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My Wine Notes

Prosecco e dintorni

Il Prosecco “birillo” di Bottega vola con British Airways e EasyJet

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Facendo seguito all’articolo di ieri, dove mi confermavo assolutamente e orgogliosamente non prosecchista, ma ammirato dalle capacità di marketing della wine commodity veneto furlana, pubblico questo comunicato, relativo ad un ottimo risultato messo a segno dalla celebre azienda veneta Bottega, il cui Prosecco Doc verrà servito sui voli di due importanti compagnie aeree come EasyJet e soprattutto British Airways. Che dire se non che io continuerò allora a volare Ryanair e Air France?

L’azienda trevigiana ha inoltre rinnovato il listing del Prosecco su British Airways

Bottega ha stipulato per la durata di un anno un accordo di fornitura con EasyJet. La compagnia aerea britannica, colosso dei voli low cost, ha inserito nel listino di vendita per il consumo a bordo Il Vino dei Poeti Prosecco Doc, nella versione Birillo da 20 cl.

EasyJet ha da tempo scelto l’aeroporto di Venezia Marco Polo, come hub di riferimento per il Sud Europa, garantendo dalla città lagunare 34 collegamenti diretti con altrettante città o destinazioni turistiche in Italia, in Europa e nel Mediterraneo.

Non poteva quindi mancare sugli aerei caratterizzati dalla livrea arancione il servizio a bordo del Prosecco, per dare ai visitatori in arrivo o in partenza da Venezia la possibilità di assaggiare in anteprima o di proseguire durante il volo la degustazione del Prosecco, uno dei prodotti più amati e conosciuti del Veneto.

La scelta della piccola bottiglia da 20 cl è motivata dalla praticità di servizio e dalla maneggevolezza, particolarmente apprezzata a bordo di un velivolo, oltreché dalla capacità ridotta che si presta particolarmente per un consumo monodose.

Con analoghe motivazioni British Airways, la compagnia aerea che ha fatto la storia dell’aviazione commerciale in Europa e nel mondo, ha rinnovato il listing del Prosecco Bottega. In questo caso la scelta è caduta sull’iconica bottiglia Bottega Gold Prosecco Doc, sempre in versione Birillo da 20 cl, dimensione di riferimento per l’effervescente mercato airlines. Ad essa si affianca con analoga capacità la bottiglia gemella Bottega Rose Gold che contiene uno spumante Pinot Nero rosè.

Bottega S.p.A.

Bottega S.p.A. è al tempo stesso una cantina e una distilleria, che dispone di un affiatato team di enologi esperti sia nelle vinificazione che nella distillazione. L’azienda ha sede a Bibano di Godega (TV), 50 km a nord di Venezia, e conta su altre due realtà produttive in Valpolicella e a Montalcino. La gamma dei prodotti comprende il Prosecco e altri noti spumanti, i grandi vini rossi del Veneto e della Toscana, tra cui Amarone e Brunello di Montalcino, le pregiate grappe di monovitigno, i distillati maturati in barrique, i liquori a base di frutta e di crema. Fondata nel 1977 da Aldo Bottega, che aveva ereditato dal nonno la passione per il mondo enoico, Bottega è una solida realtà, che distribuisce i suoi prodotti in oltre 130 paesi e che è presente in buona parte dei duty free aeroportuali del mondo.

P.S.

E intanto cosa succede? Succede che, secondo quanto rivela The Drinks Business in questo articolo, la leader del Partito Conservatore oltre che primo ministro, Signora Theresa May, avrebbe offerto Prosecco (non è dato di sapere quale, ma sempre di Prosecco si tratta, mica di una cuvée de prestige di Bollinger, Krug o Deutz!) ai colleghi del Partito Conservatore nel corso di una riunione.
Oh my God, che degrado nella classe politica inglese! Un tempo Churchill stappava Champagne, e del migliore, Pol Roger. Oggi Theresa May offre da bere Prosecco…
Non ci sono più gli inglesi di una voltaRidateci i Beatles!

Attenzione!:

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e il Franco Ziliani blog http://www.francoziliani.blog/

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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7 Commenti

7 Commenti

  1. silvaner

    22/08/2017 at 17:21

    Mi ricorda il Rivella (Livella!) pensiero.
    Non so se era nano, ma era di certo ghiacciato. E ha cercato di volare … Si raccomanda di bere molta acqua, volando (volendo).

  2. Pietro R

    22/08/2017 at 17:26

    Non posso fare altro che applaudire,tutto ciò che brilla attrae…aggiungo anche Vueling che fa uso di questa bevanda/aperitivo. Saluti

    • redazione

      22/08/2017 at 23:19

      adesso, esageruma nein! l’é semper Prosec, l’é minga Champagne 🙂

  3. Chiara

    23/08/2017 at 11:15

    povero Ziliani, com’é ridotto male!
    Liquidato dalla Franciacorta, che si é accorto di quanto inaffidabile e psicopatico fosse, snobbato dalla Champagne, che non se la fila, e immagino ignorato persino dagli oltrepadani, cosa fa, disperato e sfigato com’é?
    Si mette a leccare il culo ai prosecchisti, sui quali ha scritto le peggio cose, sperando di raccogliere, visto che hanno tanti soldi da investire in comunicazione e pubblicità, qualche briciola. Tanto per campare e arrivare a fine mese, visto che con il lavoro di giornalista, finito, non riesce a guadagnare un tubo.
    Forse sarebbe meglio che, come aveva annunciato, se ne vada sotto un ponte a Parigi a fare il clochard, molto più dignitoso che questo suo tramonto triste e malinconico…
    C’era una volta Ziliani, il giornalista e franco tiratore… Oggi sopravvive l’ombra di quel che fu…

    • redazione

      23/08/2017 at 13:45

      la ringrazio, Chiara, o come diavolo sia chiama, per questo suo commento.
      L’esperienza quotidiana m’insegna che l’imbecillità trionfa,ma ogni giorno riesco ugualmente ad essere stupito di quanto profonda, insondabile, insanabile, totale, essa possa essere.
      Lei lo dimostra con le sue farneticazioni da zitella inacidita, immagino bresciana, tondinara o parente di qualche produttore di spumante. Poverina, si beva un prosechin e si tiri su, che ne ha bisogno

  4. Riccardo

    28/08/2017 at 17:51

    • redazione

      28/08/2017 at 20:52

      macché, Frank Zillian, non scrive (ancora) per The Guardian. Ma The Guardian sembra aver letto alcuni miei recenti articoli di argomento prosecchista… 🙂

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