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Champagne che passione!

Champagne Brut millésimé 2012 Charles Heidsieck

Pubblicato

il

  • Denominazione: Champagne
  • Metodo: classico
  • Uvaggio: Pinot noir, Chardonnay
  • Giudizio: 5
1

Un capolavoro di finezza, una petite fleur…

Le dernier jour de l’année va arriver bientôt, l’ultimo dell’anno è dietro le porte e quale miglior modo di salutare questo indimenticabile 2020 che stappare un grande Champagne?

Con tutto il rispetto per i buoni e talvolta eccellenti metodo classico italiani, quando si tratta di marcare qualcosa di memorabile, di fare veramente festa, di dimenticare qualche batosta (d’affari o, peggio ancora, di cuore) o di celebrare un accadimento memorabile, un successo, una conquista, il triplete della mia Inter di dieci anni fa, la prima volta che l’hai incontrata à Paris, insomma, quello che volete, non si può che ricorrere all’originale, alle bulles merveilleuses et magiques di Reims, Epernay e dintorni.

Con un mio personale count down, da qui al 31 dicembre vi segnalerò sicuramente tre e forse quattro Champagne su cui puntare senza alcuna esitazione. Tutti disponibili e importati in Italia, nessuno con prezzi folli tipo Salon, Sélosse, Krug ed eno-snobberia varia.

Il primo che vi raccomando senza alcuna esitazione, importato da Philarmonica, (nessun banner sui miei blog così i malfidati che rompono i maroni blaterando di miei conflitti d’interessi sono serviti…), avreste potuto ordinarlo on line su Callmewine, ora la vedo difficile, pagando 95 euro, ed è il fantasmagorico Brut Millésimé 2012 di una Maison che ha la sua meravigliosa cave, les crayères, nel cuore di Reims, una Maison che mi sta particolarmente nel cuore e che ogni volta che ho stappato una sua cuvée mi ha fatto sognare, Charles Heidsieck, fondata nel 1851.

Lo chef de cave Cyril Brun, seguendo le orme dei suoi illustri predecessori, Daniel Thibault, Régis Camus e Thierry Roset, crea cuvées esemplari, per profondità, complessità, equilibrio e piacevolezza.

bsh

Il Brut Millésimé 2012 è un assemblaggio composto per il 60% da Pinot noir e per il 40% da Chardonnay, con dosaggio di 8 grammi zucchero, affinato sei anni sui lieviti, fermentazione alcolica e malolattica in acciaio e per elaborarlo è stato selezionato solo un gruppo ristretto dei 320 Cru dello Champagne: dai cru di Ay, Verzy, Tauxières, Rilly, Avernais, Louvois e Ambonnay per il Pinot Nero e da Le-Mesnil, Oger e Vertus per lo Chardonnay.

La Maison è convinta che l’annata 2012 possa essere paragonata alle celeberrime, splendenti annate 1990 e 1996. Inizialmente le condizioni non furono delle migliori, con attacchi di muffa in primavera nelle vigne, grandi piogge, grandinate, e gelate anomale nel periodo delicato della fioritura. L’estate però fu soleggiata e calda e la maturazione delle uve avvenne in maniera pressoché perfetta. Produrlo dopo lo strepitoso 2008 che richiese un lungo affinamento per esprimersi pienamente fu una sfida, ma vinta nel segno dell’eleganza e dell’armonia, di una perfetta morbidezza.

Ed il risultato è spettacolare, un capolavoro. Colore paglierino oro intenso, squillante, perlage finissimo e dinamico nel bicchiere, naso ricco, compatto, di grande densità e intensità, caldo e solare, con sfumature di mandorla, ananas frutta secca, accenni di cioccolato bianco e caffè, miele, albicocca, mela cotogna, grasso in bocca, pieno, di spiccata vinosità e potenza, largo, multistrato, ma suadente, con bollicine croccantine che ti solleticano il palato, grande ricchezza, intensità, persistenza lunghissima. Una meraviglia di finezza, freschezza, equilibrio, armonia, classe.

Insomma, une petite fleur

Si les fleurs
Qui bordent les chemins
Se fanaient toutes demain
Je garderais au cœur

Celle qui
S’allumait dans tes yeux
Lorsque je t’aimais tant
Au pays merveilleux
De nos seize printemps
Petite fleur d’amour
Tu fleuriras toujours
Pour moi

Quand la vie
Par moment me trahit
Tu restes mon bonheur
Petite fleur

Sur mes vingt ans
Je m’arrête un moment
Pour respirer
Ce parfum que j’ai tant aimé

Dans mon cœur
Tu fleuriras toujours…

Attenzione!:

Non dimenticate di leggere anche Vino al vino http://www.vinoalvino.org/ e il mio nuovo blog personale www.francoziliani.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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Simone
Simone
29/12/2020 22:59

Ciao boss!
Domanda: ma un palato poco educato come il mio (così come quello di migliaia di enosboroni) riesce a percepire la differenza tra lo champagne dell articolo e uno della stessa maison che va via a metà prezzo come il “Brut Reserve Charles Heidsieck”?

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