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Giramenti di... bolle

Sotto Pasqua ecco tornare un Franciacorta Guido Berlucchi a prezzi da Prosecco

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Ovviamente abbinato, alla faccia della cultura del vino, alla Colomba: che cialtroni certi franciacortini!

Tutto il mondo è paese, anzi mercato, anzi svaccamento di prezzi. E non solo per colpa del coronavirus. Non faccio in tempo a dire ad un proseccaro quello che si merita, ovvero che è un arrogante e che i Prosecco, salvo rarissime e lodevoli eccezioni, sono vini mediocri per gente mediocre simboli di mala tempora mediocri, che da un altro volantino della GDO che ho trovato nella cassetta dalla posta scopro che da certi vizi, già da me denunciati (e ne ho pagato lo scotto ma ne sono orgoglioso e me ne frego, meglio libero che servo) sei anni fa in questo articolo e in quest’altro, una notissima azienda della zona non si è emendata. Per dirla in inglese, the fox loses its fur but not its vice, certi volponi bresciani perdono il pelo ma non i brutti vizi…

Anzi, certe pessime abitudini a svaccare con i prezzi fanno parte, il discorso vale anche per i loro diretti competitors, i maggiorenti del metodo classico italiano (insieme totalizzano oltre dieci milioni di bottiglie) ovvero i trentini Lunelli, alias Ferrari di Trento, della loro natura, della loro politica commerciale. È il loro disinvolto, rispettabile, ma per me spudorato e senza vergogna, modo di vendere, di vendersi, anzi di svendersi.

L’azienda, mi piange il cuore a dirlo, è quella resa famosa nel mondo da un Uomo geniale di cui ho l’onore di portare il nome (purtroppo non siamo parenti ma solo omonimi) l’uomo che ha fatto diventare una landa che produceva vini anonimi e senza pretese, vini fermi, trasformandola in una zona spumantistica metodo classico che oggi è famosa nel mondo, produce venti milioni di bottiglie e porta il nome di Franciacorta.

Quell’uomo, prego alzarsi tutti in piedi e parta la standing ovation, si chiama Franco Ziliani, il vero Franco Ziliani, il grande Franco Ziliani da Travagliato (BS) 91 anni il prossimo 21 giugno, che nel lontano 1961 (io avevo solo cinque anni ed ero ancora astemio) produsse alla Guido Berlucchi (l’omonimo aveva dato carta bianca a quel giovane intraprendente fresco di scuola enologica di Alba e innamorato della e dello Champagne) il primo Pinot di Franciacorta.

Oggi, gli anni passano per tutti, anche per i grandissimi, gli eroi, gli immortali, Franco purtroppo non è più alla guida dell’azienda che ha creato e i risultati sono davanti agli occhi di tutti.

I tre figli, che conosco bene, Arturo, il maggiore, l’enologo, uno tecnicamente molto in gamba, Paolo, il minore, un simpaticone addetto alla parte commerciale, e Cristina (che si ricorderà bene come una volta ebbi a definirla in uno scambio di e-mail: esagerai forse, ma non di troppo…) hanno cambiato radicalmente la politica della Guido Berlucchi, che si fece conoscere nei primi anni con la geniale capacità tecnica di Franco di realizzare un’eccellente cuvée mettendo insieme e fondendole in un prodotto molto appealing che piaceva a tutti e non era ruffiano, era impeccabile, uve della Franciacorta, del Trentino, dell’Oltrepò Pavese e dell’Alto Adige.

Da una decina d’anni tutte le bollicine della Guido Berlucchi sono diventate Franciacorta Docg, con una moltiplicazione di linee e di prodotti che dimostra come nel management la chiarezza latiti, alcuni di ottimo livello, altri meno (ma sempre ad un livello che tante aziende della zona spumantistica bresciana più blasonate e pluribicchierate si sognano).

Sono almeno 4 anni che non metto piede in azienda, l’ultima volta, ai primi di agosto accompagnai in visita due brave enologhe ungheresi e Cristina fu gentilissima a riceverci, e non esprimo quindi giudizi sul livello attuale dei Franciacorta (e dopo questo articolo dubito profondamente che gli Ziliani figli mi inviteranno in cantina) ma porca miseria, sulla politica commerciale, da osservatore del vino, da vecchio amico della Franciacorta, da persona che ha seguito il Consorzio fin dalla sua fondazione nel 1990, che ha avuto il piacere di conoscere giganti come Franco Ziliani, Paolo Rabotti, Giovanni Cavalleri, Maurizio Zanella, Emanuela Barzanò Barboglio, e persone straordinarie come Giulia Cavalleri, eccome se ho da dire!

