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Degustazioni

Trento Doc Mas dei Chini

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Denominazione: Trento Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay
Fascia di prezzo: da 20 € a 25 €

Giudizio:
8.5

Denominazione: Trento Doc
Metodo: classico
Uvaggio:
Fascia di prezzo: da 25 € a 35 €

Giudizio:
8.5


E’ sempre un piacere se nel mondo della spumantistica metodo classico trentina, che è rimasta ingessata per lungo tempo attorno ai soliti nomi emergono, come appare chiaro almeno da un lustro a questa parta parte, nuovi soggetti che animano il panorama produttivo della denominazione sulla quale il consumatore per vari motivi dovrebbe puntare.

Motivi, come ho già scritto, legati al terroir, alla possibilità di salire in altezza con i vigneti per rispondere all’offensiva del riscaldamento globale che colpisce soprattutto le basi spumante alla preponderanza di Chardonnay che offre una freschezza a quella di altre zone spumantistiche dove il fruttato assume già in epoca di raccolta sentori da fruttato tropicale. Senza dimenticare la capacità tecnica che offrono gli istituti di ricerca attivi in Trentino (vedi San Michele all’Adige) presso i quali studiano anche strudenti di altre provenienze.

In Trentino fino a pochi anni fa, poche grandi aziende a parte, vigeva la regola che la grande parte dei viticoltori fornissero le uve da metodo classico (e non dimentichiamo che la produzione superava di poco gli otto milioni di unità e al fianco, a differenza da altra zona spumantistica, fiorivano centinaia di migliaia di spumanti metodo chamat), e quindi era giocoforza difficile, visto che produrre piccoli numeri di “champenois” è costoso e richiede tempi lunghi e ingenti investimenti, che sorgessero piccoli e medi nuovi soggetti produttivi.

Poi, com’è come non è, anche se alcune realtà hanno avuto “problemi di percorso” come Opera vitivinicola in Val di Cembra, in un’altra, dove si produceva ottimo Trento Doc, si è scatenato “il terremoto”, un’altra, eccellente, ha venduto ad una casa altoatesina, un certo numero di aziende hanno iniziando ad imporsi e a farsi conoscere e apprezzare.

Tra queste, situata in una bellissima posizione sopra Martignano, l’azienda vitivinicola Mas dei Chini è una piccola realtà contadina che si estende sulle colline a nord e ad ovest di Trento, ma che ha una parte vitata che si protende verso Nord.

Facile dire che Graziano Chini, è titolare unico di Rotalnord Auto, sede della più importante concessionaria Nissan in Italia, e sicuramente essere un imprenditore di successo in altri campi aiuta teo, ma non è conditio sine qua non. E inoltre i Chini, ed il dinamico Graziano Chini, in primis rivedicano fortemente, basta visitare il loro sito internet, la loro antica storia e realtà contadina, che risale al 10 agosto 1645 quando nasce Eusebio Francesco Chini padre Eusebio cui sono dedicati i Trento Doc. Che poi prosegue nel 1906, quando Gloriano Chini apre le propria azienda agricola in Val di Non e quando nel 1938 arriva il primo trattore è lui a condurlo. Altra data importante è quella del 1973, quando nasce Graziano Chini attuale conduttore dell’azienda che ha come centro un bel Maso ottocentesco che si erge sulla prima collina di Trento, dominandola con i suoi cinque ettari di terreni coltivati a vite.

Nel corso del 2017 alla cantina di produzione (dove non si producono solo bolllicine metodo classico, ma un rosso Lagrein e un moderatamente aromatico Gewürztraminer davvero interessante, sono state aggiunge delle accoglienti camere, 9, spazi esterni dove organizzare momenti conviviali e un piccolo ristorante dove vengono proposti piatti della tradizione trentina.

Presso l’Agritur è possibile soggiornare, degustare e comprare i vini direttamente prodotti dal Maso e anche organizzare eventi e celebrazioni nel vasto giardino con gazebo.

Abbiamo accontato della bellezza di Mas dei Chini, ma come sono i Trento Doc? Innanzitutto va ricordato che il nome è un omaggio a padre Eusebio Francesco Chini, astronomo, cartografo e topografo, incoronato come nobile da Carlo V.

Due metodo metodo classico impeccabilmente ben fatti, l’Inkino 2010 un Blanc de Blanc a base di solo Chardonnay, da vigneti di Chardonnay coltivato sulla tradizionale pergola trentina al confine tra le Provincie di Trento e Bolzano, in località Nassi di Cadino a 300 metri di altezza con esposizione a sud/ovest., e l’Inkino Brut Riserva Carlo V 2008, una cuvée composta da Chardonnay (60%) e Pinot Nero (40%), con affinamento più lungo, 8/10 mesi in botte di rovere austriaco.

La freschezza è la prerogativa che caratterizza i due Trento, luminoso il colore paglierino carico brillante, perlage sottile, profumi freschi e fragranti di mela, pera, mandorla e frutta bianca in genere, accenni di glicine, una buona tessitura aromatica, in bocca ben secco, ancora con ritorno di frutta, note di miele, e con un’acidità che si fa sentire in profondità e rende le bollicine leggermente un filo troppo croccanti. Buona la persistenza e la piacevolezza.

La Riserva Carlo V 2008 spicca invece, oltre per il paglierino oro brillante e per una certa grassezza nel bicchiere per il naso fitto e caldo su note gialle e mature e la struttura più ampia, larga, piena, la polpa ben avvertibile sul palato, una lunga consistenza. Sicuramente un Trento Doc molto più gastronomico del 2010.

Attenzione!:

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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1 Commento

1 Commento

  1. Silvana

    09/04/2018 at 15:56

    Sarò un po’ rompina, ma dopo la cattivante descrizione del sito (l’idea del maso con i cinque ettari di vigna, la vigna a tenda, eccetera), mi farebbe piacere vedere qualche immagine dell’azienda, magari non quelle (di solito) oleografiche di un sito aziendale, ma un paio di foto scattate ‘dal vero’ dal ‘vero’ Ziliani! (c’è sempre tempo per rimediare!)

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