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Degustazioni

Lessini Durello Pas Dosé riserva 2015 Dal Maso

Pubblicato

il

  • Lessini Durello
    Denominazione
  • classico
    Metodo
  • Durello
    Uvaggio
  • 4
    Giudizio

Ovvero: più che un vino, una speranza…

Stasera mi va di essere un po’ goliardico e appena tornato (maledicendo le Ferrovie Italiani ed i treni che, non essendoci più Lui, ma Mattarella e Conte partono in ritardo e ti fanno perdere le coincidenze…) dalla mia meravigliosa settimana di vacanza in Croazia, di cui tanto ho già scritto e di cui tanto ancora vi racconterò, vacanza nel corso della quale tra bagni, abbronzature, sbronze (lo dico per dire: non mi sono mai sbronzato nella mia vita, se non una volta di birra decenni fa, quando avevo diciassette anni) mangiate meravigliose e tanti tanti vini, Coral wine e non, ho scoperto un paio di sparkling wines davvero niente male (tanto che uno di loro penso seriamente di darmi da fare per farlo importare), voglio salutare il ferragosto che è alle porte con una bella “bollicina” veneta.

Calma e gesso, non fatevi strane idee, il sole non mi ha dato alla testa, non mi sono convertito e non lo farò mai all’insana “religione”, laida e commerciale ad libitum, del Prosecco.

Il vino “spumeggiante” veneto che ho scelto è una cosa seria, una cosa che vi consiglio caldamente di bere soprattutto se vi trovate di fronte ad un piatto di baccalà alla vicentina. O di stoccafisso.

Sto parlando di un vino espressione dell’uva simbolo dei Monti Lessini, il Durello o Durella, un’uva seria e importante nell’economia vitivinicola veneta. E’ il vitigno autoctono dei Monti Lessini, una vite antica e rustica che dona uve dorate la cui caratteristica fondamentale è un tipico sapore acidulo ed una buccia spessa e ricca di tannini: sostanze polifenoliche che contribuiscono tipicamente a determinare la struttura corposa dei vini rossi. La Durella è attestata in questa bella zona alto collinare almeno fin dal Medioevo. Le alte vallate dei Monti Lessini, tra le province di Verona e Vicenza, rappresentano da sempre un ambiente ideale per lei.

Sono “vigneti che godono di ideale esposizione, aerazione ed escursione termica. Sono situati su suoli vulcanici (e va ricordato, en passant, che questo tipo particolare di suoli, nel mondo, rappresentano l’1% della superficie terrestre), sono composti da tufi e basalti, ricchi di ferro, magnesio e moltissimi altri micro-elementi che attraverso l’uva si trasferiscono al vino conferendogli una caratteristica sapidità minerale.

E qui comincia il momento goliardico del pezzo, perché, di ritorno da una vacanza meravigliosa dove ho fatto di tutto (persino ballato in riva al mare, cadere in acqua mentre parlavo al telefono con la Swedish wine girl Katarina “Kata” Andersson, quella cui ho ceduto Vino al vino, mandare a remengo lo smartphone e rimanere tagliato fuori dal mondo) tranne quella cosa, sì proprio quella che a noi maschietti che ancora preferiamo le donne agli uomini amiamo tanto, quando e ammesso e non concesso che ci riusciamo, fare (il migliore e più salutare degli esercizi fisici possibili…) ho pensato che se il caso e la fortuna mi faranno condividere il talamo con una donna, da qui a fine mese sarebbe proprio questo tipo di “spumante” che – Champagne a parte – vorrei offrirle.

Perché il nostro rapporto d’amore sia duro e duraturo, duri nel tempo, sia duro come la roccia… Mi raccomando, non fate i mona cazzeggiando (è il caso di dirlo) che quelle del Durello sono le bollicine preferite da Rocco Siffredi, quelle che lo aiutano, manco fosse una specie di viagra vinoso, nelle sue celebri performance da re del porno…

Però se tanto mi dà tanto, io che sono stato tra i primissimi giornalisti protagonisti della fase di rilancio del Durello pensata dal vulcanico Aldo Lorenzoni (il numero uno dei direttori di Consorzio italiani), al Durello non posso che essere affezionato.

Il Durello che ho scelto è il Pas Dosé Riserva 2015 di una dinastia di produttori di Montebello Vicentino, i Dal Maso, che videro Serafino Dal Maso, come fondatore dell’azienda.

Lasciamo la parola, testi presi dal loro sito Internet, ai Dal Maso. “La storia della nostra famiglia inizia alla fine dell’Ottocento sulle dolci colline di Montebello Vicentino in provincia di Vicenza. Dalla fine degli anni ’60 nostro padre, Luigino Dal Maso, segna la grande svolta, seguendo, anzi anticipando sempre, le evoluzioni del mercato del vino negli anni ottanta e novanta. Iniziò infatti una serie importante di investimenti, l’acquisizione di nuove proprietà nelle zone più vocate del Gambellara, dei Colli Berici a sud-ovest di Vicenza, e già in quegli anni diede avvio alle prime esportazioni in numerosi mercati esteri.

La fedeltà ai nostri territori è ciò che da sempre ci caratterizza: ogni nostro vino parla del nostro stile, della nostra famiglia e del terroir dei Colli Berici, di Gambellara e dei Monti Lessini”.

Il Durello della mia predilezione è frutto di una selezione delle migliori uve Durella aziendali, viti di oltre 40 anni coltivate nel cuore della Lessinia vicino alla sommità del Monte Calvarina ad una altitudine di 450 metri sul livello del mare su terreno vulcanico. Dalla rifermentazione in bottiglia con il tradizionale Metodo Classico e dopo una sosta di almeno 40 mesi sui propri lieviti, i Dal Maso ottengono questa Riserva Pas Dosé che mi è piaciuto stappare appena rientrato a casa dopo nove giorni di enovagabondaggio.

Colore paglierino oro brillante luminoso, perlage continuo e fine, naso incisivo salato, citrino, minerale, con bella spinta e nerbo.

Attacco in bocca deciso, gagliardo, perentorio, con la decisione e la sicurezza dell’uomo che non deve chiedere mai e ottiene quello che vuole (anche e soprattutto dalle belle Donne che intende sedurre come un Don Giovanni dei tempi nostri), acidità profonda che spinge, bella verticalità e nerbo preciso e anche una buona struttura, con bolla croccante e vezzosa, spiritosa e divertente.

Un bel metodo classico autoctono, veneto, della Lessinia, che vi consiglio caldamente di procurarvi e stappare: buon Ferragosto!

Dal Maso Soc.agricola
di Dal Maso Nicola, Silvia e Anna
Contrada Selva, 62 | 36054
Montebello Vicentino | Vicenza
Tel. +39 0444/649104
info@dalmasovini.com
accoglienza@dalmasovini.com

Attenzione!:

non dimenticate di leggere anche Vino al vino http://www.vinoalvino.org/

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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