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My Wine Notes

Degustazioni

Franciacorta Extra Brut 2008 Camossi

Pubblicato

il

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero
Fascia di prezzo: da 25 € a 35 €

Giudizio:
9


Franciacorta2015ExtraBrutCamossi

Quella condotta dai fratelli Claudio e Dario Camossi rappresenta senza alcun dubbio una delle più interessanti e valide realtà franciacortine emerse negli ultimi 5-10 anni. Risale al 1996 il loro primo metodo classico, e con il passare del tempo l’azienda, che oggi può contare su qualcosa come oltre 20 ettari vitati, distribuiti in tre zone chiave, Erbusco, Paratico, all’estremo ovest, da cui proviene gran parte del Pinot nero, e Provaglio d’Iseo, ha affinato uno stile personale che si esprime sia nel Franciacorta Rosé, di grande equilibrio e piacevolezza, a base di Pinot nero in purezza (90% del quale proveniente da Paratico), sia nelle altre tipologie, che mettono sempre in rilievo una grande pulizia, una calibrata acidità e una grande freschezza.

Sono Franciacorta, i loro, figli di una conduzione molto attenta delle vigne, realizzati dando loro tutto il tempo necessario (per la maturazione ottimale delle uve, per l’affinamento sui lieviti ad esempio…), perché possano essere buoni quando commercializzati e continuare ad esserlo anche dopo la sboccatura, con un’evoluzione e una tenuta in bottiglia da vini di personalità e carattere.

La conferma di questo stile l’ho avuto bevendo di recente il Franciacorta Extra Brut del 2008, una cuvée composta per il 70% da Chardonnay e da Pinot Nero per il 30%, Chardonnay proveniente in parti uguali da Erbusco e da Fantecolo, frazione di Provaglio, il Pinot nero da Paratico, da terreni con diverse caratteristiche, maggiore presenza di argilla, limo e sabbia nelle vigne di Erbusco, più argilla e calcare nel Fantecolo, medio impasto calcareo con ampio scheletro nel terreno di Paratico, la cui retro-etichetta riportava la dicitura agosto 2013.

Camossiretroetichetta-ExtraBrut2008

Un Franciacorta, questo Extra Brut dall’etichetta particolarmente elegante, il cui affinamento prevede 8 mesi di permanenza in botti di acciaio sulle proprie fecce prima del tiraggio, seguito da 30-36 mesi in bottiglia sui lieviti.

E’ molto diverso, nel caso dei Camossi, che si avvalgono della consulenza enologica di un tecnico molto attivo in Franciacorta e di sicuro valore come Nico Danesi, il pensiero rispetto a coloro che sostengono ancora, sulla contro etichetta dei propri vini, che le loro bollicine siano migliori se consumate giovani, a breve distanza dal dégorgement.

In casa Camossi si punta a produrre vini che si possono lasciare tranquillamente in cantina e che saranno sempre in forma, energici, vitali, quando si deciderà di stapparli.

E’ il caso di questo Extra Brut 2008, dal colore non particolarmente intenso, un paglierino brillante, delicato ma ricco di riflessi, con perlage molto fine e continuo e dal naso molto floreale e agrumato, salato e nervoso, di bella tensione, con accenni di alloro e fiori bianchi, un vino che si sviluppa in bocca, ben secco, ampio e pieno, largo, con una bella espansione e una bella spinta verticale, con un finale dinamico, lungo, persistente, con un’acidità che dà nerbo al vino e lo mantiene in tensione in ogni momento. Eccellente!

Azienda vitivinicola Camossi
Via Metelli 5
25030 Erbusco BS
Tel. 030 51031131
e-mail info@camossi.it
sito Internet http://www.camossi.it/

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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2 Commenti

2 Commenti

  1. Marco Ascia

    08/02/2016 at 14:48

    Nico Danesi è uno dei migliori enologi attualmente in franciacorta… altro che i Vegani di turno

  2. Vinocondiviso

    04/05/2016 at 18:56

    Non ho ben capito il riferimento ai vegani…ma concordo sulla bravura del produttore!

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