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Champagne che passione!

Sono i Paesi terzi a trainare l’export dello Champagne nella volata di fine 2015

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spedizioniChampagnegennaio-novembre2015
L’andamento delle expéditions nei primi undici mesi dell’anno

Ultimi dati parziali relativi alle expéditions de vins de Champagne nei mesi che hanno chiuso il 2015 prima di conoscere, probabilmente entro metà febbraio, i dati complessivi relativi a tutto l’anno. Quanto appare certo, confermato dalle varie stime, a settembre, ottobre e novembre, è che il 2015 si chiuderà con il segno positivo, con un incremento, leggero, ma sempre incremento, rispetto ai 307.136.564 milioni di bottiglie di fine 2014. Le stime, aggiornate a novembre, arrivano ad un totale di 313 milioni di bottiglie, con una crescita dunque del 2,3%.

Sono stati 47,3 i milioni di bottiglie spedite (con un + 1,2 rispetto al novembre 2014) nel novembre dello scorso anno e i dati a novembre vedono i Paesi terzi trainare l’export: con una crescita, nei primi undici mesi dell’anno, del 13,1%, mentre le spedizioni verso i Paesi dell’Unione Europea crescono del 2,1%. Il mercato francese, com’era accaduto ad ottobre, in leggero calo (-1,7%).

Nel periodo gennaio – novembre 2015, le spedizioni raggiungono quota 270,4 milioni di bottiglie, con una crescita del 2,3% rispetto al 2014. Il mercato francese, che rappresenta il 49,7%, ovvero meno della metà delle spedizioni totali, è stabile a 134 milioni di bottiglie. Anche nella valutazione sui primi undici mesi dell’anno, Unione Europea e Paesi Terzi mostrano lo stesso tasso di crescita, che sfiora il cinque per cento, riguardando rispettivamente 70,7 e 65,3 milioni di bottiglie esportate.

Analizzando l’andamento delle diverse componenti della filiera champenoise, viene confermato il ruolo chiave e la preponderanza delle Maisons de Champagne: una crescita per il quinto mese consecutivo (a novembre del 4,1%, che sale a ben 12,8% nel caso dei Paesi Terzi), e su undici mesi il raggiungimento della quota di 197,4 milioni di bottiglie. Valutando come siano andate le cose per le Maison nei primi undici mesi del 2015 si rileva una crescita generalizzata: del 2,1% in Francia, del 5,2% nei Paesi terzi e del 5,6% nei Paesi dell’Unione Europea.

Non vanno altrettanto bene le cose, in una valutazione relativa ai primi undici mesi del 2015, per gli Champagne dei vignerons: 48,7 i milioni di bottiglie spedite, pari ad un calo del 2,9%. Un decremento in larga parte dovuto al calo sul mercato francese (- 4% dall’inizio del 2015) e bilanciato da crescite significative delle vendite nei Paesi comunitari (+ 6,4%) e nei Paesi terzi (+4,3%).

Anche le vendite degli Champagne delle caves coopératives toccando quota 24,3 milioni di pezzi fanno registrare un calo, dello 0,8%, nella valutazione gennaio-novembre 2015. Spedizioni stabili, nello stesso periodo, verso i Paesi terzi, in calo dell’1,9% nei Paesi dell’Unione Europea, e in leggero calo (0,4%) sul mercato francese, anche se il mese di novembre per gli Champagne delle potenti cooperative è stato positivo, con una crescita, rispetto al mese di novembre 2014 dell’11,5%.

Su queste basi è ragionevole pensare che l’ammontare complessivo delle expéditions de vins de Champagne nel 2015 possa superare, di poco, i 313 milioni di bottiglie. Un leggero incremento, da valutare positivamente considerando l’aggressività della “alternativa” rappresentata, soprattutto per il costo inferiore, da Prosecco e Cava.

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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