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Degustazioni

Trento Doc Extra Brut Burlandel

Pubblicato

il

  • Denominazione: Trento
  • Metodo: classico
  • Uvaggio: Chardonnay
  • Giudizio: 4.5
1

Come direbbero negli States: a star (of sparkling wines) is born

Dai bella gente, sono in buona e voglio farvi un regalo. Nonostante io continui ad essere testardamente e con ogni probabilità stupidamente innamorato di una Belle Femme che, come dicono a Roma, non mi si fila (ma che ci volete fare, io sono un collezionista piciu di amori impossibili, soprattutto Made in France) mi sono svegliato di buon umore e ho pensato di farvi partecipi del mio stato d’animo.

Ieri pomeriggio me ne sono andato nella mia adorata Milano, la città più bella del mondo insieme a Paris, Londra e Varsavia. Mancavo da qualche tempo, ultimamente ero passato solo dalle varie stazioni di passaggio per andare a Torino o nel Roero, e ieri Milano era ancora più bella.

L’occasione era riabbracciare una cara amica polacca, Lucia Niedzielak, sommelier che forse ha trascorso più anni della sua vita in Italia che nella sua bellissima Patria, una donna veramente in gamba, preparata, con una grinta pazzesca, che da poco lavora in una nuova enoteca, aperta da un paio di mesi, nel quartiere più cinese di Milano, in via Paolo Sarpi al 7 (nella stessa via, ma al 30 c’è un’altra celebre enoteca) di proprietà di un paio di simpatici e intraprendenti cinesi. Appassionati di vino e, come spesso accade con questa etnia trionfante nel mondo (non dico come la penso, ma chi mi conosce lo sa e come io ricordi come un Uomo tanti anni fa definì profeticamente questo popolo e quello che rappresenta…), con il bernoccolo del business.

E, per non farmi mancare niente, visto che era di passaggio a Milano, lui solitamente, beato lui, vive in Costa Azzurra, ho chiesto ad un caro amico e apprezzato collaboratore di questo blog, Giacomo Busulini, molto attivo con un suo gruppo su Facebook, di raggiungerci. E lo stesso ho fatto con una nuova amica, io ormai la considero tale, una bella e gentile Signora, Francesca Guarnaschelli, che la settimana scorsa mi ha onorato di un commento su quanto scrivo che mi ha commosso, una signora che fino a dicembre ha condotto un’enoteca sempre a Milano e che continua a coltivare una bellissima passione per il vino, da sommelier AIS.

Sapevo già che Giacomo, racconterò su Vino al vino l’emozionante esperienza, avrebbe portato per l’occasione una bottiglia speciale che poi all’assaggio si rivelerà ancora più speciale, direi quasi sensazionale, C’era una volta Jermann titolerò il mio articolo, perché di vini strepitosi come questo Vintage Tunina 2002 che abbiamo bevuto, quasi commossi, ieri, l’azienda ora acquistata dagli industriali del vino Marchesi Antinori, Silvio Jermann, ahilui, non ne produce più da tempo, ma a mia volta ho voluto portare una curiosità.

Una bottiglia di un Trento Doc, questo Burlàndel non millesimato, che mi era arrivata a casa, insieme ad una di Teroldego Rotaliano, per il tramite di un lettore e amico, Giuliano Travaglia, proprietario di una bella enoteca posta proprio di fronte alla sua accogliente Locanda Le Due Travi in via del Suffragio nel cuore di Trento, che conoscendo i miei gusti mi aveva detto “credo che ti piacerà”. Aveva stra ragione…

Dunque, ho portato la bottiglia in enoteca da Lucia, il tempo di farla raffreddare a dovere dopo il mio viaggio in treno da Bergamo, di cominciare a chiacchierare, di guardarci intorno in enoteca, vedere le cose interessanti che propone ed i ricarichi incredibilmente bassi di tanti vini (e bravi i proprietari cinesi!), ed eccoci il Trento nei bicchieri.

Non sapevo nulla di più che chi l’ha prodotto si chiama Mauro Giovannini, con la collaborazione del socio/enologo Maurizio Iachemet, che si tratta di un Blanc de Blancs con 40 mesi di affinamento sui lieviti da uve da vigne in Val di Cembra dell’annata 2016 con sboccatura fine 2020, che questa prima uscita è prodotta in “ben” 1000 esemplari (Ferrari, Cesarini Sforza, Rotari, Cavit stanno già tremando per cotanta concorrenza…), e che il prezzo, tenetevi forte.. beh ve lo dico dopo…

Abbiamo iniziato ad assaggiare e subito abbiamo iniziato a guardarci l’un l’altro, sorpresi e colpiti, meravigliati da una qualità che io per primo non mi aspettavo e tantomeno Giacomo, grande esperto di Champagne com’è.

Un paglierino oro brillante, intensamente luminoso, perlage finissimo e vivace e subito un naso di accattivante bellezza, floreale, fresco, vivo com’è normale con gli Chardonnay di alta collina o di montagna trentini, ma di bella intensità ed espansione, con frutta gialla (pesca e mela golden) in evidenza e nitide sfumature agrumate e grande fragranza.

Ma è una volta passati alla fase gustativa che il vino ci ha lasciati sans mots: fresco, vivo, teso, di grande armonia, con una bella vena acida calibrata e non aggressiva a scandire il ritmo ma, sorprendentemente per uno Chardonnay trentino, una larghezza, un’ampiezza, una succosa carnosità, una polpa, davvero notevoli.

In conclusione, la bottiglia (foggia tondeggiante stile Ruinart, etichetta moderna) è volata via in allegria, tra un complimento e l’altro e una mia telefonata a Giovannini per avere qualche notizia in più sul suo Trento e fargli i complimenti.

Ribaditi dopo che mi ha detto il prezzo: 16 euro ai privati, che diventano circa 13 per gli operatori, enoteche, ristoranti, ecc.

Voi fate quello che volete: se io fossi un enotecaro, se avessi un ristorante, non esiterei un attimo a chiamare Giovannini al 349 557 6798 e vedrei di portarmi a casa qualche bottiglia.

Poi ditemi se non sono buono e se non vi voglio bene, cari lettori…

Non dimenticate di leggere anche:

Vino al vino http://www.vinoalvino.org/ e il mio nuovo blog personale www.francoziliani.it. E di visitare il nuovo canale Youtube https://www.youtube.com/watch?v=MltATjzDhAs

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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Ale
Ale
11/03/2021 10:16

Ziliani ma la mascherina e il distanziamento per lei sono concetti sconosciuti?

Ale
Ale
11/03/2021 12:54
Reply to  Franco Ziliani

Ok. Stia attento a non andare in ospedale , lei.

Marco Marino
Marco Marino
11/03/2021 18:53

Volendo comprarlo?? Online non lo trovo da nessuna parte (sbaglierò qualcosa io sicuramente…). Devo contattare il cell riportato in coda all’articolo??

Marco Marino
Marco Marino
11/03/2021 22:28
Reply to  Franco Ziliani

Sig. Ziliani, grazie infinite della risposta. Non metto in dubbio la qualità del vino (come non fidarsi di lei?!?). Mi creavo solo qualche scrupolo riguardo il cellulare. Ma vabbè, se non ci sono alternative….
Grazie ancora

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