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Prosecco e dintorni

Nuovo direttore al Consorzio Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene

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E’ una donna, si chiama Cristina Guaita, viene dell’Ilva di Saronno

E’ una donna, come racconta Emanuele Scarci sul suo blog Aziende in campo, il nuovo direttore del Consorzio Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene Docg, la zona storica, e nobile del rampante Prosecco che, soprattutto nella versione prodotta in Veneto e Friuli Venezia Giulia e compresa da 11 anni nella Doc Prosecco conquista il mondo.

Si chiama Cristina Guaita, ha 44 anni, è stata per circa 4 anni direttore marketing spirits della Holding Illva di Saronno, ed è la seconda donna direttore di Consorzi del vino veneti, dopo Olga Bussinello direttrice del Consorzio Valpolicella. Bisognerà vedere se arrivando dal mondo spirits saprà anche orientarsi rapidamente nelle problematiche del vino, e delle bollicine e del Prosecco in particolare.

La neo direttrice dovrà affrontare, insieme al Consorzio, tanti problemi, tra cui, come osserva Scarci, il problema cruciale dello “stop del Prosecco Superiore sui mercati esteri. Nel 2018 le vendite sui mercati internazionali sono scivolate del 9,2% a valore e 9,4% a volume (a fronte della crescita del Prosecco Doc anche nel 2019, a due cifre) mentre è salito del 12% a valore in Italia. Se il dato estero fosse confermato – come pare – anche nel 2019 ci sarebbe da preoccuparsi. Alla fine la produzione del Prosecco Superiore è rimasta stabile poco sopra 90 milioni di bottiglie e un leggero incremento del prezzo medio di vendita: 5,6 euro per bottiglia”.

Ricordiamo i numeri del Conegliano Valdobbiadene. 8430 ettari vitati, 7970 e Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, 352 a Rive Docg e 108 a Superiore di Cartizze, 92.086.436 bottiglie commercializzate nel 2019 (53.930.256 in Italia nel 2018 32.967.205 esportate in oltre 150 Paesi, 6.522.313 in Germania, 6.514.069 nel Regno Unito, 5.883.308 in Svizzera, 2.994.768 negli Stati Uniti, 1.770.473 nel Benelux, 1.434.857 in Austria, 1.231.418 in Canada). 6325 persone coinvolte nella filiera, 3486 viticoltori, 427 vinificatori, 182 case spumantistiche.

Eppure rispetto ai colleghi del Prosecco Doc, che in un mercato fortemente emergente come la Francia crescono del  con numeri impressionanti riferiti al mese di ottobre, 17,3 milioni di bottiglie di Prosecco Doc, più 37,8%, 1,7 di Prosecco Frizzante più 8,7% per un incremento complessivo del 34,7%, le performance del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore in Francia restano mondo insoddisfacenti. Nel 2015 302.501 bottiglie vendute, 511.683 nel 2016, 350.236 nel 2017, 340.790 nel 2018 e 562.514 nel 2019. Dati che mi sono stati forniti dall’ufficio stampa del Consorzio stesso.

Sempre citando l’informatissimo Scarci e quanto ha scritto in questo recente articolo, “secondo le rilevazioni del Consorzio Prosecco Doc, a ottobre 2019 l’export di spumante Prosecco Doc cresceva del 13% a circa 2,2 milioni di ettolitri. Con miglioramenti significativi nei Paesi Top: Francia (+37,8%), Usa (+22,5%), Regno Unito (+7,2%) e Germania (+3,3%). Bene anche i Paesi emergenti: Australia (+16%), Austria (+47%),  Polonia (+75%). Alla fine, tutti i mercati recano un segno positivo. Gli unici in retromarcia sono Cina, Taiwan e Giappone”.

Tornando all’exploit del Prosecco Doc in Francia, come dicono al Consorzio, è un successo clamoroso che si è verificato “senza troppo sostegno. Ora questo Paese è diventato un mercato importante per il nostro export. Durante Vinexpo nella nostra area, abbastanza periferica, non ci sono stati molti visitatori, ma le aziende erano soddisfatte dei contatti. L’anno prossimo, in considerazione dell’importanza del mercato, punteremo a un’area più centrale di Vinexpo”.

In Francia si parla sempre più di Prosecco, come dimostra questa nota di France tv info apparsa qualche giorno prima di Natale… E i francesi negli ultimi anni consumano sempre meno Champagne e le expéditions in Francia continuano a calare

E sul rapporto tra Prosecco e Champagne avevo trattato in questo recente articolo citando un’intervista rilasciata alle wine blogger francese Sophie Claeys.

L’indagine Survey Winemonitor Nomisma condotta da Denis Pantini per il Consorzio Prosecco Doc dice che tutta la congiuntura è favorevole per l’affermazione del Prosecco (Doc, ma ovviamente anche Docg, Conegliano Valdobbiadene e anche Asolo) in Francia, che il Prosecco è visto come cool, giovane, di moda, simbolo di divertimento e convivialità e anche in terza battuta di qualità, che il 22% degli intervistati nel sondaggio dichiara di aver bevuto Prosecco negli ultimi 12 mesi, e che parlando di “sparkling” e vins mousseux Prosecco è il terzo nome che viene alla mente degli intervistati, dopo Champagne e Crémant, ma prima di Cava, Asti, Clairette de Die.

Franciacorta, 117 associati e 18 milioni di bottiglie, Trento Doc, 52 associati e 8.500.000 milioni di bottiglie, Alta Langa, 35 aziende associate e due milioni di bottiglie Oltrepò Pavese, i Corpinnat spagnoli e gli English sparkling wines e quelli, spesso eccellenti, del Nuovo Mondo, non risultano pervenuti…

In Francia l’import di vini spumanti dall’Italia fa registrare un incremento del 265% rispetto al 2013, più 19% nel periodo gennaio novembre rispetto al 2018 in valore + 27% in volumi, con prezzo medio 3,2 euro rispetto al 2,5 della Spagna che rispetto al 2018 perde – 35% in valore e – 18% in volumi. Nella GDO, principale canale di vendita dei Prosecco in Francia, il prezzo medio del Prosecco è di 6,30 euro alla bottiglia, contro 5,2 del Cava, 6,3 dei vari Crémant e 20,4 euro degli Champagne. Nella GDO mentre nel periodo 2018 inizio 2019 lo Champagne perde in valore il 17,1% e in volume il 14,6% il Prosecco cresce rispettivamente del 15,4% e del 16,8.

Eppure, mentre il Prosecco Doc cresce, il Prosecco Superiore non ha ottenuto risultati significativi. Che abbiano bisogno di un brand ambassador sul mercato francese e di qualcuno che li aiuti a conquistare il mercato francese come sa saputo conquistarlo, con più mezzi a disposizione e una strategia ben chiara, il più economico, popolare e facile cugino veneto friulano? Me voilà!

Ne avrà da fare la nuova direttrice del Consorzio, mi sa… Auguri di buon lavoro!

p.s. da me contattato per avere una foto della nuova direttrice in pectore del Consorzio, il Presidente del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Innocente Nardi mi scrive: “

La ringrazio per l’interessamento ma ad oggi non mi risulta che il Consorzio da me presieduto abbia un direttore.
Per quanto riguarda il mercato francese, lei che è un attento conoscitore delle dinamiche di mercato, avrà modo di evidenziare il ruolo dello spritz e quello della Campari. Aspetti questi che coinvolgono solo marginalmente il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superire docg.
Grazie e buona giornata. Innocente Nardi

 

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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