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Bollicine internazionali

Produttori di rosé metodo classico italiani, dovete farvi conoscere meglio da Decanter

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La più importante rivista britannica di vino, una delle più importanti riviste in lingua inglese di vino del mondo, Decanter, dedica un articolo nella sua versione on line, a firma di Ellie Douglas, la digital editor della rivista, ad una selezione di Sparkling wine rosé consigliati per San Valentino, il Valentine’s day.

Ci sono naturalmente fior di Champagne, anche quello di De Venoge, di cui scriverò a giorni qui, ci sono sparkling wine del Sud Africa, l’ottimo Pelorus della neozelandese Cloudy Bay, che sono stato il primo a far degustare in Italia in occasione di un mitico tasting di metodo classico italiani e del resto del mondo che organizzai insieme al defunto Istituto Talento, ci sono Cava ed ex Cava spagnoli, e un English Sparkling wine. E persino uno bulgaro, prodotto nella tenuta di un rampollo di una celebre dinastia albese, Miroglio…

Nessun italiano pervenuto, né Franciacorta né Trento, Alta Langa, Oltrepò Pavese, Alto Adige o altre mirabilie bollicinare metodo classico che si producono in Italia, dal Friuli Venezia Giulia di Kante sino ai magnifici metodo classico base Carricante dell’Etna. E poi il Lambrusco di Sorbara di Cantina della Volta e il Sangiovese del Castello di Felsina. Quelli di Mattia Vezzola a Costaripa sul Lago di Garda.. Per citarne solo alcuni…

Colpa della rivista inglese o colpa dei produttori di bollicine in rosa méthode champenoise che non riescono a farsi conoscere come meriterebbero?

Mi sa che gli editor di Decanter debbano fare un urgente ripasso e studiare molto più seriamente la situazione dell’italian wine scene metodo classico…

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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1 Commento

1 Commento

  1. Simone

    10/02/2020 at 23:44

    Felice per te Franco…buona collaborazione! Istruiscili!!!

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