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Mon coeur mis à nus

Trento Doc Brut Riserva 976 del Fondatore 1998

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Una sorprendente bollicina di 22 anni stappata a 14 anni dalla sboccatura

E’ sempre una meraviglia trovare una vecchia bottiglia, dimenticata in una delle mie due cantine, stapparla sfidando tempo, buon senso, i luoghi comuni secondo i quali i vini vecchi si riescono ad assaggiare per curiosità intellettuale ma poi non si bevono, e rimanere “di palta” come diciamo noi milanesi, ovvero stupefatti e meravigliati, scoprendo che è in forma spettacolare, che è viva e ti dice solo bevimi…

La meraviglia si è rinnovata, qualche sera fa, stappando un metodo classico trentino, un Trento Doc Brut riserva, che in etichetta riportava questa doppia dicitura, “dégorgement tardif”, manco fosse uno Champagne, ed un marchio consegnato agli archivi delle belle idee fallite, morte e defunte, ovvero Talento.

Guardatevi la retroetichetta e sbalordite pure: vendemmia 1998 sboccatura novembre 2006.

Quattordici anni circa dopo il sottoscritto ha aperto la bottiglia e come per magia, dalla lampada di Aladino in forma di champagnotta, è venuto fuori lo spirito di un grande Uomo prima che un grande produttore di vino e spumantista, una persona speciale che ho avuto la fortuna di conoscere e da cui ho imparato tante cose. Lezioni di vita prima che lezioni sul vino.

Un maestro riconosciuto del vino trentino, della spumantistica trentina, il primo a creare un taglio bordolese nella terra del Teroldego e della Nosiola, il più grande marzeminista che abbia incontrato, quella persona speciale, purtroppo scomparsa nell’ottobre di tre anni fa, che è stato Leonello, Nello per gli amici, Letrari.

Io c’ero il giorno, una giornata splendente di sole a fine ottobre, in cui in un silenzio assorto e commosso lo abbiamo salutato e accompagnato dove ora riposa, nel piccolo cimitero di Borghetto all’Adige dove era nato. Ricordo l’affetto delle tante persone presenti che si erano raccolte accanto alla moglie Maria Vittoria, ai figli Lucia e Paolo Emilio, ai nipoti. Ricordo il marchese Carlo Guerrieri Gonzaga, re di San Leonardo, Mario Pojer, il collega Nereo Pederzolli che al burbero Leonello ha dedicato un bellissimo libro. Ruben Larentis, chef de cave super, la dolcissima Donatella Plotegher, che non vedevo da anni e che fu la mia splendida guida la mia prima volta a Londra…

E’ stato un grande Leonello Letrari  e questo Riserva 976 del Fondatore annata 1998, una cuvée di 3000 bottiglie create per festeggiare il trentennale di fondazione della sua azienda dopo 25 anni di lavoro come consulente e direttore di aziende vinicole, affinata sui lieviti 90 mesi, sintesi calibrata di Chardonnay e Pinot nero, è stata una bottiglia che ha fortemente curato.

Ma chi avrebbe mai immaginato che aperta a 14 anni dalla sboccatura e a 22 dalla vendemmia delle uve questa bottiglia mi avrebbe incantato e messo in ginocchio dall’emozione?

Colore oro antico splendente e luminoso, perlage ovviamente quasi impercettibile, mostrava un naso fitto, caldo, maturo, avvolgente e cremoso, con sfumature iodate e di ostrica, note di mandorla, pasticceria, ananas, frutta esotica.

Bocca viva, larga e succosa, grande vinosità, un gusto pieno, potente, strutturato, una incredibile integrità e una una magnifica piacevolezza, ancora fresco e vivo sul palato non domo, irresistibile.

Sul palato una crema che ti accarezza ma senza esagerare in smancerie, mantenendo qualche timidezza, burbero e sulle sue, ma ricco di ironia e bonomia come era Leonello Letrari.

Alla sua salute Maestro, grazie ancora…

Attenzione!:

non dimenticate di leggere anche Vino al vino http://www.vinoalvino.org/

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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2 Commenti

2 Commenti

  1. Giancarlo

    07/07/2020 at 23:11

    Scusi sig. Franco, ma non è: mon coeur mis à nu? Curiosità, non pubblichi!

    • Franco Ziliani

      08/07/2020 at 16:14

      ha ragione grazie di avermi segnalato l’errore

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