 5000 piante per ettaro. Vigneti dove viene praticato l’inerbimento e la lotta integrata.

A chi piacciono i Dosaggio Zero, ricchi di nerbo ma senza esagerazioni, piacerà sicuramente questo Zero 2011, con sboccatura primavera 2015, colore paglierino di media intensità e brillante, dotato di un bel naso floreale e agrumato, vivace e ricco di sfumature, ad esempio note di mandorla e fiori bianchi. E verrà parimenti apprezzata la bocca nervosa, ben tesa molto sapida e ricca di sapore, la bolla croccante, la grande piacevolezza, il gusto equilibrato e ben fatto e la personalità di cui questo Monogram Zero non fa certo difetto.

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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