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Champagne che passione!

Champagne Coeur de Mesnil Blanc de Blancs Grand Cru 2009 Michel Gonet

Pubblicato

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Benvenuto su Lemillebolleblog a Giacomo Busulini!

Sono felice di salutare l’ingresso nella squadra di questo blog di un grande conoscitore di Champagne l’ottimo Giacomo Umberto Busulini, che si definisce un umile discepolo di Dioniso e il cui motto è: “Non nobis Dionysus, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam”. Busulini, che vive in Francia, ha iniziato a conoscere il mondo del vino negli anni 80 frequentando i tre corsi AIS, bocciato al terzo esame mentre era impegnato nella quotazione in borsa della sua società nel tragico ottobre ’87, si è dedicato a tempo pieno al suo sviluppo professionale nel settore finanziario, mantenendo sempre i contatti con alcuni vignaioli a lui cari, ai quali ha dedicato un po’ del suo tempo libero con alcune interviste (pubblicate su Vinealia.org), organizzando saltuariamente alcune degustazioni verticali per un ristretto gruppo di winelovers.

Oggi Giacomo esordisce parlandoci di un Blanc de Blancs di un vigneron, Michel Gonet, che ha vigne e cantina nientemeno che a Mesnil sur Oger. Benvenuto Giacomo e buona lettura!

Partiamo da alcuni dati tecnici e analitici su questo Champagne Coeur de Mesnil Blanc de Blancs Grand Cru:

Alcol:12,5%, varietà: Chardonnay (100%), terroir: uve provenienti dal lieu-dit “Les Hautes Mottes”, villaggio: Mesnil sur Oger (Cote des Blancs). Attualmente questa particella ha una superficie di 4 ettari, di cui solo poco più di un ettaro ha ancora ceppi dai 35 a 50 anni di età, esposizione sud-est, altitudine 146 m.s.l.m., suolo calcareo limoso e un sottosuolo calcareo, che fornisce struttura e mineralità. Tipo di coltivazione: coltura ragionata, i terreni sono lavorati dolcemente, si rimuovono le erbacce ma sono consentite colture di copertura per alcuni periodi dell’anno, il tutto con l’obiettivo di ridurre gli input e proteggere la biodiversità dei siti. Diverse tecniche naturali sono impiegate nei vigneti per sconfiggere eventuali parassiti o malattie, queste tecniche sono sempre prive di sostanze chimiche e spaziano tra pratiche provate e vere a più sperimentali. Nel 2019 è stata avviato il processo per ottenere la certificazione VDC (Viticoltura sostenibile in Champagne).

Storia: la Maison Gonet è stata creata nel 1802 da Charles Gonet, che sette generazioni di viticoltori di questa famiglia hanno fatto crescere e prosperare. Nel 1973 Michel Gonet, i cui Champagne oggi portano il nome, ammodernò e ingrandì cantine e cantine con l’unico obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità. Michel Gonet è ora in pensione e ha messo sua figlia Sophie a capo della maison, che è il presidente dei produttori femminili di champagne. Vinificazione: fermentazione in serbatoi d’acciaio termoregolati (12-13° C) con lieviti selezionati, no fermentazione malolattica, imbottigliato il 9 marzo 2010, affinamento per 8 anni sui propri lieviti sur lattes, dosaggio: Brut 6 gr./l. sboccatura 20/11/2018. Bottiglie prodotte N. 10.000.

Note gustative: colore giallo chiaro con riflessi dorati, spuma fine e abbondante, naso sentori di mela rossa e pera matura, mandorle tostate, note di limone associate a tocchi di vivace mineralità, gesso e fragranza di brioche e marzapane. Al sorso ricco e setoso, riprende le note olfattive, carattere forte e allo stesso tempo strutturato, una fine cornice acidula, vivace e teso, note di burro, finale con note di mandorle e arance amare.

Abbinamenti : ostriche Belon in salsa mignonette, Camembert de Normandie, pesce spada in salsa di agrumi, coniglio in salsa bianca, Quaglia delle Dombes alla Prugna secca d’Agen ripiena di foie gras, erbe dei campi e foglia di prugna in gelatina, Parmentier con tartufo nero e uovo barzotto, filetti di spigola in salsa allo zafferano, tartare di orata reale e ostrica, doppia crema e caviale Petrossian, tartare di manzo con ostriche (Marennes d’Oléron) e cornice di acqua di mare, cannelloncino di fagiano spugnole e foie gras.

Musica di sottofondo: Antonio Vivaldi – La tempesta di mare

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Vino al vino http://www.vinoalvino.org/ e il mio nuovo blog personale www.francoziliani.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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