Seguici su
Attenzione: questo sito è impostato per consentire l'utilizzo di tutti i cookie al fine di garantire una migliore navigazione. Se si continua a navigare si acconsente automaticamente all'utilizzo. Continua Leggi l'informativa completa

Champagne che passione!

Champagne Blanc de Blancs Monochrome 2016 Paul Launois

Pubblicato

il

  • Denominazione: Champagne
  • Metodo: classico
  • Uvaggio: Chardonnay
  • Giudizio: 5
1

Una bella bottiglia per alleviare tristezze e malinconie canine…

Cosa volete che vi dica, togliersi dalla testa un amore (o presunto tale) dopo che questo è finito e non si sa perché, non è cosa facile per nessuno, figuratevi per uno come me, che alla sua veneranda età, pur non sentendomi ancora da rottamare o da destinare ad una panchina ai giardinetti, si era illuso di avere trovato l’Amour de la vie, la Donna speciale con cui invecchiare…

Così qualche sera fa, la stessa in cui l’arrivo a sorpresa di una foto meravigliosa aveva scatenato la piena dei ricordi e molte malinconie, e mi aveva indotto a scrivere questo articolo, ho pensato che la migliore cosa da fare, da abbinare ad una bella porzione di orecchiette fresche con il pesto sulla mia tavola da single, fosse aprirmi una bella bottiglia.

Avrei potuto scegliere, la mia cantina è piena di tante cose, ma, poiché è un vino che, a differenza dalle donne, gran parte delle donne, quantomeno quelle che ultimamente stanno capitando a me, non tradisce, non delude, non ferisce, mi sono orientato, anzi buttato, su uno Champagne.

Con lo Champagne non si sbaglia mai, ti consola quando sei triste, ti accompagna discretamente in una serata romantica in due, a cena si abbina su quasi tutto (beh, non sul brasato e sul cinghiale o sul lesso, ma dipende…), e quando è buono ti mette un’allegria senza pari.

Per stare bene ho scelto uno Champagne che mi ha fatto conoscere un gardesano, Vittorio Vezzola, che lo propone sul suo sito Internet Spumeggiando a circa 50 euro. Della Maison che lo produce, Paul Launois, io  avevo già parlato lo scorso aprile parlando del Blanc de Blancs Composition, e ora ho deciso di stappare invece, restando sempre sul tema Blanc de Blancs, ovvero Chardonnay Grand Cru Blanc de Blancs, da vigne poste nel celeberrimo, prestigioso villaggio di Mesnil-sur-Oger, la cuvée chiamata Monochrome.

Uno Champagne, firmato da Julien e Sarah Launois, con un dosaggio degli zuccheri intelligentemente limitato ad un grammo, che è composto per il 30% da vins de réserve, e per il 70% da uve dell’annata 2016, è fermentato e affinato in acciaio e la vinificazione prevede lo svolgimento della fermentazione malolattica.

La storia di questa bottiglia è semplice: ho cominciato a “danzarle” idealmente attorno versandomi un primo bicchiere, prendendo i soliti appunti di degustazione e poi man mano mi sono lasciato conquistare, mi sono arreso senza difese, beato, alla sua elegante piacevolezza, alla perfetta misura di ogni elemento, all’armonia totale di ogni componente e alla capacità di fondersi in maniera armoniosa..

dav

Bellissimo il colore, un paglierino oro brillante luminoso, delicato, finissimo e continuo il perlage, e che meraviglia quel naso fragrante, tutto mandorla fresca, agrumi, meringa, pesca bianca, miele e un pizzico di sale a comporre un insieme inebriante.

Ancora meglio la bocca, fresca e croccante, avvolgente e sapida, con bellissima tessitura delicata, bollicine soavi sul palato, un andamento setoso suadente senza un solo spigolo,perfettamente circolare profondo, con una delicatezza tutta merletti (dentelles) grande equilibrio e piacevolezza.

Talmente buono che calice dopo calice la bouteille c’est vidée… E io che ne miei sogni di quei giorni in luglio à Paris m’immaginavo di ascoltare l’amato Chopin suonato da una parisienne (elle joue le piano..) chiudo un capitolo e guardo avanti…

E magari, chissà, Chopin lo ascolterò ancora (come sempre) magari a Varsavia, (dove prossimamente andrò), insieme non ad una parigina, ma ad una misteriosa, affascinante connazionale di Wojtyla, Milosz e Krystian Zimerman… La vita riserva infinite sorprese…

Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org !

 

Print Friendly, PDF & Email

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

Continua a leggere
Fai click per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

SPAZIO PROMOZIONALE







I SUGGERIMENTI DI VINOCLIC


Tendenza

Autore: Franco Ziliani - P.IVA: 02585140169 - Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a Franco Ziliani, saranno subito rimosse.
Privacy Policy