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Degustazione di Alta Langa lunedì a Canelli: prossimamente il racconto su questo blog

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Ho scritto di recente due volte, parlando dei vini di Sergio (Ettore) Germano e di Fratelli Abrigo, di Alta Langa, il metodo classico che parla piemunteis, che cresce, cresce eccome se cresce, per numero di aziende aderenti al Consorzio, numero di bottiglie prodotte, oltre due milioni, e per autorevolezza e percezione da parte del consumatore.

Lo farò presto, in maniera ancora più puntuale ed esaustiva perché grazie alla disponibilità di Giulio Bava (Cocchi), presidente del Consorzio di questa vitale denominazione, lunedì 29, reduce da quattro giorni super intensi di visite nella Langa del Barolo, prima di tornare a Bergamo farò una deviazione a Canelli, per una degustazione di Alta Langa, presso le Cantine Coppo, che Giulio e la sua brava addetta stampa Marianna Natale mi hanno gentilmente organizzato à la volée.

Sono molto legato a questa denominazione bollicinara. Perché è seria, frutto di un progetto serio, seguito e curato dall’ex Sindaco di Barbaresco e collega giornalista di lungo corso Giancarlo Montaldo, perché è piemontese, perché esprime bollicine di collina e si riallaccia ad una cultura e ad una storia del metodo classico italiano che ha origine mica in provincia di Brescia, o in Trentino, ma tra Oltrepò Pavese e Piemonte.

Sono certo che lunedì, mentre tornerò in treno (sono senza patente dal settembre 2018, e senza autovettura dal febbraio di quest’anno) da Asti a Milano e poi a Bergamo (un’esperienza nuova, in Piemonte sono andato per 36 anni guidando le mie auto…), sarò molto soddisfatto del wine tasting fatto in tarda mattinata. E sono persuaso che avrò molte cose interessanti da segnalare, tra uno Champagne e l’altro (sto pensando seriamente di ribattezzare questo blog Lemillesbullesblog…) ai lettori che gentilmente continuano a seguire (dati Google Analytics docent) questo blog bollicinaro che a novembre festeggerà, con una festa ai cui dettagli sto lavorando, i suoi primi dieci anni di vita…

Restate in contatto, stay in touch, effervescenza e bollicine di qualità assicurate, è un impegno…

Attenzione!:

non dimenticate di leggere anche Vino al vino http://www.vinoalvino.org/

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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