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Mon coeur mis à nu

Una giornata spumeggiante all’insegna delle bollicine

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Prima Franciacorta e poi, per “rifarmi”, Champagne!

Due righe veloci, prima di preparami a partire, destinazione Monte Orfano. Oggi sarà una giornata tutta all’insegna delle bollicine, ovviamente metodo classico, perché gli Charmat o Martinotti non fanno al caso mio, soprattutto se si tratta di Prosecco.

Questa mattina, come dicevo ieri, barra dritta da Stezzano – Bergamo verso la Franciacorta. Eviterò, mi sa che non tira un’aria simpatica per me da quelle parti, Erbusco, Adro, Borgonato di Cortefranca, e mi dirigerò in una delle due zone a mio avviso più interessanti della zona spumantistica bresciana, il Monte Orfano, al quale otto anni fa avevo rivolto un appello che penso sia valido anche oggi: un invito a dare un segno della loro differenza rispetto alla Franciacorta pur restando all’interno della denominazione. Questo perché i terreni sono diversi, le epoche di maturazione e le caratteristiche e la vocazione all’invecchiamento.

In area Monte Orfano visita a due aziende che stimo profondamente e da cui manco da anni: quella dei fratelli Faccoli (uno dei due, Claudio, fu anche Presidente del Consorzio Franciacorta) che producono Franciacorta di grande finezza, nervosi, scattanti, anti ruffiani, come piacciono a me. Poi sarà la volta di Castello Bonomi, dove opera uno dei grandi chef de cave della Franciacorta, Luigi Bersini.

Nel pomeriggio un salto infine, a Rodengo Saiano, nella zona est, l’altra area da cui arriva secondo me il meglio oggi, basta pensare che a Gussago ci sono Andrea Arici e la sua Colline della Stella, da Mirabella, di cui ho raccontato mirabilie qui.

E stasera, per “risarcirmi”, per “rifarmi”, ovviamente sto scherzando, di tante bollicine bresciane, l’abbraccio con l’originale, l’inimitabile, il meraviglioso metodo classico, anzi méthode champenoise. Una degustazione degli Champagne di una Maison che adoro e di cui conosco i proprietari, Isabelle e Roger, ovvero Coulon, di cui ho scritto tante volte come potete vedere qui. Il tutto a Bergamo, al Carroponte del pirotecnico Oscar Mazzoleni, da cui ero a cena ancora ieri sera, un lunedì, ed il ristorante era tutto pieno.

Mi sa che sarà una giornata sorridente e scoppiettante quella di oggi, una giornata che dedico, nonostante tutto, a una Elle che non sa cosa si sia persa, tant pis pour Elle…

Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org !

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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