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Degustazioni

Champagne Blanc de Blancs Extra Brut Cuvée des Caudalies De Souza

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  • Champagne
    Denominazione
  • classico
    Metodo
  • Chardonnay
    Uvaggio
  • Giudizio

Una cuvée fût de chêne dove il legno è usato in maniera esemplare

Invecchiando, mi accorgo che si tende ad essere un po’ prudenti verso le novità e che si tenda a trovare conforto e rassicurazione nelle cose e nelle persone che si conoscono.

Così accade anche nella scelta dei vini e delle bollicine che si scelgono di stappare, anche perché se è pur bello scoprire prodotti nuovi, esistono delle certezze che funzionano, soprattutto in tempi difficili e procellosi come questo, come punti di riferimento. Come ancore di salvezza enoica.

Tutto questo pistolotto per dirvi che nei giorni scorsi ho scelto di degustare, ma che dico, di bere con sommo piacere due Champagne di vignerons di cui ho già scritto più volte su questo blog.

Parlo di Roger (e Isabelle) Coulon a Vrigny e di Erick De Sousa ad Avize. Del Rosé di Saignée Rosélie dei Coulon scriverò domani, oggi dopo aver scritto di recente di una nuova cuvée di De Sousa, il Grand Cru Extra Brut Avec le temps, voglio richiamare la vostra attenzione su un classico di questa bella Maison che possiede 10 ettari vitati interamente in Grand cru, suddivisi in una quarantina di parcelles, di 45 anni di età media, nei villaggi di Avize, Oger, Cramant, Le Mesnil sur Oger in zona Blanc de Blancs per gli Chardonnay e su Aÿ e Ambonnay per i Pinot Noir.

Una Maison, è doveroso ricordarlo, importata e distribuita in Italia da Sarzi Amadé e di cui ho scritto più volte, qui, qui.

Di questa Cuvée scrissi, leggete qui, nell’aprile di due anni fa, e non devo aggiungere, in fase di presentazione, nulla a quanto scrissi 730 giorni orsono. Si tratta di un Blanc de Blancs base Chardonnay provenienti da Avize, Oger, e Le Mesnil, da vigne di 50 anni, che compiono la loro fermentazione in barrique, nuove per il 15% del totale per conferire grasso al vino. Il vino non è filtrato, riceve un dosaggio di cinque grammi litro ed in genere è costruito sull’assemblaggio di un 50% di una determinata annata e per il 50% di vins de réserve di 15 annate diverse. L’affinamento sui lieviti è di almeno 50 mesi. I dati della mia bottiglia parlano, più esattamente, di una mise en bouteille che risale all’11 maggio 2015 e di un dégorgement in data 6 maggio 2019.

Io non sono un fan degli Champagne fût de chêne, ma devo dire che De Sousa ed i figli che ormai lo affiancano usano le bois con assoluta maestria e a differenza di altri Champagne che il legno lo marcano eccome, in questa Cuvée des Caudalies di note boisées protagoniste manco l’ombra.

Due anni fa descrivevo così la cuvée con sboccatura 18-5-2015: il carattere particolare di questa cuvée la si nota già dal colore, un leggero nocciola pallido più che paglierino, e dal perlage finissimo. Nessuna traccia di legno nell’aroma, se non fosse che per una certa grassezza che si nota accanto a freschissime note di agrumi e ancora di nocciola, e ad una venatura sapido pietrosa molto incisiva e a leggeri ricordi di pasticceria.

La bocca è ricca, ampia, dotata di un’indubbia carnosità e pienezza, larga e ben strutturata, ben secca, ma la cuvée non rivela nessuna traccia di stanchezza o di evoluzione e lascia al vino un’energia, una vivacità, una freschezza, che sorprendono e rendono la beva quanto mai gratificante.

Oggi i miei appunti dicono: colore oro antico luminoso, perlage di grande finezza nel mio bicchiere prediletto, ovvero quello di Luca Bini dove il vino mostra una certa grassezza. Il naso è denso, complesso, fitto, compatto, di ampia tessitura, con aromi di frutta secca (noci brasiliane) in evidenza, pesca noce, fiori secchi, un accenno agrumato.

La bocca è larga, piena, consistente, cremosa, di grande sostanza, con una vinosità importante e una persistenza lunga e piena e un nerbo acido che mantiene sempre in tiro, vivo, vibrante questo Champagne.

Il prezzo è importante, Tannico ad esempio lo propone a 79 euro, ma considerato, come ho scritto qui, che ci sono fenomeni paranormali franciacortini che pretenderebbero di vendere in cantina a 80 euro, questo Champagne Blanc de Blancs Extra Brut Cuvée des Caudalies De Souza può essere definito a ragion veduta uno Champagne classico, affidabile, serio, dal sicuro rapporto prezzo qualità.

Attenzione!:

non dimenticate di leggere anche Vino al vino http://www.vinoalvino.org/

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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