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Degustazioni

Franciacorta Extra Brut s.a. Sullali

Pubblicato

il

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay
Fascia di prezzo: da 20 € a 25 €

Giudizio:
8.5


Franciacorta2015ExtraBrut 014
E’ un po’ di tempo che non parlo, dopo averne scritto agli inizi della loro avventura, dei Franciacorta, che potremmo definire metodo ancestrale rivisitato, che i figli d’arte Jessica e Dario Vezzoli producono con il marchio Sullali e presentano con una bellissima etichetta firmata Bersanetti.

Cosa sia questo metodo ce lo spiegano bene loro stessi, assicurando che la “rivisitazione in chiave moderna del Metodo Ancestrale permette a questo Franciacorta di compiere la rifermentazione in bottiglia utilizzando gli zuccheri residui derivanti dalla prima fermentazione” e inoltre “durante il tiraggio non viene aggiunto zucchero, ma mosto dell’uva dell’ultima vendemmia con un residuo zuccherino tale che inneschi la seconda fermentazione in bottiglia”. E infine “Alla sboccatura, una piccola aggiunta di liqueur d’expedition, prodotta con una parte del vino originale, permette di ottenere un prodotto in versione Extra Brut”.

Io a stregoni e stregonerie non credo, e mi limito a scrivere di un vino, di un Franciacorta Docg in questo caso, solo se mi convince e quando lo assaggio mi piace. Sicuramente nell’affermazione di questo vino hanno pesato il fatto che i produttori sono giovani, che si danno da fare come membri di un’associazione, Fan FranciacortAppassioNati, che punta a collegare giovani appassionati di vino e bollicine bresciane, che un pizzico di marketing intelligente, non furbo, l’hanno applicato, ma in tutto questo non vedo nulla di male.

Franciacorta2015ExtraBrut 015

Come non c’è nulla di male nel fatto che sinora dei due vini prodotti mi ha convinto di più il Blanc de Blancs, Chardonnay 100%, ovviamente da vigneti in Erbusco, del Blanc de Noirs, entrambi affinati 24 mesi sui lieviti.

Un recente assaggio di un campione con sboccatura del gennaio 2015 mi ha mostrato un Franciacorta simpatico, personale, ricco di carattere, colore paglierino media intensità, luminoso con sfumature verdoline, naso con crosta di pane e agrumi, ananas, quasi petroso, bocca viva e incisiva non di grande ampiezza, ma precisa verticale ben sapida, con persistenza lunga e precisa.

Se poi sia un Franciacorta che prende le ali oppure no, a voi decidere…

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• Rosé Wine Blog            www.rosewineblog.com

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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