Certo, non siamo all’abisso (di vergogna) dei 6,89 euro su scaffali Esselunga che documentai sei anni fa, ma quando vedo che dal 28 marzo ancora da Esselunga la Cuvée Imperiale della Guido Berlucchi sarà in vendita da Esselunga a prezzacci da Prosecco, 8,90 euro, mi incazzo.

E mi incazzo, e mi girano, eccome se mi girano, quando vedo, guardate e incazzatevi anche voi, che alla faccia delle più elementari norme di cultura del vino il Franciacorta della Guido Berlucchi viene accostato, nell’immagine di richiamo, nientemeno che ad una Colomba pasquale.

Io lo so già quello che diranno, le verginelle candide della Guido Berlucchi, come dicono sempre i loro compari della Ferrari, che la scelta della foto, come pure dei prezzacci, è solo di Esselunga, che loro non c’entrano, ma sono spudorate bugie. Balle, gigantesche balle, spudorate menzogne.

Loro facciano pure quello che vogliano, vendano ai prezzi che garbano loro, svendano pure e sputtanino così facendo l’immagine della Franciacorta.

Ma non possono certo impedire a me e ai consumatori di dire loro ad altissima voce, vergogna, vergognatevi!

Attenzione!:

Non dimenticate di leggere anche Vino al vino http://www.vinoalvino.org/ e il mio nuovo blog personale www.francoziliani.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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Renato
Renato
26/03/2021 21:02

Oggi ho visto dei Cava a 2.99 euro. Ancora più clamoroso

Riccardo
Riccardo
27/03/2021 07:46

Il prezzo, visti i tempi che corrono, posso capirlo; ma l’abbinamento con la colomba è veramente terrificante.

Luca
Luca
27/03/2021 10:09

Ziliani ma perché sempre sti attacchi a vini italiani? Si vedono in giro Cava (3-4 euro) , Bordeaux (4-5 euro) , champagne (10-11 euro) …ma lei parla sempre di vini italiani. Perche?

Manuel
Manuel
27/03/2021 11:01
Reply to  Franco Ziliani

Franco mi “allaccio” al pensiero di Riccardo,ok che non si possa fare cultura culinaria in un supermercato,ma abbinare un vino simile ad una colomba mi lascia basito…ci sono programmi tv sulla cucina ovunque,ed ancora facciamo questi abbinamenti…poi come sempre,sono io che non ci vedo bene,molto probabile..

Damiano
Damiano
27/03/2021 16:14
Reply to  Manuel

Provo a dare una soluzione: bollicina + colombina nella stessa foto = pubblicità per entrambi ed aria di festa che tanto piace al consumatore bue.
Senza troppo soffermarsi sull’agghiacciante abbinamento… bazzecole.

Manuel
Manuel
27/03/2021 21:54
Reply to  Damiano

Quindi Damiano non scambierebbe un berlucchi in un bicchiere di plastica con una fetta di colomba con un calice di luca bini contenente una bella dose di grand siecle a fianco di un vassoio di crudi di mare???

Damiano
Damiano
28/03/2021 20:42
Reply to  Manuel

Assolutamente no! I primi tutta la vita! Che evocano le grigliate della quarta elementare, la festa dell’unità, la cena del bocciodromo….senti che poesia.
P.s.: almeno i calici di Luca Bini li ho…ma non ho ancora capito come asciugarli senza aloni.

Luigi De Luca
Luigi De Luca
27/03/2021 22:37

Caro Ziliani,
da ex dipendente gdo le posso dire che questi prezzi sono decisi mesi prima della pubblicazione, e che non hanno nessun legame con la realtà. Alla grande distribuzione non importa nulla ne della Franciacorta ne del prezzo basso, interessa fare volumi di vendita, al consumatore finale importa anche meno, la maggior parte della clientela della gdo di vino non sa nulla, vede il prezzo e crede di fare l’affare.
Aggiungo inoltre che nella medesima catena ho visto spesso e prosecco ma anche Oltrepò Pavese svenduto a prezzi folli

Dennis Sartori
Dennis Sartori
28/03/2021 17:36

Buongiorno Sig.Ziliani,allego segnalazione di Berlucchi ad un prezzo ancora più basso.
La seguo e leggo sempre volentieri i suoi articoli.
Saluti

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Giuseppe Egiziano
Giuseppe Egiziano
31/03/2021 10:15

La si vede spesso all’esselunga piuttosto che in cantina…non è che sotto sotto sputa nel piatto dove mangia?

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